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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2015

                     12/5/2015 - SINISTRA:QUALCUNO ERA QUALCOSA!

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di Giuseppe Masi


Intendiamoci io non sono del Pd e credo che difficilmente riusciranno a strapparmi un voto; io sono di Sinistra, la Sinistra che rimanda alla storia ed alla filosofia socialista, antifascista ed antitotalitaria.
Ho nei confronti di qualsiasi despota un sentimento di avversità, che mi rende orgoglioso di avversarlo, ma ditemi, chi non incuriosì il fenomeno Renzi? A me, ad esempio, fece annuire quando parlò di rottamazione, pratica che predicavo da almeno due decenni, da quando noi Operai nelle Fabbriche si cominciava a rumoreggiare con il Partitone ed il sindacato, denunciando il funzionariato dalla culla alla bara, i vasi comunicanti del potere “dei nostri”, distribuito tra istituzioni, partito, sindacato e consigli di amministrazione, cooperative ed associazioni
Renzi con la sua pianificata irruenza, tagliò come burro le certezze degli ex comunisti ed affascinò, dopo le primarie, i dirigenti di sempre, da sempre, fino a conquistarne alcuni che puntarono su di lui, perché erano questo da sempre e, come Fassino ad esempio, hanno dato continuità al loro antioperaismo e provato ribrezzo per la povera gente, come è poi stato confessato dai comportamenti di Bertinotti, oppure come scalpo della Sinistra mestierante, della sinistra, come posto di lavoro proprio e da dare, della sinistra come fascino sovente mancante ma che ogni potere conferisce, utile anche nelle relazioni affettive e sessuali.
Qui sì che gli ex comunisti che esercitavano potere erano come il Psi anni ’80, quello di Craxi, che anziché con Renzi si legarono a Berlusconi, che poi spesso combaciano nelle politiche che, a differenza di prima, nessuno oramai oppone più. Siamo all’abiura, grazie alla svolta di Renzi ora nessuno è stato comunista e nemmeno socialista, qualcuno in gioventù probabilmente è stato lambito dalla moda dell’eskimo, dell’Unità in tasca, della barbaccia incolta e sudicia, degli occhialacci della Mutua e dagli extraparlamentari: “Servire il Popolo”, “Lotta Continua”, ma solo a scuola, non sia mai.
Renzi ha scompaginato financo il vanto che questi poveretti avevano nel descrivere quei tempi, che solo loro sembrava avessero vissuto, quando, prima nelle pizzerie, poi nei ristoranti migliori, raccontavano ai commensali certo amici e parenti o clienti se imprenditori, amici se politici ed amministratori la loro estrazione culturale, la loro formazione che gli autorizza oggi a deridere chi invece ha il vanto di dirsi marxista, oppure di schernire chi, come me, non ha mai smesso di attingere a Pasolini.
Avversano la Sinistra perché loro sono stati di quella Sinistra, come il babbo, il nonno, la mamma no, perché, come ci ricordava Gaber nella sua esemplare lode fatta canzone “Qualcuno era comunista”, il babbo era comunista, ma la mamma no, spesso era cattolica, come la figlia di Enrico Berlinguer ha sottolineato in un’intervista, oppure come Veltroni, che infatti nel suo ultimo libro, spero sia anche per lui una nuova professione, ci dice che suo padre era anche fascista, ma non tutto, un pochino, un fascista moderato, diciamo.
Quanti Veltroni e Bianca conosciamo anche qui nella mia amata città? La chiamano maturità quando si cambia squadra e, guarda un po’, sempre da un incarico, senza passare, anche loro come Renzi, che almeno dalle primarie passò, dal voto popolare.
Mi votano con Sel e poi passo con il Pd con lo stesso voto che mi ha dato chi si oppone al Pd. E volete che Renzi non stia a capo di questo Circo Barnum?
Ai compagni delle Case del Popolo, appena gli hai dato la penna per farlo scegliere tra Renzi e la Sinistra, non ha avuto dubbio alcuno: non ha scelto la Sinistra; poi si dispera se i figli sono tra gli ingranaggi del jobs act, oppure se la legge Fornero, votata all’unanimità dal Pd, non mette i papà in quiescenza per far posto ai figli che rimangono disoccupati ed intanto aiutano, con questa immigrazione voluta dal Capitale che abbassa il prezzo e resetta i Diritti, il mercato a sostenere ogni profitto con il ricatto: “…oh, se tu vuoi glie così, sennò ci ho la fila ….” . Con buona pace del sindacato che ha visto l’alto di gamma della mobilitazione nella rossa (?) Cgil, che, contro la legge Fornero, ha fatto tre ore tre di sciopero, quando la stessa Cgil ci faceva occupare le fabbriche per molto meno, funzionari di quel tempo che sono tutti in Parlamento o sindaci, presidenti regionali o di qualche banca.
Ed ora arrivano i nuovi garibaldini, Fassina e Civati, qualche vendoliano superstite, che insieme a Vendola danno vita all’ennesimo soggetto, la “Cosa rossa”, robe dal 6% max., mentre la Sinistra è bisogno della gente che non ne può più di questi che hanno votato tutto, tutto vero Mineo? Ma vi sembra poco il pareggio di bilancio in Costituzione? Civati, Fassina ed i fuoriusciti del Pd hanno sostenuto tutto, così come hanno votato legge Fornero e jobs act ed oggi vorrebbero raccattare i delusi del e dal Pd, quelli che si sono sentiti canzonati da Gennariello Migliore, che da Rifondazione comunista al Pd ha trovato ciò che trovarono i comunisti che vi raccontavo prima.
No! La Sinistra, quella che dirige, non deve provenire dalle istituzioni e dai partiti ma dalla gente. Ci sarà uno studente o un operaio, un tecnico, un ingegnere, un medico che si mette alla testa di un movimento popolare che renda onore alla Sinistra e faccia solo cosa di Sinistra e chiuda bene la porta, perché non entrino quelli che ho ricordato fin dalla prima riga e che, se vogliono, si facciano solo elettori silenti. Podemos!