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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 DICEMBRE 2016

                     18/11/2016 - LA FATTORIA DEGLI ANIMALI

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di Federico BECCHI

La fattoria degli animali è un romanzo scritto da George Orwell nel 1947.
Questo libro è ambientato in Inghilterra, ma è una metafora della situazione della Russia durante e dopo la rivoluzione bolscevica. Orwell usa la metafora perché quando scrive questo libro in Russia vi è ancora al potere Stalin.
Questo libro è ambientato in una fattoria dell’Inghilterra dove degli animali sono oppressi dal loro padrone, Jones. Egli dà pochissimo da mangiare ai suoi animali e li fa lavorare molto; quindi una sera il Vecchio Maggiore, che rappresenta Marx, dice a tutti i gli animali della fattoria di fare una rivoluzione e di ribellarsi al padrone, che rappresenta lo zar, in modo che loro prendano il potere.
Un giorno un aiutante di Jones si dimentica di nutrire gli animali e quindi essi, la notte stessa, fanno la rivoluzione, cacciano Jones dalla fattoria e prendono il potere. All’inizio va tutto alla perfezione perché il raccolto migliora e loro riescono a dividersi il cibo. Intanto i maiali, che sono gli animali più scaltri e senza scrupoli, annunciano che loro hanno imparato a leggere e a scrivere.
I capi dei maiali, Palladineve e Napoleone, decidono di scrivere i sette comandamenti che tutti gli animali della fattoria avrebbero dovuto rispettare; uno dei comandamenti dice che nessun animale avrebbe potuto dormire in dei letti mentre un altro afferma che tutti gli animali sono buoni mentre tutti gli uomini sono cattivi.
L’estate scorre tranquillamente anche se tutti gli animali hanno dovuto lavorare più del solito; ma poi ad ottobre gli uomini attaccano e cercano di riprendersi la fattoria che rivendicavano come un posto che spettava a loro; il grandissimo stratega Palladineve però riesce a non farsi sottrarre il territorio che ormai era diventato degli animali.
Nei mesi successivi i maiali cercano di concentrare tutto il potere nelle loro mani. Ci sono dei dibattiti tra Palladineve e Napoleone perché ciascuno dei due voleva prevalere sull'altro e diventare l'unico capo; Palladineve rappresenta Trotckij mentre Napoleone rappresenta Stalin.
Un giorno Napoleone e Palladineve discutono sulla questione relativa ad un mulino perché Napoleone non lo voleva costruire mentre Palladineve sì, dunque Napoleone libera dei cani che aveva addestrato lui stesso e fa scappare Palladineve che non tornerà mai più.
Due settimane dopo Napoleone decide di costruire il mulino e quindi si capisce che l’idea di non costruirlo era solo una scusa per far scappare Palladineve. Per costruire il mulino però ci volevano tanti soldi e tanto materiale che nella fattoria gli animali non potevano possedere, quindi Napoleone comincia a trattare con gli uomini.
Da questo momento in poi comincia una vera e propria dittatura nella fattoria di cui il capo, come lo chiamano gli animali, è Napoleone. Ogni volta che egli non rispetta i sette comandamenti li fa modificare e tutti gli animali accettano passivamente queste modifiche, illustrate da Piffero. Uno dei primi comandamenti che non rispettato da Napoleone è quello che tutti gli animali non avrebbero dovuto dormire in un letto; lui lo fa quindi cambiare in "nessun animale potrà dormire in un letto con le lenzuola" e toglie subito le lenzuola dai letti.
Napoleone comincia anche a far uccidere dai cani chiunque non la pensi come lui e da questo momento di ogni problema o vicenda sfortunata che avviene nella fattoria viene attribuita la colpa a Palladineve.
Ad un certo punto Napoleone dice ai piccioni di comunicare a tutti di vedere Frederick, un uomo che abita vicino alla fattoria, come un nemico. Di nascosto però Napoleone fa i propri affari con il suo vicino, come vendergli del legname, che lui però paga con dei soldi falsi. Questa vicenda rappresenta alla perfezione quello che è successo tra Stalin e Hitler; infatti Stalin all’inizio era contro Hitler ma poi decise di stipulare con lui un patto di non aggressione Molotov-Ribbentrop. La vicenda dei soldi falsi rappresenta il mancato rispetto del patto da parte di Hitler con l'attacco tedesco alla Russia staliniana.
Nella parte finale del libro Napoleone “corregge” anche l’ultimo comandamento ovvero: “Tutti gli animali sono uguali” e lo modifica in “tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri” e questo significa che non sono davvero tutti uguali.
Il libro finisce quando si legge che i maiali riescono a camminare su due gambe e questo vuol dire che sono diventati come esseri umani; questa scena significa che Stalin è diventato come lo zar.

Questo libro è molto interessante perché attraverso una metafora Orwell è riuscito a non far censurare il libro e a raccontare la storia della rivoluzione russa e del periodo staliniano proprio mentre esso era presente in Russia. L'autore ha raccontato questa storia con le emozioni che provava lui verso Stalin e la sua dittatura.