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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2016

                     26/9/2016 - NOTE A MARGINE

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2 giugno 2016: I Settanta anni della Costituzione.
Mentre mi avvio sotto la pioggia verso il Teatro Odeon, due pensieri mi girano per la testa: il primo è che, con questo tempo e con i “tempi che corrono”, troverò sì e no quattro gatti alla manifestazione indetta da Libertà e Giustizia per festeggiare questo anniversario. Il secondo è il primo comma dell’art. 1 della Costituzione : “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. E più ci penso e più mi sembra non ci sia bisogno di aggiungere altro, tanto questa frase è bella e completa, in tutti i suoi significati.
Su questo, varrebbe la pena di ritornare. Non mancherà l’occasione, non fosse altro che per confutare la tesi di chi sostiene che la “riforma Boschi – Renzi” non tocca la prima parte della Costituzione.
Entro e mi si allarga il cuore: il Teatro è strapieno, fin nei palchi, con la gente in piedi, e seduti per terra, in fondo sala e nel corridoi centrale, tanti GIOVANI.
Si susseguono gli interventi. Riporto, fra le tante spiegazioni fornite, le due che più mi hanno colpito:
-) “Una revisione della Costituzione partorita da un Parlamento eletto con una legge formalmente dichiarata incostituzionale che, col collegato disposto dell’Italicum, punta a concentrare tutto nelle mani di un solo partito, a sua volta dominato da un uomo solo”.
Ma, art. 1, la Repubblica “deve” essere DEMOCRATICA! Quindi, primo VULNUS!
Mi ricordo che, proprio ieri, il ministro Padoan ha detto che su questa riforma il governo va avanti tutta a rischio di uno schianto”. Perché questo linguaggio così inutilmente violento, dimentico dei problemi del Paese, se non per la difesa del POTERE?
Sono sicuro che se schianto ci sarà, gli italiani se ne faranno presto una ragione!
-) “Eppure questo Parlamento delegittimato ha poi avuto bisogno per portare avanti la riforma” e la “legge elettorale” di tanti colpi di fiducia e addirittura di cacciare dalle commissioni chi non era d’accordo”.
Questo è stato uno sfregio alla democrazia!
Cosa potrà fare domani chi governerà con un PUGNO DI VOTI IN PIU’?
Sono sempre più convinto che dobbiamo votare NO oggi per poter dire SI’ domani ad un vero cambiamento della Costituzione SOCIALMENTE e democraticamente. GIUSTO.
Gli interventi si susseguono e così le standing ovation.
Esco e sogno una PAURA che si trasforma in OPPORTUNITA’...
1° P.S. Avete mai provato a mettere il Job Act accanto al significato che la parola LAVORO ha dell’art 1 della Costituzione? Questo è già un SECONDO VULNUS. Poi ce ne sono altri.
Sicuramente ne riparleremo prima di ottobre/novembre.
2° P.S. Al termine dei lavori nelle Commissioni, che durarono alcuni mesi, i Padri Costituenti scelsero 75 persone incaricate della stesura definitiva degli articoli, ivi compreso il corretto uso della Lingua Italiana; come oggi, vero? Fra i 75 c’erano anche 5 donne; la meno conosciuta delle quali era all’epoca Nilde Jotti. Oggi noi stiamo discutendo sul d.d.l.”costituzione Renzi-Boschi”... NO COMMENT!

23.06.2016 Alcune brevi note sull’esito, in gran parte scontato, dei recenti ballottaggi “amministrativi”,
1) Una volta si diceva: i ricchi abitano in centro, gli operai in periferia. Oggi il PD prende i suoi voti in Centro, quelli delle periferie vanno ad altri.
2) Renzi vuol cambiare il partito col “lanciafiamme”. Io dico che non si tratta di cambiare i ”politici” ma le “politiche”. Altrimenti il politico “cambiato” invecchia in tre anni, o forse meno.
3) Nell’hinterland milanese, il PD ha strappato – unica eccezione - tutti i 12 capoluoghi ai leghisti. C’è un motivo, in tutti il PD era alleato con la sinistra! Non con Verdini!
4) Renzi si è speso poco in questa campagna elettorale. E’ stato 3 volte a Napoli, 2 volte a Grosseto, 1 a Sesto Fiorentino.
I risultati li conoscete. Che il PD abbia un Segretario che porta anche “sfiga -? Fossi in loro, lo cambierei!

06.07.2016 n.a.m. dell’Assemblea Generale del PD, tenutasi ieri l’altro.
Dopo tanto attendere, niente di nuovo. Il PD ha vinto a Milano ed a Altopascio e quindi non ha PERSO le recenti amministrative; la sinistra – dem è stata trattata, come al solito a pesci in faccia (volete che lasci la Segreteria? Vincete il Congresso!) ma sembra che il pesce le piaccia: ecc. ecc.. Ma mi devo correggere; una novità c’è stata. Sarà merito degli Europei di Calcio, ma il ns. premier ha dimostrato di essere anche un intenditore (?!) di questo sport. Citando una frase dell’ex calciatore francese Eric Cantone, ha detto che a lui non interessa fare gol, ma prova molta più soddisfazione “a fare assist”. Ha ragione: eccone un piccolo elenco:
1) a Berlusconi, il Patto del Nazzareno;
2) ai ministri, o vice, Guidi, Lupi, Boschi ecc. ecc. per averli scelti;
3 a Verdini, per aver trasformato un plurindagato in un salvatore della patria;
4) all’amico Carrai... NO, questo è risultato per ora sbagliato!
Ecc. Ecc.
Ed i gol? Il premier risponderebbe: gli 80 euro in busta paga, ma non per i pensionati, e il Job Act.: 250.000 posti di lavoro in più in 30 mesi di governo, vale a dire 8333 al mese in tutta l’Italia. I giovani? I giovani ? : zero.
Sarebbe bene che rinunciasse a fare l’allenatore!
P.S. Quante volte avete sentito ripetere all’unisono del duo Renzi – Padoan: “Il sistema bancario italiano è solido e non necessita di interventi strutturali. I risparmiatori possono stare tranquilli”. Titoli dei giornali di oggi: “Terremoto banche. Il tesoro tenta lo SCUDO”. Che cosa dobbiamo pensare? O forse è meglio dire: SPERARE? Ma in che cosa.

15.07.2016 n.a.m. del disastro in Puglia:
“Questo governo, come i precedenti, è in ritardo al Sud, non ha una visione né ha provato a modificare la classe dirigente.
Al Sud avrebbe potuto cambiare e non l’ha fatto; e proprio al Sud rischia di collassare”. (Roberto Saviano)
“A me è venuta una fantasia, leggendo sui giornali gli scandali di quel governo regionale: gli scienziati dicono che la linea delle palme, cioè il clima che è propizio alla vegetazione delle palme, viene su, verso il NORD, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno... La linea della palma ... E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea delle palme ... degli scandali ... su su”.
(Leonardo Sciascia)
Io dico che se fosse stato vivo ancora oggi, il grande scrittore siciliano avrebbe potuto costatare come Roma sia ormai diventata una città del Sud, e la linea della palma abbia ormai raggiunto e superato Milano.
Viviamo in tempi tristi.

04.08.2016 n.a.m. della cacciata di Bianca Berlinguer dalla guida del Tg3.
Pochi giorni fa, è uscito un sondaggio dal quale risulta che, al contrario del Tg1 e del Tg2, il telegiornale diretto dalla Berlinguer ha dedicato uguale spazio tanto ai sostenitori del SI’ quanto a quelli del NO sulla questione del prossimo Referendum Costituzionale.
Contemporaneamente un altro sondaggio ci dice che, se si votasse oggi, i NO prevarrebbero, seppur di poco, sui Si’.
Tanto è bastato per fare si che i cambi alla guida dei Tg RAI, previsti per il tardo autunno, fossero precipitosamente anticipati e si togliesse di mezzo quel cognome che Renzi vede come il fumo negli occhi fin da quando è nato.
Intanto, gli stipendi dei dirigenti RAI – tutti indipendenti! come ben sapete - pubblicati in questi stessi giorni ed i cui importi spingono ad aderire all’ISIS, quelli, invece, non cambiano. Anche se riscossi da chi non ha al momento alcun incarico.
Così è, se vi pare (L. Pirandello)

23.08.2016 – Le mie- purtroppo scarse – letture estive mi hanno regalato questa frase:
“Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati”.
Caro Giovanni non credi che Bertolt Brecht ci abbia fatto una bella fotografia?
A noi e a quelli che come noi continuano a credere nel valore vitale della loro MINORANZA, nella ferma speranza che diventi, prima o poi, MAGGIORANZA.

Good night and good luck!
E.T.