adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 APRILE 2017

                     5/10/2017 - GHIACCIAIA

<<<

LA RADIO DI VALENTE
a primavera e l’estate del ’52 furono veramente
eccezionali per il clima, ma sembrava che non lo
dovesse diventare altrettanto per lo sport.
Nell’Italia sportiva non era successo niente da raccontare.
Si, la Juventus aveva vinto il suo secondo scudetto del
Dopoguerra, ma non aveva eccitato più di tanto la fantasia
dei tifosi di calcio. E poi c’era da dimenticare la figuraccia
dei Mondiali di Calcio in Brasile: eliminati dal Paraguay e
dalla Svezia!
E poi, diciamolo, lo sport preferito dagli italiani era il
ciclismo. Avevamo due campioni con la C maiuscola:
Bartali e Coppi.
La tifoseria si era divisa in bartaliani e coppiani, ma anche
su due ruote le cose era da un pezzo che non andavano
bene. Bartali aveva vinto il tour del 48, Coppi giro e tour
del 49. E poi... niente. Per Coppi cadute,fratture e ritiro dal
giro del 50 vinto poi da Koblet. Figuraccia al tour,
complice anche la morte del fratello Serse nella gara
Milano-Torino. Bartali si avvicinava ai 40 anni... ed era
perdonato.
Chi non erano perdonati, invece erano i coppiani: derisi da
tutti che Coppi era già finito (complici la simpamina, il
doping di allora) che era senza orgoglio. Era proprio
“l’airone” che avrebbe tenuto alto l’italico onore del
ciclismo contro lo straniero. Bartali invece, Lui si che era
un eroe, con la sua vittoria al Tour del 48 scongiurò una
guerra civile, quasi esplosa a causa all’attentato con
ferimento di Togliatti, allora segretario del P.C.I., per mano
di uno studente, un certo Pallante, bischero di suo.
Comunque... il coppiano più coppiano che non si può era
un certo Valente e per lui furono giorni tristi!
Il giro d’Italia proseguiva senza imprese e senza scosse. Era
la settimana decisiva, c’erano le Alpi da scalare. La Maglia
Rosa era Giancarlo Astrua, buon corridore ma senza
infamia e senza lode. Secondo in classifica Coppi, anche
lui come sopra. Succede che Astrua fora, cade e arriva in
forte ritardo alla fine della tappa. Automaticamente Coppi
diventa Maglia Rosa. Apriti cielo! Valanghe di critiche, se
ne dissero di tutti i colori! Specialmente nei riguardi dei
coppiani e di quel Valente che tanto amava il suo
campione... insomma, se ne andarono tutti con la coda fra
le gambe.
Era il giugno del 52, io andavo a dottrina da Sizza che era il
prete dei Frati e che a noi ragazzi ci stava un po’ sui... avete
capito, no? Per via del fatto che non voleva che si giocasse
a pallone sotto il loggiato della chiesa.
Il giorno successivo alla tappa incriminata ero anche io in
attesa dei nuovi eventi del giro. Sizza stava spiegando
l’Atto di Dolore e i fioretti di Maria Goretti, io invece
tenevo d’occhio l’orologio del prete. La trasmissione sul
Giro cominciava alle 15,30, appena scoccarono le 15,25,
“Proposto. Ho sete. Posso andare a bere?” e Lui: “vai
figliolo”. Arrivato in fondo alla chiesa, inchino all’altare,
segno della croce, il tutto ben visibile. Poi, senza Atto di
Dolore e fregandomene dei fioretti di Maria Goretti, corsi
in Ghiacciaia davanti alla radio. Ci saranno state 50
persone in attesa.
Poco dopo lo speaker radio cominciò così: “servizio
speciale del 32° Giro d’Italia, i nostri inviati Mario Ferretti,
Sergio Giubilo e Adone Carapezzi al seguito della corsa ci
telefonano”. Mario Ferretti, tifosissimo di Coppi, dal tono
della sua voce si poteva capire come andavano le cose, e
quel giorno la sua voce era splendida, direi brillante.
“Amici sportivi ho lasciato la corsa a 10 km dall’arrivo,
cinque corridori al comando. La Maglia Rosa, Fausto
Coppi, Fornara, De Filippis, Monti e Conterno, hanno fatto
il vuoto. Il gruppo è a 5 minuti”. Mormorio di commenti.
Poco dopo, sempre Ferretti “Mi comunica ora il
motociclista Farolzi che Coppi ha staccato tutti e vola da
solo verso l’arrivo qui a San pellegrino”.
Intanto in Ghiacciaia si fa avanti Valente che con un sorriso
beffardo, tramando la giusta vendetta verso chi l’aveva
deriso, prese la radio e la buttò per aria. Distrutta in mille
pezzi! Nessuno, soprattutto a causa dello stupore, osò dire
niente.
Però per l’ordine d’arrivo e la relativa classifica, si dovette
aspettare il giornale radio delle 20,30, per chi avesse avuto
la radio. Per chi non ce l’aveva, alle 9 del giorno
successivo, tutti in bottega di Nello (Il Teppa), parrucchiere
che spiegò a tutto noi, tra un colpo di forbice e un po’ di
macchinetta sulla testa del malcapitato cliente, il rapporto
usato da Coppi. Cosa aveva mangiato la sera il campione e
come avesse tagliato il traguardo sorridente e con una mano
alzata (come se fosse stato lì con lui!).
Alla fine il malcapitato cliente se ne andò con tante scale in
testa da raggiungere il paradiso!
Alcuni giorni dopo il consiglio della Ghiacciaia finanziò
con 20.000 lire l’acquisto di una nuova e più bella
Radiomarelli.
Per qualche settimana sotto l’apparecchio brillò il cartello:
LA RADIO LA TOCCA, L’ACCENDE E LA SPENGE
SOLTANTO IL BARISTA, il Consiglio.
Nel 52 Coppi, oltre al giro vinse anche il Tour de France.
Io feci la Prima Comunione e l’appendicite, ma questa è
un’altra storia.
Fine della corsa.
Luciano Borghini