adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 FEBBRAIO 2017

                     3/6/2017 - TERMOVALORIZZATORE DI SELVAPIANA

<<<

IL TERMOVALORIZZATORE DI SELVAPIANA NON SI FARA’ PIU’. UNA VITTORIA PER LA COMUNITA’ LOCALE.
Un comunicato stampa del Comune di Pontassieve ha
annunciato che è stato ufficialmente avviato il procedimento
che porterà a cancellare il termovalorizzatore di Selvapiana
dalla pianificazione regionale. Spero che sia davvero la volta
buona e che si ponga fine a questa lunga vicenda.
Io non m’intendo degli effetti della termovalorizzazione, delle
conseguenze sull’organismo; però, per motivi di lavoro, giravo
tutta la Toscana e già molti anni fa sentivo che ovunque gli
inceneritori venivano chiusi e che ovunque c’era opposizione a
nuovi impianti e mi domandavo perché in una zona fortemente
popolata come la ValdiSieve si dovesse realizzare quello che era
osteggiato anche in zone scarsamente abitate.
All’epoca (parlo di 10-15 anni fa) trovavo ben poca comprensione
tra esponenti delle istituzioni e anche nell’opinione pubblica, ma
non mi sono mai arreso… a chi si adoperava a “dimostrarmi” che
la termodistruzione era la meno inquinante io rispondevo con
ostinazione: “se in tutta la Toscana prevale un’altra cultura non
vedo perché noi dobbiamo fare eccezione… e per di più
provvedere alla bruciatura dei rifiuti altrui”. Tanto più che proprio
in quegli anni ottenevamo il riconoscimento di “comune riciclone”
per la raccolta differenziata ma l’ipotesi ampliamento
termovalorizzatore andava avanti .
Poi ho visto crescere le associazioni ambientaliste con le quali
sono entrato in contatto, ho visto le prime (timide) prese di
posizione di esponenti politici, le manifestazioni popolari in un
crescendo che non raggiungeva i toni accesi di altre zone della
Toscana ma assumeva consistenza e determinazione. Non mi
sentivo più solo perché anche tra gli amici e conoscenti sentivo
crescere una sensibilità nuova.
Ricordo la grande manifestazione dell’aprile 2013 quando circa
2mila persone o scese in piazza a Pontassieve 60 associazioni -
come ricorda un recente comunicato del Partito marxista
leninista- …ma ricordo anche che c’era chi ancora ironizzava
dicendo che era una contestazione sterile perché mancavano
valide alternative per lo smaltimento rifiuti. Invece l’alternativa
c’era: quella della proposta rifiuti zero attraverso un alto livello di
raccolta differenziata come lessi in VivereinValdisieve tesi che ho
sempre condiviso appieno.
Finalmente anche dalle istituzioni locali nell’ultima campagna
elettorale sono venuti segnali diversi e quello che sembrava
impossibile è accaduto: con un doppio risultato importante: la fine
del megainceneritore e la fine della “diversità” di Pontassieve che,
in vari campi, l’ha vista penalizzata rispetto alle altre aree della
Toscana.
“Già dal primo giorno della campagna elettorale – ha spiegato nel
comunicato il sindaco di Pontassieve Monica Marini – non ho mai
nascosto la volontà di trovare una soluzione che andasse oltre
alla realizzazione dell’impianto [.... ] in questi anni –sottolinea
Monica Marini – abbiamo lavorato facendoci portavoce di questa
volontà. Già anno scorso abbiamo accolto con grande favore
l’apertura della Regione a cancellare l’impianto dalla
pianificazione ed oggi ancor di più vediamo sancita ufficialmente
questa decisione. Era l’esito che ci aspettavamo dopo l’accordo
del 2015 e di questo siamo molto soddisfatti”.
A pesare sulla decisione e sulla volontà di trovare l’accordo, è
stato senz’altro anche l’ottimo trend della produzione dei rifiuti
urbani e dello sviluppo e del raggiungimento degli obiettivi di
raccolta dei comuni: la differenziata, nell’aprile 2015 era a quota
59% (il dato regionale si riferiva alla raccolta del 2013), con
Comuni come Rufina dove il valore si avvicinava al 70% e
Pontassieve dove si attestava al 65%. Gabriele Parenti