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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 DICEMBRE 2016

                     18/11/2016 - CASA DELLA SALUTE

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A PROPOSITO DELLA CASA DELLA SALUTE A PONTASSIEVE


La proposta, consacrata da un accordo del 2014, firmato dalla Asl e dai Sindaci di Pontassieve, Pelago e Rufina, rispondeva alla necessità di raggruppare in un unico luogo i servizi Socio Sanitari, oggi dispersi sul territorio, arricchendo anche l’offerta con un Servizio Completo (vedi norme Regionali), con la presenza continua di qualche medico di famiglia, sempre presente nella nuova struttura e disponibile per tutti gli utenti, con l’ausilio di infermieri professionali, per esami, medicazioni e controlli di malati cronici, di assistenti sociali, del Cup per la prenotazione immediata di esami e visite e con la presenza di diversi specialisti e strumenti diagnostici.
La struttura permetterebbe quindi l’avvio della cosiddetta “medicina d’iniziativa”, con la presa in carico del cittadino, in particolare di quello che presenta malattie croniche (diabete, bronco-pneuma, pregresso ictus, infartuati), per essere seguito nel tempo con visite, esami e quant’altro.
Dagli attuali 700 mq dell’attuale Distretto di San Francesco si passerebbe ai 3.000 mq della struttura che era programmata nella ex area ferroviaria di Pontassieve, di proprietà comunale, per altro bisognosa di un’opportuna “bonifica”.
Il Distretto attuale ha comunque bisogno di interventi di messa in sicurezza per circa 2.000.000 €. Il finanziamento necessario di circa 6.000.000 € doveva essere assicurato, per la metà, dal contributo statale e regionale, presente e fermo da tempo, e per il resto dalla vendita del Distretto di San Francesco appunto, dell’immobile ASL di Via Bonanni a Rufina e di Via Palagi a Pontassieve.
Il limite di questa proposta sta appunto nel fatto che queste vendite non erano e non sono praticabili o, comunque , non produttive dei soldi mancanti. Pertanto mancano all’appello diversi soldi. L’unica speranza restava e resta quella che la Regione decida di investire su questa zona, almeno sui servizi, visto che da tempo non si muove granché.
Pare invece che si stia per imboccare la strada più semplice per chi deve investire, che dice che sono disponibili (purtroppo ormai da tempo) circa 3 milioni e quelli restano. Con essi non si può che rimodernare l’attuale Distretto di San Francesco, magari comprimendoci tutti i Servizi previsti del Servizio Completo o, tuttalpiù, trasferendo qualche attività in altra struttura del Volontariato Sociale, come già avvenuto per i Prelievi e le indagini radiografiche. Ma allora a cosa erano necessari i 3000 mq ? ed il ruolo del Servizio pubblico ?
Fra l’altro erano stati messi in evidenza alcuni limiti del Servizio Socio Sanitario nella zona: in particolare il grande pendolarismo dei malati che devono percorrere l’intera Regione per soddisfare certi bisogni medici, mentre, stante le disponibilità in loco, era auspicabile l’allargamento delle Convenzioni (vedi la risonanza magnetica), la necessità di un Pronto Soccorso funzionante, rispetto all’attuale Punto di Primo Soccorso che non è mai veramente decollato, capace di filtrare almeno i Codici di minor gravità, che ingolfano i pronto soccorso ospedalieri, l’avvio della Medicina d’Iniziativa, prestata con la collaborazione di alcuni Medici di Famiglia, che comunque assicurerebbero l’effettiva presa in carico dei “cronici”, una maggior dotazione di letti per le pre- e de- ospedalizzazioni, un miglior servizio per la riabilitazione, oggi relegato nel sottoscala del Distretto, un Distretto poi più accessibile e meglio servito dai servizi di trasporto pubblici, senza dimenticare la necessità di luoghi diurni per il soggiorno di disabili e anziani, le criticità della dialisi, le necessità della neuropsichiatria infantile.
Pare che vi sia ancora una Commissione Regionale che lavora su questo tema. Speriamo solo che non prevalgano ancora interessi di bottega o di campanile, ma l’interesse della gente di questi Paesi che certo hanno bisogno di crescere, perlomeno nei Servizi alla Persona
M.G.