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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 APRILE 2017

                     5/10/2017 - I NUMERI DELLA DISEGUAGLIANZA

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di GFT
L’argomento della disuguaglianza è stato trattato sul nostro
periodico anche nel numero del mese di aprile 2016.
Nel frattempo la situazione
è peggiorata toccando forte anche i Paesi sviluppati.
OXFAM il 17 gennaio di quest’anno ha pubblicato i dati
aggiornati relativi al 2015. Si ricorda che Oxfam è una
confederazione internazionale di organismi no profit
impegnati per la riduzione della povertà su tutto il globo
terrestre. A tale scopo rileva ed elabora i dati di ogni Paese
e propone indirizzi economici e sociali per ridurre la
grande disuguaglianza fra ricchi e poveri, una forbice
sempre più larga e sempre più ingiusta.
Secondo le loro ricerche “le multinazionali e i potenti del
mondo continuano ad alimentare la disuguaglianza,
facendo ricorso all’evasione fiscale, massimizzando i
profitti anche a costo di comprimere verso il basso i salari e
usando il loro potere per influenzare la politica.”In
proposito è sufficiente rilevare che otto uomini possiedono
la stessa ricchezza (426 miliardi di dollari) di 3,6 miliardi
di persone. “È necessario un profondo ripensamento –
secondo Oxfam – dell’attuale sistema economico che fin
qui ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della
stragrande maggioranza della popolazione mondiale”. ”I
servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione
subiscono tagli, ma a multinazionali e super ricchi è
permesso di eludere impunemente il fisco”.
Oxfam chiede di continuo ai membri del World Economic
Forum dei “G20” di assumere un impegno solenne per
sostenere una tassazione progressiva e per contrastare
l’evasione fiscale, astenendosi pure dall’utilizzare la
propria ricchezza per ottenere favori politici che minano la
volontà democratica dei propri concittadini. Fra l’altro è
stato richiesto a tutti i Paesi del mondo l’impegno ad
utilizzare le entrate fiscali per fornire assistenza sanitaria,
istruzione e previdenza sociale nonché ad imporre
l’adozione di minimi salariali dignitosi.
Oxfam, riguardo all’Europa, ha evidenziato l’ingiustizia
della politica di austerity “imposta alle classi povere e alle
classi medie a causa dell’enorme pressione dei mercati
finanziari, dove invece i ricchi investitori hanno beneficiato
del salvataggio statale delle istituzioni finanziarie”.
Con franchezza va detto che la corposa mole di dati rilevati
e le conseguenti utili indicazioni per ridurre la forbice della
disuguaglianza non hanno ottenuto risultati significativi.
Negli Stati Uniti la nomina del Presidente Donald Trump
induce a pensare che vi sarà ancora minore attenzione verso
i popoli e le persone in situazioni di povertà.
E in Italia?
Esaminando la situazione del nostro Paese, Oxfam Italia
rileva che nel 2016 la ricchezza dell’1 per cento della
popolazione è in possesso del 25 per cento della ricchezza
nazionale. Quattro milioni e mezzo di persone vivono ai
limiti della povertà assoluta mentre oltre otto milioni di
persone vivono in condizioni di povertà relativa. La soglia
di povertà assoluta coincide con la spesa minima necessaria
per l’acquisto di beni e servizi essenziali per avere uno
standard di vita minimamente accettabile.
E’ di questi giorni la pubblicazione di un rapporto ISTAT
in cui si rileva che resta stabilmente sopra quota un milione
il numero delle famiglie senza redditi da lavoro. Si tratta di
“case” dove tutti i componenti attivi, che partecipano al
mercato del lavoro, sono disoccupati, come di tradizione il
maggior numero di famiglie senza redditi da lavoro è nel
Mezzogiorno (587 mila), che precede sia il Nord (300 mila)
che il Centro (198 mila). A dicembre, inoltre, il tasso di
disoccupazione nel Paese è al 12%. ll tasso di
disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni supera quota
40%.
E’notorio il fatto che in Italia i fenomeni di diffusa
corruttela e criminalità, e in genere di ogni atto di illegalità,
penalizzano la crescita economica, civile e morale del
Paese.
Il rapporto annuale della Guardia di Finanza racconta di
frodi, gare irregolari, falsi invalidi, ticket non pagati; il
tutto per un valore complessivo di oltre cinque miliardi di
euro. Il livello di corruzione non accenna a diminuire. Nel
2016 sono stati scoperti più di 8 mila evasori totali. La
dimensione dell’evasione fiscale ha raggiunto limiti
impensabili (122 miliardi nel 2015) che favoriscono la
crescita della disuguaglianza alimentando per lo più i
depositi nei “paradisi fiscali”. Vi è poi nel nostro Paese
l’anomalia della mancata riscossione delle tasse,
specialmente al Sud. E’ di questi giorni la denuncia di
Antonio Fiumefreddo, amministratore dell’ente per la
riscossione delle tasse in Sicilia, che nel 2015 avrebbe
dovuto incassare 5 miliardi e 700 milioni di euro e che ha
incassati solo 480 milioni pari all’8% del dovuto. Facendo i
conti complessivi maturati nel tempo la Sicilia non ha
incassato 52 miliardi di euro di cui 30 miliardi sono già
caduti in prescrizione. Con questi mezzi e il recupero di
tanti sprechi e favoritismi, specialmente al Sud, si
potrebbero aumentare i posti lavoro, migliorare lo standard
del welfare e si potrebbe veramente affrontare il tema di un
assegno di cittadinanza per le persone più svantaggiate.
Di fronte a una situazione così scoraggiante i cittadini più
attenti al dovere civico e, in particolare, quelli a reddito
fisso e i pensionati INPS, cosa devono dire o cosa devono
fare senza essere tacciati di qualunquismo o populismo? La
questione è complessa ed è comunque un diritto - dovere
degli elettori dirimerla prima di votare alle prossime
elezioni. GFT