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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2015

                     5/12/2015 - DIALOGO FRA SOCIALISTI

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Caro Alberto: Ci provo a spiegarti il significato del riformismo socialista come ti avevo promesso. (Dialogo tra socialisti)

Tu dici che dobbiamo sostenere Renzi perché dopo tanti fallimenti è il meglio che è capitato. Come te, la pensano gli italiani e lo penserannno sempre di più nei prossimi anni. Poi dici che chi non lo sostiene da destra ma anche da sinistra è un conservatore. Altra verità apparente. Se ti ricordi io qualche tempo fa ho scritto un articolo sul laburista in cui dicevo che Renzi poteva dirsi forse ”inconsapevolmente socialista”. In realtà sta prendendo un’altra strada quella di ”gestire solo il potere” che è una cosa ben diversa dall’essere democratico e riformista.Gli italiani, in questa fase, vogliono il “capo ed il decisionismo”, si può chiamare come gli pare Renzi, D’Alema, Berlusconi, Salvini, sarebbe uguale. Il socialismo è sempre stato l’opposto di queste due cose.
Il socialismo è “cioè, decisioni condivise e sintesi di idee” niente capi, niente decisionismi. Anche se questo significa andare più lentamente ed è più faticoso.
Tu ti affanni a spiegarmi l’attualità del Psi. Io ti invito a guardare al futuro, partendo dalle nostre radici. L’attualità è effimera, se vogliamo vivere, dobbiamo guardare ad una democrazia e ad un sistema costituzionale che garantisca l’equilibrio tra i poteri e ad una legge elettorale in cui un voto vale uno, i nominati sono una piccola minoranza, non la maggioranza dei deputati, senza contrappesi.
Invece questo nuovo sistema è un pasticcio, e non erano le due camere a rallentare le leggi. Poiché in otto ore forse meno, hanno approvato i rimborsi di due anni ai partiti. Tutti d’accordo o quasi.
La nostra costituzione è la migliore del mondo, sono i partiti e la mancanza di politica vera, incapaci di governare il paese a tutti i livelli.
Quello che ti dico, vorrebbe farti capire che si sta andando indietro dal 1974 e che le uniche vere riforme approvate in italia sono state tre: il divorzio, lo statuto dei lavoratori e l’istituzione delle regioni, tutte di matrice socialista. Poi potrei ricordare altre cose che non andarono in porto grazie a coloro che idealmente si rifanno oggi a Renzi. Come non ricordare il tentativo di Pertini e di Moro di portare il PCI di Berlinguer al governo, troncato con l’assassinio di Moro e la morte di Berlinguer.
A proposito dopo oltre cinquant’anni chi c’era dietro il terrorismo e la mafia?
Il tentativo di bloccare il rinnovamento del paese da parte dei poteri cosidetti forti, interni ed internazionali, perché un’Italia più democratica avrebbe impedito le tragedie successive del medio oriente e del Mediterraneo, impedendo di lucrare sulle materie prime, il petrolio ed i migranti.
C’è un aspetto che ti voglio sottolineare. Io mi rifiuto di considerare il Pd un partito e lo farò finchè non cominceranno a pronunciare la parola socialista e ad agire da socialisti, cosa che non gli passa neppure per la testa, perché ancora non riescono neppure ad essere democristiani, tutt’al più sono dorotei, o trasformisti. A tal punto che l’ala post comunista cominci a prende le distanze da Renzi e dal suo modello. Quindi quale miglior momento per rilanciare il PSI e l’idea socialista, tentare di costruire una sinistra europea imperniata sui nostri ideali? Per fare questo dobbiamo soprattutto crederci a tutti i livelli e non aspettare che venga il giovane bello che sa parlare che da capo ci sa guidare.
L’idea, l’organizzazione anche a livello locale su idee di cambiamento del modello economico, sociale, culturale e politico, è questo l’impegno che ci aspetta, non i Nencini i Renzi, o chi per essi .
Dobbiamo guardare gli Tsipras ed il popolo Greco che pur sottomesso ci ha dato a noi ed a tutta l’Europa una grande lezione di dignità e di democrazia.
Del resto anche la nostra resistenza e la nostra rinascita nel 1944 cominciò a Cefalonia, o mi sbaglio?
Sono stanco ma io vivo politicamente di questo dibattito che spero possa continuare e ripartire.
R. C.