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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 GIUGNO 2017

                     7/4/2017 - MATTEO RENZI

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UN BIVIO PER MATTEO RENZI E PER IL PD. (Ma forse è già la cronaca
di un suicidio politico?)
rmai sembra deciso che si voterà in autunno. Forse addirittura a settembre. Renzi ha accelerato in questo senso
trovando ovviamente consenzienti le opposizioni che vedono indebolito il PD. Ma soprattutto credo che questa
accelerazione aumenti molto le possibilità di vittoria dei populismi.
Spiego i motivi di questa mia convinzione:
La campagna elettorale (che mi sembra già avviata) sarà incentrata su due temi: reddito di cittadinanza e uscita dall’euro.
Con il forte rischio che le ricette miracolistiche portino ad un voto emozionale e di protesta.
Un rischio che il PD potrà evitare solo se deciderà d’impersonare con chiarezza un “senso di realismo” in materia di
politica economica, dicendo che in questo campo i miracoli non esistono. E che la ripresa, lo sviluppo devono essere
all’insegna del lavoro, che il reddito d’inclusione sociale è giusto per i casi d’indigenza ma un reddito garantito a tutti è
improponibile. Quanto all’euro, vorrei sentir dire che l’Europa va cambiata ma non abbandonata e che l’uscita dall’euro
non sarà l’Eden per tutti. Probabilmente lo sarà per i grandi patrimoni immobiliari, per le rendite di posizione, per le
esportazioni (che non significa parallela crescita dell’occupazione). Ma per i pensionati, per i lavoratori dipendenti, per i
piccoli risparmiatori, un’inflazione del 30-40% avrà un effetto devastante e questo generale impoverimento deprimerà
ulteriormente un mercato che non avrà acquirenti in grado di comprare. Con ricadute negative anche sul piano della
produzione.
Se, invece, Renzi e il PD vorranno seguire le orme di Grillo per strappargli qualche consenso elettorale assumendo un
atteggiamento interlocutorio, reticente o addirittura ambiguo sull’euro e sul reddito di cittadinanza, andranno incontro ad
una cocente sconfitta perché l’elettore, fra un atteggiamento forte, marcato e uno timido e incerto sceglierà il primo.
Ma se anche il PD decidesse di battersi in campo aperto, in pochi mesi (e per di più estivi) non sarà possibile far assimilare
queste riflessioni ad un’opinione pubblica stordita dalla grancassa “con la lira tutti contenti” e “reddito per tutti” (sì, lo
so… che si propone che il beneficio venga revocato se non si accetta un’offerta di lavoro ... ma se la proposta di lavoro
dovesse essere coerente con il proprio titolo di studio, allora la revoca sarebbe solo teorica). Se la data fosse il 24
settembre, la campagna elettorale inizierebbe quando gli italiani sono ancora sotto l’ombrellone e a maggior ragione le
spinte emozionali prevarrebbero su quelle argomentative.
Inoltre, per poter affrontare questi temi con determinazione, il PD dovrebbe prima essere convinto al proprio interno. E
non mi pare.
Ci voleva Papa Francesco per dire che l’obiettivo deve essere il lavoro non il reddito per tutti, per fare quel richiamo
all’etica del lavoro che avrei voluto sentire alto e forte dal PD.
Non sono né un economista né un politologo ma vivo in mezzo alla gente. Ebbene, la gente vuole soprattutto sicurezza
sociale e stabilità. Dovessi coniare uno slogan direi “ lavoro, non reddito”. perché solo una società fondata sul lavoro e su
una moneta forte può garantire la propria sopravvivenza. Altro che rinegoziazioni del debito pubblico!
A proposito, proprio la timidezza del PD spinge alcuni media a sbilanciarsi sul versante populista: ho sentito in un talk
show un opinionista dire che la Gran Bretagna è uscita dall’Europa ma non ha avuto conseguenze negative. “Bella forza!“
Mi viene da dire: la sterlina è una moneta più forte dell’euro e l’economia britannica tira come un treno… ma queste
osservazioni dovrebbe pur farle qualche esponente politico più autorevole di me. E invece…
Invece, mi sembra che sia sul fronte del reddito di cittadinanza che su quello anti-euro si stia giocando una partita a una
porta sola e in queste condizioni, come si fa a non pronosticare una sconfitta del centro sinistra? E temo che l’Italia si
staccherà dall’Europa in tempi rapidi. andando incontro a un futuro di incognite.
Credo che l’unico soprassalto del PD di Renzi potrebbe essere quello di presentare agli italiani un quadro realistico senza
un’austerity fine a sé stessa ma anche senza illusioni di ricette facili. Un quadro che, pur risultando meno accattivante,
proprio per il suo realismo, finirebbe per essere più apprezzato e condiviso.
Ma vorrà farlo? Gabriele Parenti