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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2016

                     28/2/2016 - ITALICUM

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La nuova legge Elettorale
Cosa prevede, valanga di ricorsi.

La nuova legge elettorale è stata approvata nel maggio dello scorso anno, ponendo il Governo il voto di fiducia, superando quindi le resistenze all’interno dello stesso PD, anche se 38 deputati hanno voluto rimarcare il proprio dissenso, votando contro.
Come funziona l’Italicum:
- In vigore solo alla Camera dei deputati ed entrerà in vigore il primo luglio 2016.
- Capolista bloccato e preferenze. Il territorio nazionale è suddiviso in 100 collegi plurinominali. I partiti che otterranno i voti necessari eleggeranno automaticamente il loro capolista. A partire dal secondo eletto funzioneranno le preferenze, sarà possibile segnare due nomi sulla scheda elettorale, con alternanza di genere. Esiste la possibilità per i capilista di candidarsi in più di un collegio fino a un massimo di dieci.
- Doppio turno. Se al primo turno la lista più votata supera il 40%, conquista il premio di maggioranza di 340 seggi su 630, ovvero la maggioranza assoluta. Se nessun partito o lista dovesse raggiungere quota 40%, si andrà al ballottaggio al secondo turno tra i due partiti più votati. Chi vince conquista ugualmente 340 seggi.
- Soglia di sbarramento al 3% dei voti validi, unica su base nazionale.

Diversi giuristi e movimenti hanno considerato questa legge incostituzionale e nell’ottobre scorso sono stati presentati 26 ricorsi nei tribunali, che puntano diritto alla Consulta, e pure due quesiti referendari in Cassazione.
I motivi dei ricorsi in tribunale riguardano innanzitutto questa legge che prevede un premio di maggioranza e una distorsione della rappresentanza per la governabilità in una sola Camera. Se la sua entrata in vigore fosse stata subordinata alla riforma costituzionale poteva avere un senso, ma così c’è solo l’indicazione dell’1 luglio 2016 e per quella data non è detto che la riforma del Senato sia stata attuata. Il secondo rilievo: un premio di maggioranza abnorme assegnato a seguito del ballottaggio senza fissare una soglia minima. Teoricamente può accadere che chi ha ottenuto il 25% dei voti arrivi al 54% grazie al premio di maggioranza. Allora il voto libero e uguale previsto dall’articolo 48 della Costituzione dove va a finire?
Altro rilievo riguarda i capilista bloccati, essendo scelti dai partiti, finiscono per configurare una Camera in larga parte di “nominati”. Questo contrasta con l’articolo 51 della Costituzione secondo cui tutti hanno diritto di candidarsi in condizione di uguaglianza.
Sul Referendum, sono stati depositati in Cassazione due quesiti referendari, che mirano ad abrogare le candidature plurime e il premio di maggioranza.
Come si vede, ce n’é abbastanza da considerare questa legge una copia del Porcellum dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, quindi ripetitiva di gravi errori giuridici e in contrasto con la Costituzione.
Questa nuova legge è da ritenersi incostituzionale e pertanto ci si deve opporre senza esitazione.
G.C.