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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2016

                     26/9/2016 - LA BATTAGLIA PER SALVARE L’ITALIA

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l nostro paese sta correndo seri pericoli reali che non sempre coincidono con quanto cercano di farci credere le nostre classi dirigenti. Cominciamo dal problema del credito e delle banche. Il governo dice che, se non passerà il referendum istituzionale, avremo un crollo economico del nostro paese poiché alla crisi mondiale, che dura ormai dal 2008, si aggiungerà un’ulteriore crisi italiana, mentre invece secondo loro ci sono in atto segnali di ripresa. Le cose non stanno così. La crisi italiana è figlia delle distorsioni del nostro sistema economico, del clientelismo nella gestione delle istituzioni, quando i partiti, tutti o quasi, si spartivano i posti di potere e sottopotere, dando vita a quel sistema di inefficienza della pubblica amministrazione che ha portato il nostro debito ad oltre 2000 miliardi, con l’aiuto di una classe imprenditoriale che si è servita di questo sistema per i propri comodi ed affari, più o meno puliti.
Come non ricordare l’affare delle partecipazioni statali, industrie decotte acquisite dal pubblico con i soldi dei contribuenti ai prezzi di mercato e poi rivendute ai soliti privati a prezzi stracciati. Per non parlare delle banche, congreghe dominate da pochi privati che hanno gestito e gestiscono i soldi pubblici e privati dell’Italia. Una vera riforma democratica del credito non è mai stata attuata, cioè una riforma che garantisca i cittadini clienti, non gli speculatori e la finanza. Le classi dirigenti però hanno continuato a dirci che il nostro sistema creditizio era solido, talmente solido che abbiamo scoperto solo da qualche anno di avere un debito stratosferico, che le nostre banche stavano fallendo sotto il peso di una finanza scellerata, che lo stato avrebbe dovuto controllare e non l’ha fatto e che i sacrifici dei cittadini non sono serviti a nulla. Ora ci vengono a dire che se non passa il referendum ci sarà il nostro fallimento perché loro si sono già messi al sicuro in qualche altra parte del mondo, per continuare i loro affari.
Il tema diventa: sono disposti gli Italiani a continuare a credere alle menzogne di questa classe dirigente ed a farsi ricattare ancora oppure siamo davvero alla riscossa, cosa quasi impossibile, delle periferie ed alla crisi delle elite che ci governano? Gli Italiani avranno la forza di uscire da questo dilemma dicendo no ad una modifica costituzionale che è un obbrobrio e richiedendo più attenzione all’economia reale e meno finanza speculativa.
Renzi, sta giocando questa partita, non è detto che ci riesca, ma, conoscendo gli italiani, potrebbe anche farcela. L’esempio della piccola Grecia divenuta una regione della Germania è lì come monito a tutti gli altri e se la partita fosse davvero persa per la finanza non vi sono dubbi che sarebbe pronta a scatenare chi sa cosa, prima di soccombere. Vi sono in Italia, in Europa, nel mondo gli anticorpi per sconfiggere queste tendenze? Sì, ci sono. La nostra terra ha risorse a sufficienza per sfamare i milioni di uomini che ancora non mangiano nei propri paesi. Basta cambiare modello di sviluppo: meno armi, meno sprechi, più sviluppo. Oltre settecento miliardi di cibo vengono sprecati dai paesi ricchi, in Italia circa trenta miliardi ogni anno. Una più equa distribuzione delle materie prime usate non più come arma di ricatto e di potere ma come possibilità di crescita e di sviluppo. Utilizzo e messa a disposizione di tutti della scienza e delle sue ricadute. Utilizzo delle energie naturali e verdi non inquinanti per la crescita e lo sviluppo.
Ecco, l’Italia ha necessità di queste cose, non di dire sì a cambiamenti costituzionali che sarebbero comunque inutili. Sono queste le cose per cui gli italiani si devono battere: riforma del credito, meno sprechi, più efficienza democratica, economia verde. Se vince il no sarà fatto un altro governo con o senza il renzismo: siamo sempre stati bravi nel trovare soluzioni originali, anche se lo abbiamo fatto sempre sotto l’incalzare del precipizio.
Coraggio Italiani. Votate no e non vi fate imbalsamare dalle sirene false del renzismo, così riusciremo a salvare ancora una volta l’Italia da un buio periodo di oscurantismo antidemocratico.
Rino Capezzoli