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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2016

                     27/4/2016 - EUROPEI RAZZISTI E XENOFOBI

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Hanno chiesto aiuto e li abbiamo lasciati morire in mare. Hanno bussato alle nostre frontiere e noi abbiamo innalzato muri e fili spinati. Hanno cercato di attraversare i nostri confini e noi li abbiamo respinti con manganelli e idranti. Anziché assisterli, li abbiamo lasciati nel fango di Idomeni, tra Grecia e Macedonia. Eppure non erano tanti, solo 13000, soprattutto donne e bambini. Sarebbe bastato accoglierne circa 500 per ogni nazione ed avremmo risolto il problema immediato.
L’Europa ha preferito annegare insieme ai corpi degli extracomunitari nel mare che la circonda e coprirsi di vergogna, far soccombere i propri ideali, rinunciare alle proprie idee fondative, tornare agli stati nazionali, egoisti ed inutilmente isolazionisti.
Il peso di soccorrere i migranti è caduto ancora una volta sui loro simili, “poveri tra poveri”, i greci, gli italiani (i turchi? i libanesi?). Non è bastato il grido di appello di Papa Francesco, né la nostra Pasqua, per soccorrere... quanti? Un milione, due milioni di persone, disperate ed affamate, che fuggono dai propri paesi per guerre, fame, e carestie.
La ricca Europa, 450 milioni di persone con circa il 25% del prodotto mondiale ed anche più di ricchezza, si rifiuta di assistere poche centinaia di migliaia di persone che lei stessa ha contribuito a ridurre in quelle condizioni di miseria e di sfruttamento. Ed allora perché tanto clamore se qualcuno dall’altra parte, anzi dalla nostra parte, non è riuscito ad integrarsi perché noi glielo abbiamo impedito, cerca di svegliarci con qualche attentato, di farci capire che non è possibile che ci siano così pochi ricchi e così tanti poveri nel mondo e che non può essere questo il cammino di un continente come il nostro, che non si può andare contro la ragione contro la storia, contro la civiltà.
Sia ben chiaro: noi non giustifichiamo nessuna violenza, né quella dei bombardamenti in Siria, né quella contro i cristiani in Pakistan, o degli attentati a Bruxelles, ma ci sorge un dubbio: e se questa violenza fosse il frutto di una lotta di potere fra i potenti all’interno delle varie parti del mondo, Europa compresa?
In questa situazione emerge poi con facilità il legame tra gruppi neonazisti dei paesi europei più ricchi, che si fanno portavoce e cavalcano il razzismo, tanto da metter in crisi le normali regole delle finte democrazie dei paesi ricchi (vedi Germania) e da costringerci a chiuderci anziché aprirsi verso i diversi, verso i bisognosi, approfittando di sacche di disagio, esistenti anche nelle grandi capitali d’Europa, e facendoci tornare indietro ai tempi antichi, come se la storia non ci avesse insegnato nulla. Un omaggio ancora una volta alla piccola Grecia, che, lasciata da sola, sta diventando un enorme campo profughi e paga l’egoismo degli altri paesi.
L’Italia, per la presenza della chiesa cattolica, predica bene e poi si adegua all’andazzo generale. Abbiamo visto poche chiese aprirsi agli immigrati, eppure ci sarebbe tanto spazio per migliorare l’accoglienza, nel patrimonio immobiliare della chiesa. Ma questi sono tutti aspetti secondari, perché è necessario ripartire dalla politica, far capire ai nostri concittadini che i politici non possono essere solo fotogenici, giovani, belli, e saper parlare, ma dovrebbero essere anche un po’ meno vuoti intellettualmente, più onesti, conoscere la storia del proprio paese e forse saper amministrare… Ma oggi tutto ciò sembra utopia, speriamo che il futuro porti consiglio.
Intanto l’idea di un’Europa unita è decaduta e langue per mancanza di solidarietà e di una classe dirigente sciatta ed indecente e per colpa anche dei suoi cittadini che non hanno sufficientemente a cuore l’Europa e non si battono per la sua unità e gli ideali dei padri fondatori.
Rino Capezzuoli