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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 OTTOBRE 2017

                     31/10/2017 - VIABILITA E QUALITA DELLA VITA

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VIABILITA E QUALITA DELLA VITA: UN PROBLEMA METROPOLITANO
ia Raffaello Sanzio così come Via Matteotti e Via della Repubblica sono ormai divenute una sorta di tangenziale nord
di Pontassieve Questo non mi va a genio ma tant’è. Comunque, bisognerebbe almeno evitare che le auto la percorrano
a velocità elevata, come invece accade. In particolare, dall’inizio della discesa che si conclude all’Istituto Balducci, certe
auto si fiondano giù mettendo a rischio l’incolumità di pedoni e anche di altri veicoli che entrano in strada.
Per migliorare la situazione occorrerebbero dei dissuasori di velocità (un autovelox?) ma al di là delle scelte tecniche che
possono essere compiute nei vari casi specifici il vero problema di fondo è la viabilità interna a Pontassieve. Anche la Via
Aretina che con l’apertura della variante avrebbe dovuto divenire una via “interna” è sempre più strada di passaggio.
In effetti, stiamo assistendo ad un fenomeno sociale che viene per lo più ignorato dal dibattito politico. E’ continuo l’esodo
dalla città di Firenze e, parallelamente, cresce il pendolarismo da Comuni della provincia.
Gran parte dei pendolari usufruisce del treno, ma ce ne sono molti altri che abitando in zone non servite, o lavorando in
zone della città difficilmente raggiungibili dalle stazioni di S.Maria Novella o di Campo di Marte, non possono fare a
meno dell’auto.
La tramvia ovvierà ad alcune necessità ma solo per chi si troverà lungo le sue linee all’interno della città. Molte attività
lavorative sono invece in zone assai periferiche e addirittura fuori dalla cinta urbana.
Quando, a Firenze, ho delineato questa problematica mi sono sentito, per lo più, ripetere una frase lapidaria: “Devi capire
che è il momento di lasciare l’auto a casa”.
In realtà la situazione non è così semplice e non dipende da singoli atti di buona volontà. Chi si mette in macchina di
primo mattino non è un ragazzo discolo né un masochista che ama stare in coda per decine e decine di minuti, consumando
freni, frizione e il sistema nervoso.
Quindi, invece di slogan nell’ambito della città metropolitana si dovrebbero cercare soluzioni alternative.
Anzitutto, grandi parcheggi scambiatori per evitare che dovendo ingrullire di prima mattina per trovare il posto e poi
prendere il treno si decida di proseguire verso Firenze. Poi potenziamento della linea ferroviaria. Sento che in varie parti
della Toscana si stanno attuando raddoppi delle linee o nuove linee anche per collegare tra loro piccoli centri.
Ma l’area veramente critica è quella fiorentina e qui’ dovrebbero concentrarsi maggiormente gli investimenti per realizzare
un anello ferroviario metropolitano con doppio binario e completamente elettrificato in modo da avere treni veloci e
cadenzati. Il lavoro ormai si è diversificato anche negli orari e c’è bisogno di avere più collegamenti. Inoltre anche molti
servizi sono decentrati e occorre l’auto per raggiungerli.
Ci sarebbe anche da affrontare la questione dei costi che, per chi fa il biglietto singolo, sono abbastanza elevati. Un
esempio: se una coppia si reca a Firenze a fare spese, spende 14 euro e non è certo un importo competitivo con la spesa per
l’auto) ma questo problema lo affronteremo con un articolo apposito.
Sono partito da un piccolo esempio (quello del traffico in Via R.Sanzio) che però è sintomo di un problema di ordine
generale: quello della mobilità in un’area ormai molto vasta che gravita su Firenze.
La soluzione, come ho detto, è nel trasporto ferroviario ma contemporaneamente si dovrebbero fare interventi anche per
migliorare la viabilità per maggiore sicurezza dei pedoni e degli stessi automobilisti.
Gabriele Parenti