adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2016

                     27/4/2016 - INTERVISTA A MONICA MARINI

<<<

Sindaco del Comune di Pontassieve

Da qualche tempo lei si è dichiarata favorevole alla fusione tra comuni, mentre considera superata l’esperienza dell’Unione di comuni. Vuole spiegarci quale è il suo pensiero in merito?
Stiamo vivendo un momento di grande cambiamento, è in atto una riflessione sui nuovi assetti istituzionali, sulle forme aggregative tra comuni e sulla gestione dei servizi pubblici con l’obiettivo di dare risposte più efficaci ed efficienti ai cittadini.
Le Unioni di comuni sono nate dalla trasformazione delle ex comunità montane, una intuizione che a quel tempo ha consentito di fare un percorso importante, oggi però questo strumento così com’è non è più in grado di rispondere alle sfide del futuro. Le Amministrazioni di centrosinistra si sono distinte da sempre per il buon governo e per la propria visione d'insieme, e quei motivi che ci avevano portato a vedere nell’Unione di comuni lo strumento ideale alla governance di un territorio oggi ci devono spingere a una riflessione che prenda atto di un contesto mutato, con il coraggio e la lungimiranza necessari per poter guardare al futuro.
Oggi serve un nuovo modello di aggregazione, capace di conseguire un risultato tangibile e concreto per i nostri cittadini, una forma aggregativa che sia realmente capace di conseguire una dimensione efficiente della governance locale e di assicurare maggiori finanziamenti da Stato e Regione, garantendo un’evoluzione continua dei servizi erogati.
Io sono convinta che in questo contesto la fusione dei comuni rappresenti un’occasione strategica, considerato anche l’attuale sistema di incentivi economici. Questa è la strada indicata dal Governo e dalla Regione ed è sempre stata anche la mia posizione fino dalla campagna elettorale per la mia elezione a Sindaco di Pontassieve.
La fusione rappresenta inoltre un’opportunità per dialogare con Firenze, con la Città Metropolitana e con il progetto della “grande Firenze” così come proposto dal Sindaco Nardella. Il nostro è un comune di 21.000 abitanti che non ha problemi di sopravvivenza, nel nostro caso, non è una scelta obbligata ma un’opportunità per migliorare in modo significativo la qualità della vita dei nostri cittadini.
Di recente ha lanciato un percorso di partecipazione sul tema della fusione dei comuni?
I cittadini hanno la sovranità sul tema del riassetto istituzionale, il nostro compito è fornire una proposta e gli elementi necessari per poter valutare questa opportunità. Per queste ragioni come Amministrazione abbiamo deciso di dare la parola ai cittadini, attraverso un percorso conoscitivo e di partecipazione. Abbiamo iniziato presentando i risultati di uno studio socio economico del nostro territorio. L’analisi dei dati sugli ultimi dieci anni porta conferme ma anche molti dati completamente inediti. Nel quadro di una Valdisieve che ha perso oramai da anni la sua autonomia come zona socio-economica, Pontassieve rimane il polo di un’intera area, Comune in grado di attrarre lavoro dalla città e luogo di riferimento per l’istruzione ed i servizi qualificati, oltre che per il turismo e la qualità della vita. All’interno delle nuove geografie economiche toscane, Pontassieve trova oggi il suo spazio naturale nella grande città fiorentina, assumendo di fatto un ruolo nuovo. Questo, tuttavia, non basta da solo a garantire il mantenimento dell’alto standard qualitativo dei nostri servizi e non è sufficiente per programmare ed attrarre investimenti degni delle aspettative di questo territorio. Per questo entriamo nella partita. Per questo lanciamo un percorso verso una fusione con i Comuni della nostra area, senza preclusioni. Con queste convinzioni, mettiamo a disposizione gli strumenti e le informazioni per poter disegnare insieme il nostro futuro.
Quindi non si tratta solo di maggiore efficienza e risparmio ma anche una maggior peso strategico e politico?
Nuovi e più grandi Comuni portano a maggiore efficienza e riduzione dei costi oltre che, maggiori finanziamenti ma soprattutto una rappresentanza più importante e qualificata per la nostra zona all’interno della nuova Città Metropolitana di Firenze. Garantirsi un maggior peso specifico e miglior efficienza significa, nel prossimo futuro, garantire crescita, virtuosità, investimenti.
Il futuro dell’area sud-est di Firenze è per gran parte da definire e ora c’è la possibilità di lavorare insieme per la costruzione di un’area che fa del vivere bene un tratto distintivo e aggregativo. La posizione di Pontassieve è di naturale cerniera con il territorio fiorentino. Pontassieve può avere un ruolo strategico, soprattutto nel fornire servizi qualificati di supporto alla città, un esempio è quello che già oggi offriamo come qualità nel settore turistico ricettivo. Allo stesso tempo, l’arrivo e il rafforzamento di aziende vitivinicole di calibro internazionale rappresenta un tassello importante per un rilancio economico verso produzioni di alto livello. La stessa visione è condivisa con i Comuni a noi limitrofi come ad esempio Bagno a Ripoli e Fiesole con i quali condividiamo la necessità di nuove infrastrutture per supportare uno sviluppo concreto del nostro territorio e il miglioramento della qualità di vita di chi lo abita.
Opere come la tramvia, il doppio ponte di Vallina, la pista pedo-ciclabile sull’Arno sono parti di un progetto complessivo non più rimandabile. All’interno di un contesto metropolitano la linea ferroviaria tra Pontassieve e Firenze può divenire una vera e propria metropolitana di superficie.
In questo tema assume rilevanza l’area ferroviaria di Pontassieve che inserita nella dimensione metropolitana potrebbe risultare una risorsa preziosa per la realizzazione di un parcheggio scambiatore in grado di integrare il trasporto su gomma con quello ferroviario. Tale infrastruttura non sarebbe solo funzionale al territorio della Valdisieve ma alla città poiché agirebbe realmente sulla riduzione del traffico in entrata dalla parte est della città di Firenze. Naturalmente in una dimensione metropolitana risulta incomprensibile continuare a pagare un biglietto ferroviario con una tariffa extra urbana per arrivare da Firenze a Pontassieve.
Un tema importante che sta molto a cuore ai nostri cittadini è la sanità, cosa ci dice del progetto “Casa della Salute”, è ancora tra i servizi che ritiene fondamentali per l’area sud-est?
Assolutamente sì. Come Sindaco non posso che chiedere alla Regione di prestare attenzione al territorio, di guardare ai bisogni della popolazione e trovare le soluzioni efficaci per affrontarli.
La sanità territoriale per un territorio come il nostro risulta un tema prioritario, non abbiamo una struttura ospedaliera, il nostro ospedale di riferimento è nel comune di Bagno a Ripoli e risulta difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Questo genera disagi in particolare per la popolazione anziana. Negli ultimi anni, le drastiche riduzioni delle risorse in campo sanitario hanno troppo spesso penalizzato la risposta sul territorio, quella più vicina ai cittadini, favorendo invece gli ospedali. Naturalmente è giusto investire sulle strutture “salva vita”, perché possano offrire le cure migliori nei casi più gravi ma è altrettanto giusto dedicare attenzione alle patologie croniche, per le quali sono necessarie cure e controlli adeguati per evitare a tutti coloro che ne sono affetti, gravi malattie.
Per queste ragioni è necessario lavorare per ampliare i servizi territoriali e garantire servizi socio sanitari sempre più vicini ai cittadini. Troppo spesso la difficoltà di accesso alla diagnostica è un fattore che disincentiva normali controlli necessari per la prevenzione e la cura delle malattie.
La Casa della Salute, tra le altre cose, può assicurare la continuità assistenziale attraverso una migliore integrazione dei percorsi ospedale-territorio e la presa in carico precoce dei pazienti cronici e il miglioramento dell’appropriatezza nell’accesso alle prestazioni sanitarie. Penso sia un presidio irrinunciabile per Pontassieve. Ad oggi, la Casa della Salute è la risposta che ci si attende

A nome della redazione del “Laburista notizie”, ringraziamo la Sindaca di Pontassieve dr.ssa Monica Marini per il contributo dato con l’intervista. Augurando che il progetto di fusione dei comuni della Val di Sieve assuma contorni sempre più unitari.
Mettere insieme l’esperienze della valle intera può permettere di avere un peso diverso sulle scelte dell’Area Metropolitana. Da soli i comuni contano zero nei confronti della stessa.
La parte dell’intervista più delicata riguarda “la casa della salute”.
Siamo speranzosi che l’impegno della Sindaca sul problema possa ottenere risultati concreti.
Ci auguriamo che lo stesso impegno veda coinvolte anche le altre Amministrazioni della zona. In attesa di sviluppi positivi sulla “Casa della Salute”, siamo obbligati a denunciare la scarsa efficienza dell’attuale Poliambulatorio di San Francesco di Pelago.
La struttura manca di cose quasi elementari in presidi sanitari: Ecografia completa, radiologia, personale medico convenzionato,- solo per citarne alcuni - per dare risposte ai bisogni di una popolazione particolarmente anziana. Sono coloro che attualmente soffrono per questa carenza di servizi pubblici. Costretti per le carenze del Poliambulatorio a rivolgersi al CUP con i tempi biblici del servizio. L’alternativa è rivolgersi ai privati, o al “privato Sociale”, Misericordia, Croce Azzurra, e mettere mano al portafoglio, o rinunciare a curarsi, per coloro che hanno pensioni molto basse.
Forte Braccio C.R.