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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 AGOSTO 2017

                     28/9/2017 - Termovalorizzatore Selvapiana

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Cancellato definitivamente dal piano regionale dei rifiuti

Nella seduta del 26 luglio scorso il Consiglio Regionale ha definitivamente cancellato dal Piano Regionale dei Rifiuti (PRB) la realizzazione del nuovo inceneritore di Selvapiana.
Si conclude così una lunga vicenda in un modo che ritengo positivo per il territorio. Un comunicato della Rete Valdisieve che unisce varie associazioni ambientaliste ha ricordato che è cresciuta progressivamente la mobilitazione“ da quando – si legge nella nota - il Comitato Valdisieve, l’Associazione Valdisieve e l’Associazione Vivere in Valdisieve (che dalla manifestazione del 2013 si sono chiamati anche Rete Valdisieve/Verso Rifiuti Zero) e Italia Nostra si sono mossi contro questo progetto facendo informazione, organizzando banchini, assemblee e dibattiti pubblici, manifestazioni, spettacoli e portando in loco medici, ambientalisti, tecnici, avvocati, ingegneri, esperti di gestione rifiuti e testimoni di altre amministrazioni dove era stato possibile attivare la Strategia RZ ed eliminare l’uso degli inceneritori”.
Dopo anni di discussioni, nel 2015 c’è stata la svolta mediante la stipula di un Protocollo di Intesa “firmato da tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’impianto”.
In questo documento veniva appurata “la volontà di recedere anticipatamente dal contratto di concessione di costruzione e gestione dell’impianto da parte dei Comuni concedenti e del Concessionario”, e si avviavano le procedure per la modifica degli atti di pianificazione di settore o territoriali. In sostanza prendeva avvio un lungo iter che avrebbe portato alla cancellazione del nuovo impianto dalla programmazione regionale, Come è appunto avvenuto.
Tra l’altro, da molti anni in Valdisieve è stata attuata una rilevante politica di raccolta differenziata che li ha portati in breve ai vertici delle classifiche dei comuni “virtuosi” d’Italia, come era appunto indicato nel protocollo d’intesa.
Ripercorrendo questa vicenda mi sono tornati in mente anche alcuni ricordi personali.
Premetto ce non sono competente in materia di smaltimento di rifiuti né di impianti di termovalorizzazione. Tuttavia, già molti anni fa, girando per la Toscana per motivi di lavoro, sentivo dire che gli inceneritori venivano chiusi e che c’era dovunque opposizione alla costruzione di nuovi impianti. Mi domandavo, quindi, perché in una zona fortemente popolata come la ValdiSieve si dovesse capire quello che era osteggiato anche in zone scarsamente abitate.
Riportati queste perplessità a Pontassieve ma non trovavo comprensione. Tuttavia non mi sono mai arreso … a chi si adoperava a “dimostrarmi” che la termodistruzione era la meno inquinante io rispondevo con ostinazione: “ ma se in tutta la Toscana prevale un’altra cultura non vedo perché noi dobbiamo fare eccezione…e per di più provvedere alla bruciatura dei rifiuti altrui”. Tanto più che proprio in quegli anni ottenevamo il riconoscimento di “Comune riciclone” per la raccolta differenziata; ma intanto l’ipotesi di ampliamento del termovalorizzatore andava avanti.
Poi ho visto crescere le associazioni ambientaliste con le quali sono entrato in contatto, ho visto le prime (e ancora timide) prese di posizione di esponenti politici, le manifestazioni popolari in un crescendo che non raggiungeva i toni accesi di altre zone della Toscana ma assumeva consistenza e determinazione. Non mi sentivo più solo perché anche tra gli amici e conoscenti sentivo crescere una sensibilità nuova.
Ricordo la manifestazione dell’aprile 2013 quando circa 2mila persone sono scese in piazza a Pontassieve e molte associazioni …ma ricordo anche che c’era chi ancora ironizzava dicendo che era una contestazione sterile perché mancavano valide alternative Invece l’alternativa c’era: quella della proposta rifiuti zero attraverso un alto livello di raccolta differenziata come lessi in VivereinValdisieve tesi che ho sempre condiviso.
Finalmente anche dalle istituzioni locali sono venuti segnali diversi e quello che sembrava impossibile è accaduto: con un doppio risultato importante: la fine del progetto del nuovo termovalorizzatore e l’allineamento della Valdisieve a quanto avveniva in altre aree della Toscana.
Ricordo con soddisfazione la dichiarazione rilasciata dal Sindaco di Pontassieve Monica Marini dopo la stipula del protocollo d’intesa (2105). “Già dal primo giorno della campagna elettorale – ricordava Monica Marini – non ho mai nascosto la volontà di trovare una soluzione che andasse oltre alla realizzazione dell’impianto e ho ribadito questo intento nell’ultimo consiglio comunale”.
” In questi anni – ha detto poi il Sindaco Marini quando, il 17 novembre 2016, fu pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” la delibera della Giunta Regionale che sanciva l’avvio del procedimento che ha poi portato a cancellare l’impianto dalla pianificazione” – abbiamo lavorato facendoci portavoce di questa volontà. Già l’anno scorso abbiamo accolto con grande favore l’apertura della Regione a cancellare l’impianto dalla pianificazione ed oggi ancor di più vediamo sancita ufficialmente questa decisione. Era l’esito che ci aspettavamo dopo l’accordo del 2015 e di questo siamo molto soddisfatti”.
A pesare sulla decisione ha contribuito senz’altro l’ottimo trend della raccolta differenziata Nell’aprile 2015 al momento della svolta, in Valdisieve era a quota 59% (il dato regionale si riferiva alla raccolta del 2013), che era già un dato considerevole rispetto alla media regionale ma alcuni Comuni avevano raggiunto il 70%.
E in questo periodo c’è stato un progressivo incremento. Ad esempio, a Pontassieve, nel mese di giugno 2017 la percentuale di raccolta differenziata è arrivata al 76,5%. Aumentando del 5% rispetto al dato del mese di aprile di questo anno, mese in cui è partito il completamento del sistema e-gate con calotta elettronica nelle zone del Fossato e del Centro storico. Il dato semestrale sale, così, al 72,2%. Un risultato raggiunto dai cittadini di Pontassieve insieme all'Amministrazione Comunale, grazie anche alle nuove modalità introdotte.
E adesso appare possibile l’obiettivo 80% in tempi abbastanza ravvicinati. Gabriele Parenti