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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 FEBBRAIO 2017

                     3/6/2017 - REFERENDUM COSTITUZIONALE

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Referendum Costituzionale 4 dicembre
2016.
Questi i risultati:
Elettori 50.773.284
Votanti 33.244.258 - 65,47%
Hanno votato NO 19.420.411 pari al 59,11%
Hanno votato SI 13.431.702 pari al 40,89%
Da questa votazione è scaturito un sorprendente risultato
anche per la sua dimensione, cioè la vittoria del NO al
Referendum Costituzionale con il 59,11%.
Quali possono essere state le ragioni di questo voto?
Questo voto è stato espresso prevalentemente da una
parte degli italiani come un voto di sostegno, oppure
come è stato, un voto contro la politica nel suo insieme
del governo Renzi. Inoltre la stragrande maggioranza si è
espressa contro anche perché la modifica dalla
Costituzione, abbinata alla nuova legge elettorale,
esprimeva una inaccettabile verticalizzazione dei poteri,
con un mutamento profondo del carattere parlamentare.
Andando a vedere un po’ il voto degli italiani, quelli che
hanno votato in grande maggioranza per il NO, sono stati
i giovani. Un motivo ci sarà? Certo! Quando i giovani
per il 39,50% sono disoccupati, chiaramente non hanno
visto nei discorsi del giovane Renzi una politica per il
Lavoro e per l’occupazione.
Inoltre Il NO è stato un voto di rigetto del governo e del
modo di interpretarlo da parte di Renzi e di coloro che lo
hanno seguito.
E’ stata positiva la bocciatura della soppressione del
Senato poiché ad esso venivano imputate colpe che
proprio non aveva, tra cui la lentezza del processo
legislativo, che invece dipende, cosa che tutti sanno, solo
ed esclusivamente dalla volontà politica. Certo che
all’Assemblea Costituente ci fu discussione se ci dovesse
essere ancora un Senato – peraltro eletto – e su cosa esso
dovesse fare. Alla fine fu decisa l’equiparazione
costituzionale con la Camera dei Deputati.
In conclusione: la vittoria del NO ferma una deriva
pericolosa e di ciò dobbiamo compiacersi, ma non
risolve i problemi aperti: sta al Presidente della
Repubblica capire il senso di questa bocciatura e operare
con saggezza, ma ferma determinazione nel ripristino di
un percorso di ricostruzione della politica democratica.
Tuttavia ciò, non è sufficiente se il Paese nel suo insieme
e la sua classe politica e intellettuale più responsabile,
non batte un colpo altrettanto saggio e deciso.
Purtroppo le urne non erano state ancora chiuse che già
si incendiava la campagna elettorale; un percorso che si
preannuncia lungo, velenoso e temiamo aspro e
lacerante. Tutto appare muoversi fuori da logiche di
senso responsabilità e chissà quante ne vedremo.
G.C.