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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 APRILE 2017

                     5/10/2017 - IL CASO MINZOLINI

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…“L’Italia non c’è più” ?
Come è noto Augusto Minzolini non decade da senatore. E’ stata respinta la delibera della Giunta delle elezioni del Senato
favorevole alla decadenza per "incandidabilità sopraggiunta". La Giunta aveva applicato la legge Severino come ovvia
conseguenza della sentenza di condanna di Minzolini a due anni e sei mesi per peculato per l'uso indebito della carta di
credito aziendale di cui il parlamentare di Forza Italia aveva disponibilità come direttore del Tg1. (1)
L'aula di Palazzo Madama ha approvato con 137 voti a favore, 94 contrari e 20 astenuti l'ordine del giorno con cui si
chiedeva di respingere la decisione assunta dalla Giunta che, va ricordato, è un’espressione rappresentativa dello stesso
Senato. Hanno votato contro la decadenza tutti i parlamentari dell’arco di centro destra e diciannove senatori del PD.
Venticinque senatori del PD hanno disertato la votazione. In altre parole il Senato ha salvato Minzolini dall’automatica
decadenza e persino dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici come previsto dalla legge.
Al di là di ogni valutazione politica e di ogni collegamento o confronto con altri casi più o meno simili, nella fattispecie va
considerato il fatto che il Senato ha violato una legge approvata dallo stesso Parlamento e che un semplice cittadino con
una condanna simile a quella di Minzolini non può aspirare ad alcun impiego pubblico. Si è verificato il caso che la legge
non è uguale per tutti e che per certuni è più uguale.
I grandi media, generalmente sostenitori della maggioranza di Governo, non hanno approfondito queste tematiche, salvo
un editoriale di Massimo Giannini su Repubblica. Vi sono state però molte puntualizzazioni critiche da parte di
parlamentari del PD. Citiamo quella di Marco Meloni, deputato Pd, che twuitta: "Su Minzolini pagina nera dei senatori
Pd, che calpestano la legge Severino: un regalo a M5s"”… "Oggi il Senato, votando contro la decadenza di un suo
componente condannato con sentenza passata in giudicato, ha rifiutato di applicare una legge dello Stato approvata (come
è ovvio) dal Parlamento. Si tratta di un comportamento gravissimo, da casta che protegge se stessa. Se il Senato può
permettersi di non rispettare una legge per difendere un suo componente, con quale credibilità le istituzioni e la politica
possono chiedere ai cittadini di farlo?".
Sul voto dei leghisti riportiamo anche il commento sarcastico di Ficarra e Picone a “Striscia la notizia”: “La lega è per la
legalità e ha votato a favore di Minzolini. Salvarsi tra di loro è legittima difesa”
Non vi è dubbio che questa vicenda, questi comportamenti dei parlamentari, fra cui una parte della maggioranza di
governo, spingono al qualunquismo o al tanto criticato populismo. E tuttavia è mancata una protesta sentita e corale del
Paese. Viene in mente il titolo di un Libro di Giampaolo Pensa, “L’Italia non c’è più” o meglio si potrebbe dire che
sembra non esserci più, a tutti livelli, un’Italia rispettosa della legalità. (GFT)
(1)DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 2012, n. 235 Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilita' e di
divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a
norma dell'articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190. (13G00006)