adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 APRILE 2017

                     10/5/2017 - ERNESTO ROSSI

<<<

In occasione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma avvenuti il 25 marzo 1967, Laburista
notizie pubblica un articolo su Ernesto Rossi che scrisse il “Manifesto” per un Europa libera e unita, insieme
a Altiero Spinell e Eugenio Colorni. A febbraio è stato ricordato anche nel Parlamento Italiano, in occasione
del cinquantesimo anniversario della sua morte.
ERNESTO ROSSI
Ernesto Rossi (Caserta, 1897) vive a
Firenze la fanciullezza e la prima
giovinezza e si diploma al liceo
classico Galileo nel 1915. Non
ancora diciannovenne partecipa
come volontario alla prima guerra
mondiale, è gravemente ferito nel
1917. Nel 1920 si laurea in
Giurisprudenza all'Università di
Siena con una tesi su Vilfredo
Pareto. Dal 1919 al 1922 collabora
al «Popolo d’Italia» e in
contemporanea a «L’Unità» e a
«Rivoluzione liberale». Tra il 1920 e
il 1921 lavora per l'Associazione
nazionale per gli interessi del
Mezzogiorno d'Italia in Basilicata,
dove matura un’importante
esperienza sulla situazione dei
contadini nell'Italia meridionale. Nel
1922 diviene segretario
dell’Associazione agraria toscana e ne dirige l'organo di
informazione, il «Giornale degli agricoltori toscani».
Nel 1919 conosce Gaetano Salvemini e i fratelli Carlo e
Nello Rosselli, con cui condivide l'attività politica del
Circolo di Cultura, e successivamente di «Italia Libera» e
del «Non mollare», il primo giornale clandestino nato sotto
l’oppressione fascista. È insegnante all’Istituto tecnico di
Firenze, quando, il 31 maggio 1925, in procinto di essere
arrestato in seguito ad una delazione, fugge e ripara in
Francia. Rientra nell’ottobre, si nasconde alle ricerche della
polizia grazie al comunissimo nome, riuscendo anche a
vincere un concorso nazionale per l’insegnamento di
discipline economico giuridiche. Sceglie come sede
Bergamo, dove insegnerà per 5 anni all’Istituto tecnico
«Vittorio Emanuele II» e dove conoscerà la futura
compagna di vita e di battaglie politiche, Ada Rossi.
Continua l’attività antifascista in collaborazione con il
gruppo milanese di Riccardo Bauer, Umberto Ceva e
Ferruccio Parri, collaborando anche con gli esuli parigini.
Conosce Luigi Einaudi, con il quale avrà un continuo
rapporto personale e scientifico. Nel 1929 è tra i fondatori
del movimento antifascista «Giustizia e libertà». Viene
arrestato a scuola mentre faceva lezione ai suoi alunni il 30
ottobre 1930, per il tradimento di Carlo Del Re, e
condannato con Bauer a venti anni di carcere. L'altro
compagno di lotta, Ceva, muore suicida per paura di tradire
gli amici. Dopo nove anni di carcere, è confinato a
Ventotene fino al luglio 1943: Nell’isola tirrenica, con
Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni, matura più
compiutamente quelle idee del
federalismo europeo, e scrive
insieme a Altiero Spinelli il
“Manifesto di Ventotene” per un
Europa libera e unita, che fu
pubblicato e curato da Eugenio
Colorni.
Riconquistata la libertà alla
caduta del regime, fonda e
anima il Movimento Federalista
Europeo e aderisce al Partito
d’Azione. L’8 settembre 1943
tiene un comizio a Bergamo,
prima di rifugiarsi in Svizzera in
pessime condizioni di salute.
Rimane in esilio fino al 1945 e
lavora assiduamente alla
proposta di Stati Uniti d’Europa.
Con la nascita della Repubblica,
rivela esemplari doti di
amministratore pubblico come
presidente dell’ARAR e si distingue per la sua attività di
saggista (tra i suoi libri si ricordano Abolire la miseria, I
padroni del vapore, Il manganello e l'aspersorio) e di
pubblicista (in particolare per la sua collaborazione a «Il
Mondo», diretto da Mario Pannunzio, e a «L’astrolabio» di
Ferruccio Parri). I suoi scritti rappresentano una critica
costruttiva all'Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, un
paese avviato sulla strada della modernizzazione, ma con
ancora molte
questioni
politiche irrisolte.
Nel
1955 è tra i
fondatori
del Partito
radicale. Si
spegne a
Roma, a
seguito di
un delicato
intervento
chirurgico,
il 9 febbraio
1967.