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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2016

                     7/6/2016 - LA SINISTRA DEL FUTURO

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di Rino Capezzuoli

O
rmai sembra chiaro che Matteo Renzi vincerà il referendum istituzionale e poi governerà finché ne avrà voglia, minimo fino al 2023. Gli italiani voteranno Renzi perché a chiacchiere promette efficienza, risparmi sui costi della politica, la ripartenza dell’Italia. Naturalmente non spiega agli Italiani che le modifiche all’architettura istituzionale sono un imbroglio, che la democrazia del paese ne risentirà in negativo, che questa riforma è fatta apposta per creare il governo del capo, decisionista, anche se meno democratico, che la maggior parte degli eletti saranno nominati, non scelti con il voto dai cittadini. Chi si oppone è destinato all’emarginazione poiché nel nuovo sistema non c’è posto per i gufi per chi frena e si oppone.
Questo naturalmente apre la concreta possibilità che dopo Renzi torni la destra al potere. La sinistra per tornare a governare deve ricominciare dalla base, ridare idee ed utopie ai suoi militanti, che saranno pochi e sparpagliati. La base di partenza saranno la forza delle idee, la coerenza dei comportamenti, la capacità di aggregare nelle comunità con la parola, con i fogli semiclandestini di proselitismo. Così piano piano ci sarà la presa di coscienza di ciò che non va nel nostro sistema, di ciò che deve essere modificato e sarà una dura battaglia ideale, culturale, economica e politica. Tenere alti i nostri principi ideali e costruire una piattaforma economica che abbia alla sua base non la rivoluzione ma il cambiamento, la riduzione delle disuguaglianze, non il profitto a scapito dei più poveri, la possibilità di un uso delle risorse del pianeta in modo razionale per fini di pace, non di guerra e di potere. Certo non sarà una strada facile e soprattutto non dipenderà solo da noi Italiani, perché il mondo cambia ed i processi sono ormai mondiali. Parte importantissima di questo nostro cammino sarà soprattutto una piattaforma politica che come minimo sia europea. Occorre cioè che la sinistra ed i singoli partiti nazionali abbandonino le vesti locali ed indossino quelle dell’intera Europa, con principi validi per tutti i paesi, cosa che il PSE non fa, essendo ancora rinchiuso nei recinti nazionali. Occorre capire che per costruire l’unità europea occorrono ideali unici, principi ispiratori univoci, armonizzare i regolamenti economici e sociali per tutti i paesi, l’euro da solo non basta più. Ci saranno da combattere battaglie ideali di progresso culturale, di emancipazione dei cittadini, contrastando le forze xenofobe e nazionalistiche ed i fenomeni di degenerazione economica che ancora governano il mondo.
Ci sono intere aree del mondo che hanno bisogno del nostro aiuto, se vogliamo anche noi progredire, e c’è la necessità di un risveglio culturale a livello planetario, se non vogliamo distruggere il nostro pianeta. Dobbiamo rivalutare ed applicare la carta dei diritti dell’uomo, dare potere concreto alle nazioni unite (ONU), puntando ad un governo mondiale delle nazioni sui principi fondamentali: pace, democrazia, giustizia economica e sociale.

Rino Capezzuoli