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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - AGOSTO 2003

                     27/9/2003 - ACQUA "BENE DI TUTTI"

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Questa estate senza acqua ci ha fatto ancora di più capire l’importanza dell’acqua nella nostra società moderna.
E’ chiaro che la sua importanza -“essendo un bene di tutti” - ci pone anche alcune riflessioni e considerazioni sul “servizio” che dal 2002 nella nostra zona è stato privatizzato.
Innanzi tutto si deve rilevare che è mancata un’adeguata informazione, discussione e confronto con i cittadini, sulle scelte fatte dai nostri Amministratori. Scelte che anche se poi stemperate da alcuni dei 46 sindaci facente parte dell’AATo3, hanno visto di fatto la “privatizzazione” dell’acqua nelle nostre realtà e a suo tempo la costituzione di una società per azioni “Publiacqua spa”, che di recente ha ceduto, o sta cedendo a privati il 40% del capitale.
Era proprio necessario procedere così - in barba a tutti i discorsi - Che l’acqua è un bene di tutti, che l’acqua non sia una merce, ma un diritto di tutti, oppure era possibile trovare soluzioni più adeguate?
Difatti la realtà è questa e ci sembra che la fretta di dimostrare di essere più realista del re, vale a dire di essere per il privato più dei liberali, buttando a mare tutto quanto a suo tempo si era detto, specialmente da parte di certa sinistra, a nostro parere non sia stata positiva.
Quindi, al momento è necessario una profonda riflessione su quanto è avvenuto partendo dal fatto che l’industrializzazione del servizio non è stata una scelta giusta, in special modo su alcune questioni quali: le tariffe in genere più care, o come quella di far pagare agli utenti transitati alla nuova società, “il deposito cauzionale” come se fosse un nuovo utente.
Quindi una “Tassa” e poi la quota fissa, soldi che vanno poi a incidere nelle tasche dei cittadini - “che indifesi da tutti” - si trovano a subire questi balzelli.
Quindi da qui ripartire, perché se l’acqua è un bene di tutti, va ripensato il suo modo di gestione, pur tenendo conto dell’attuale normativa di legge, anche se le leggi si possono sempre modificare, sia a livello Nazionale, che Europeo, purché si abbia le idee e la volontà di farlo.
Quindi non parole, ma fatti coerenti!
E su questi, a nostro parere che si possono articolare alcune proposte:
1. Innanzi tutto vi dovrebbe essere più trasparenza nelle nomine sia nell’AATo3, che in Publiacqua spa, contenendo i compensi per tali incarichi, perché i maggiori costi vanno a carico degli utenti.
2. Riflettere se è necessaria come interfaccia, una società privata di gestione, anche se a prevalente capitale pubblico.
3. Nel caso che sia prevista la società di gestione e la presenza di un socio privato, prevedere che siano i dipendenti e gli utenti a sottoscrivere la quota privata, attraverso un’azionariato popolare, incentivando così la proprietà diffusa in modo di diffondere ed estendere la partecipazione dei cittadini alle scelte della società, in poche parole, “una società di tutti” e non dei soliti che hanno soldi. In questo modo si darà attuazione agli articoli, 46 e 47 della Costituzione.
Perciò no! a una scelta industriale di tipo privato, si! ad un’azienda Pubblica efficiente e se a qualcuno piace il privato, che sia del tipo ad azionariato popolare.
E’ su questo che la sinistra dovrà fare chiarezza e darsi espliciti obiettivi, in cui sia coniugato, l’efficienza, la trasparenza, la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, com’è “l’acqua”, perché l’acqua è un bene di tutti.

G.C.