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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 FEBBRAIO 2017

                     3/6/2017 - NOTE A MARGINE

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03.11.2016 Il nostro Presidente del Consiglio ha detto
l’altra sera in televisione (non chiedetemi in quale
trasmissione perché ormai è presente in tutte, alla faccia
della PAR CONDICIO) di aver dovuto sudare le
proverbiali SETTE CAMICIE per trovare i soldi necessari
a rivedere i minimi pensionistici.
Quasi simultaneamente, La Repubblica riporta, in un
trafiletto della pagina economica, questa notizia: L’Agenzia
delle Entrate ha patteggiato col sig. Tronchetti Provera, il
pagamento di 61 milioni di euro a fronte di TASSE EVASE
da aziende della sua galassia per10 volte tante: (cito a
memoria, dopo aver sentito la notizia confermata in tivù).
Due domande per il nostro Presidente del Consiglio:
- E’ sempre convinto che in Italia – come altrove – non
esistano poteri forti di cui trarne debito conto?
- Non crede che se facesse pagare agli evasori fiscali
QUANTO DOVUTO, Lei suderebbe di meno, col sollievo
della Signora Agnese che avrebbe così meno camicie da
stirare?
Non ci resta che ridere!
05.11.2016 Sicuro di fare cosa gradita ai miei pochi lettori,
riporto qui di seguito alcune frasi tratte da una intervista
rilasciata nei giorni scorsi dal Presidente degli Stati Uniti
d’America, Barack Obama, al settimanale inglese “The
Economist”:
1) “La globalizzazione e l’automazione hanno indebolito la
capacità dei lavoratori... di garantirsi un salario dignitoso ...
Fisici ed ingegneri lavorano in finanza e spostano denaro,
invece di mettere le loro doti al servizio della
INNOVAZIONE nell’economia reale”.
2) “Molti economisti hanno ammesso da tempo che i
mercati, lasciati ai loro meccanismi, POSSONO
SBAGLIARE”.
3) “Non proponiamo la guerra al capitale, ma vogliamo
consentire al più umile degli uomini le stesse possibilità di
arricchirsi di chiunque altro”.
4) “ Il declino (e/o l’emarginazione come si tenta di fare in
Italia n.d.r.) dei sindacati è una delle ... concause dello
abbassamento della INTERAZIONE SOCIALE, cosa che
ha portato oggi la paga di un amministratore delegato ad
oltre 250 volte quella di un suo dipendente” ecc. ecc. .-
Mi siano consentite due brevi “note a margine”:
a) E’ indubbio che le idee suesposte siano patrimonio più di
un Sanders che di una Clinton. Ma ormai, les jeux sont fait.
b) Che il Presidente Obama abbia letto Keynes e, perché
no, le mie note sul precedente numero del Laburista? Ma
no! Chiedo umilmente perdono per la battuta. SEMEL IN
ANNO LICET INSANIRE!
Senza data Ricordate la parabola del Fattore Infedele –
Quanto devi al mio Padrone? 100? Cancella 100 e scrivi
50....
Nella legge di stabilità si parla di “rottamazione” delle
cartelle esattoriali (leggi CONDONO).
Un caso Tronchetti Provera ora esteso a tutti gli evasori,
con premio aggiuntivo per il rientro dei capitali dall’estero.
Come sapete, non era certo questo il fine di chi raccontò
quella parabola. Quello che si vuol fare con questa
disposizione è solo un invito alla disonestà ed un’offesa per
gli onesti!
Visto come è solito procedere il Fisco Americano non
credo che Renzi abbia chiesto al Presidente Obama
“l’endorsement” anche per questo, nella cena – spot alla
casa Bianca!
A proposito: quanto ci è costata? Qualche soldato in Siria,
qualche altro in Lituana (Sic!). Salvo se altro.
07.11.2016 “Colpisce l’asprezza dei toni con i quali, Renzi
Ha regolato i suoi conti con la “minoranza” del suo Partito
ed ha lasciato che il suo popolo Leopoldino gli urlasse
“fuori, fuori”. Un brutto spettacolo (Giannini su La
Repubblica di oggi).
Caro M.G. la tua sorpresa mi sorprende! Dove sei stato
tutto questo tempo? Quanti anni ti occorreranno ancor per
conoscere Matteo Renzi e non meravigliarti più? Il “guanto
di velluto” sta addormentando tutti (o quasi tutti).
07.11.2016 Ieri sera mi sentivo stanco e sono andato a letto
presto, senza attendere alla televisione il risultato delle
elezioni presidenziali U.S.A.
Ma ad un certo punto della notte in sogno – o per meglio
dire un incubo – mi ha scosso: vedevo come un’enorme
tenaglia, sulle cui ganasce erano ingessati i nomi di Putin
da una parte e di Trump dall’altra, schiacciare nel mezzo
l’Europa, immobile ed impaurito con un piccolo E.T. che
se ne stava rattrappito da un lato.
Mi sono svegliato, mi sono alzato e sono andato ad
accendere la tivù: aveva davvero vinto Trump!
Sono tornato a letto, “consolandomi” con le parole
“sconsolate” di Barack Obama: “Dopo tutto domani il sole
sorgerà ancora”.
Ma, per vedere che cosa?
Ancora una volta, chi sbaglia candidato PERDE.
11.11.2016 Un vecchio proverbio dice che le disgrazie non
vengono mai sole. Infatti stamattina il televideo, sotto la
vittoria di Trump, dà notizia della morte di Leonard Cohen.
Questo grande poeta canadese, lui sì degno del Nobel, un
giorno decise di unire ai suoi versi delle note musicali:
nacquero così canzoni indimenticabili come Suzanne, I’m
your man, Democracy, Hallelujah e tante altre.
Leonard Cohen riusciva a trasmettere in chi lo ascoltava
sensazioni unicamente coinvolgenti, in una sorta di
“affinità elettiva”.
Good night and good luck, dear Leonard.
13.11.2016 “dobbiamo aprire le porte del partito
(democratic –n.d.r.) all’IDEALISMO e alle energie dei
GIOVANI e di tutti gli americani (italiani – n.d.r.) che
lottano per la giustizia sociale ed economica, ambientale e
razziale (leggi: migranti). Dobbiamo avere il coraggio di sfidare l’avidità ... dei poteri forti ..”.
Bernie Sanders
Io credo che con questo programma, qui sintetizzato a
grandi linee, il Partito Democratico americano avrebbe
vinto.
Lo stesso dicasi per una ipotetica SINISTRA italiana: che
però non esiste. Almeno per ora.
23.11.2016 Papa Francesco ed il perdono del peccato di
ABORTO: ovvero per il CRISTIANO L’AMORE VA
OLTRE LA LEGGE.
06.12.2016 E così ha vinto il NO! Anzi, ha stravinto: 60 a
40. Più che una vittoria, una pietra tombale sopra una
riforma SBAGLIATA e MALFATTA. Ma anche una pietra
tombale sulla carriera politica di uno che su questo
Referendum aveva giocato, senza che nessuno glielo
chiedesse, tutto se stesso. Ma questo qualcuno si chiama
Matteo Renzi e non è, come ha detto agli amici più fidati,
COME TUTTI GLI ALTRI (ricordate la parabola del
fariseo e del pubblicano in preghiera nel TEMPIO?). E
quindi la prima cosa che ha chiesto al Presidente della
Repubblica, è stata: VOGLIO ELEZIONI SUBITO! Titolo
di “La Repubblica” di oggi. Non importa con quale legge
elettorale, meglio se con l’Italicum, alla disperata ricerca di
un rilancio immediato incurante della probabilità non più
remota di consegnare il Paese a Grillo!
E dei disoccupati, dei giovani, della grave situazione del
sistema bancario ecc. ecc.? Chi se ne frega! Ormai questo
iper – ambizioso, iper arrogante, iper – inadeguato a gestire
COSE PIU’ GRANDI DI LUI, grida solo: Muoia Sansone
(lui) con tutti i Filistei (gli italiani). Mi auguro e spero che
Mattarella non lo assecondi, diversamente da come ha fatto
il suo precedessore, fino a mandarlo a sbattere nella
VOLONTA’ DEL POPOLO SOVRANO!
15.12.2016 Ieri sera è nato il primo governo GENTILONI,
anzi, per essere precisi, GENTILRENZI. Il solito gruppo di
ascari, guidato da intelligente VOLTAGABBANA.
(Ricordo a tutti la militanza politica di Gentiloni a fianco di
Luciana Castellina – sì la fondatrice del “Il Manifesto”, poi
ecologista Rutelliano, poi esperto in telecomunicazioni, poi
Renziano D.O.C.).
Il grande BARDO avrebbe detto, riferendosi all’esito del
Referendum: TANTO RUMORE PER NULLA.
16.12.2016 Hanno fatto più male al M.P.S. la B.C.E.. la
Consob ed il governo Renzi che Assad e Putin ad Aleppo.
20.12.2016 Il ministro Poletti ci fa sapere che nel 2016 si è
verificato in Italia la fuga di 100.000 “cervelli”.
Io credo che il vero problema italiano non sia tanto la fuga
dei CERVELLI quanto la permanenza degli IMBECILLI.
08.01.2017 Alle sei di stasera mi raggiunge la triste notizia
della morte di Beppe Giannoni.
Conobbi Beppe nel 1957 quando insieme a Roberto
Lombardi fondai il primo CINE–FORUM (Bianco e Nero).
Non mancava mai e memorabili restano i suoi “scontri” col
Prof. Giommi in sede di discussione. Poi le inutili battaglie
col costruttore Vagnoli, su tutto ciò che riguardava la
sicurezza sul lavoro, così cara a Beppe. Nacque
un’amicizia; imparai da Lui la grande musica e con Lui
cominciai a frequentare il Maggio Musicale. Poi un triste
giorno, Beppe mi chiamò ad assisterlo mentre costruiva con
le sue mani la bara per la sua amatissima compagna.
I miei in seguito si trasferirono per lavoro, questo fece sì
che il rapporto si sfilacciasse fino a quasi dimenticarsi. Ma
il tempo provvede; l’ictus che colpisce Beppe ci fa
rincontrare. Poi la presentazione dei suoi libri e la stura dei
ricordi.
Caro Beppe, voglio salutarti con una frase che avevo
preparato per Barack OBAMA che il 20 lascerà la Casa
Bianca: Abbiamo avuto un grande esempio, non dobbiamo
disperarci assolutamente perchè: YES, WE CAN! (Si, noi
POSSIAMO).
Good night and good luck.!
E.T.