adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2016

                     7/6/2016 - 1 MAGGIO 2016

<<<

PIU’ VALORE AL LAVORO


Il Primo Maggio in ValdiSieve si è svolto con il consueto corteo con partenza da P.za V. Emanuele a Pontassieve e arrivo a San Francesco di Pelago, Piazza Unità d’Italia, dove si è tenuto il comizio con l’intervento di Michele Panzieri a nome di CGIL, CISL, UIL.
Questo Primo Maggio è un dedicato al lavoro e al suo valore, perché il lavoro è la vera emergenza nel nostro Paese e questo vale in particolare per quella giovanile. Infatti la disoccupazione giovanile in Italia è al 37,9%, dato al 31 dicembre dello scorso anno. Perciò in Italia un giovane su tre è senza lavoro. Un dato veramente drammatico per il nostro Paese.
Per gli italiani, il vero tema centrale è questo, dunque quello del 2016 è un Primo Maggio all’insegna del lavoro che manca, per chi ha paura di perderlo, e per chi vorrebbe andare in pensione per lasciare posti di lavoro ai giovani; il tema è chiedere centralità del lavoro e delle azioni per il lavoro, misure fiscali per il lavoro e la crescita, una riforma delle pensioni che dia speranza ai giovani.
Il mondo del lavoro è sempre più avvolto nel buco nero della sopraffazione e dello sfruttamento.
Da un lato emergono raccapriccianti analisi riguardanti i giovani e le nuove forme d’ingaggio e di retribuzione, attraverso i cosiddetti “voucher”: i buoni dei pagamenti a ore.
I ragazzi sono assunti, pagati fino all’ultimo voucher disponibile, si licenziano e se ne assumono altri, così via, in una giostra infinita di umiliazione, sotto pagamento, declassificazione del lavoro.
Svenduto, senza diritti, il lavoro purché sia, è uno dei grandi mali di questo tempo in cui sembra aver perso quella centralità e quel rispetto che invece gli si deve.
Non viene riconosciuto il valore del lavoro per esempio quando lo Stato pretende per oltre sei anni di non rinnovare i contratti di lavoro nel pubblico impiego. Situazioni analoghe anche in diversi settori privati.
Intanto il Job Act mostra la corda: esaurita la fase degli incentivi comincia quella dei licenziamenti, una curva in discesa senza fine, che potrà essere interrotta soltanto dalla creazione di un’altra bolla illusoria.
Sull’altro versante, quello della mobilità sociale, il blocco delle pensioni tiene inchiodati al posto di lavoro ultrasessantenni logori, impedendo l’accesso a nuove leve: un assioma molto semplice, che si era capito da tempo da parte di tutti pur non essendosi, la maggior parte, laureati alla Bocconi.
Intanto oltre il 50% delle pensioni erogate dall’INPS si colloca al di sotto della soglia dei 1.000 euro il mese.
Diminuiscono sì cassa integrazione e infortuni sul lavoro, per la semplice ragione che diminuisce il lavoro in quanto tale.
Questo Primo Maggio evidenzia con forza la necessità, in questa Italia, di avviare prospettive nuove e di ridare dignità al lavoro, mentre invece, in questi anni, gli interventi normativi che ci sono stati hanno via via impoverito il lavoro di diritti e i lavoratori di dignità.
Tutto questo va fortemente contrastato, il sindacato faccia la sua parte, ma lo facciano in modo particolare quelle forze politiche che dicono di essere con il mondo del lavoro: non bastano le parole, ci devono essere i fatti., dando così attuazione all’articolo 1 della Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Il Primo maggio nasce per celebrare la storica battaglia delle otto ore – otto di lavoro, otto di riposo, otto per vivere – che cambiò radicalmente il lavoro e la vita dei lavoratori.
Un impegno per questo Primo Maggio quindi, “per il lavoro” e per “ridare più valore al lavoro".
M.G