adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 OTTOBRE 2017

                     31/10/2017 - INTELLIGNZA ARTIFICIALE

<<<


FERMIAMO I SOLDATI ROBOT! Appello all’Onu
L’intelligenza artificiale ha fatto progressi abnormi negli ultimi
anni. La sua applicazione nel sistema degli armamenti militari ha
suscitato fondati timori e grande preoccupazione per la stessa
incolumità del genere umano. Per questa ragione oltre cento
personaggi di rilievo del mondo della robotica, fra cui Elon Musk
famoso per la guida autonoma delle auto, hanno fatto un appello
all’ONU chiedendo di bloccare la corsa agli armamenti autonomi,
compresi i soldati-robot Nella petizione è scritto che le “armi letali autonome minacciano di essere la terza rivoluzione in campo militare” ... sono armi che
despoti e terroristi potrebbero rivolgere contro popoli innocenti, oltre che armi che hacker potrebbero riprogrammare per comportarsi in
modi indesiderabili. Non abbiamo molto tempo per agire: “una volta aperto il vaso di Pandora sarà difficile richiuderlo.”
Lo scienziato italiano Alberto Rizzoli, autore di un’App che permette ai ciechi di ascoltare le descrizioni audio di ciò che vedono i loro
smartphone, fa notare che “il cervello di questi robot è una” “scatola nera” che compie decisioni, a volte anche sbagliate, che ancora
non riusciamo ad analizzare bene. Se un drone autonomo è dotato di armi, bisogna essere certi che non colpisca civili e innocenti…”
La fantascienza di quarant’anni fa è diventata storia di questi giorni. Chi ha letto Asimov o visto i film “Blade runner”, “I – Robot” e
“Nirvana” può immaginare quello che potrebbe accadere. Il cervello artificiale si avvicina sempre più al cervello umano e ne diventerà
superiore per la mole di conoscenze e per la rapidità di calcolo e di pensiero che avrà a sua disposizione. Ci dobbiamo domandare fino
a quando l’intelligenza artificiale sarà al servizio dell’uomo e non viceversa.
Su questi argomenti dobbiamo tutti quanti essere attenti e bene informati affinché vi sia un controllo globale sull’evoluzione della
robotica: il robot non faccia l’uomo e venga programmato perché l’uomo non faccia male a se stesso.
L’intelligenza artificiale ben orientata al servizio dell’uomo è comunque una grande opportunità per il progresso della società umana. A
Pisa presso la Scuola Superiore Sant’Anna, l’eccellenza italiana in questa disciplina, si è tenuto, dal 7 al 13 settembre di quest’anno, il
primo Festival internazionale della robotica. E’ stata l’occasione per presentare una panoramica dello sviluppo e delle prospettive
dell’automazione. L’intervento dei robot è ormai richiesto in ogni settore dell’attività umana. Addirittura nel corso del Festival si è tenuto
un concerto di Bocelli diretto da un robot. Sono stati evidenziati risultati strepitosi nel campo della chirurgia e dell’assistenza ai disabili e
agli anziani.
Si può generalizzare dicendo che il robot è destinato a svolgere i lavori pesanti e quelli di precisione al posto dell’uomo. Aumenterà la
produttività delle imprese ma inizialmente anche la disoccupazione. Crescerà la disuguaglianza economica fra paesi ricchi e paesi
poveri. Si apriranno scenari nuovi non tutti accettabili da un punto di vista etico.
Il contesto è stato ben fotografato da Putin all’apertura dell’anno scolastico russo: “L’intelligenza artificiale rappresenta il futuro, non
solo per la Russia ma per l’intera umanità. E porta con sé opportunità incredibili cosi come minacce e rischi difficili da prevedere.
Chiunque assumerà la leadership in questo settore, diventerà il padrone del mondo”. Mette paura l’espressione di padrone del mondo
che a mio avviso, assieme alle armi letali, è il primo, grande rischio.
Fra i rischi vi è naturalmente quello di un prevedibile aumento della disoccupazione e in Italia sarà maggiormente sentita perché il 56%
degli italiani fa lavori che tra vent’anni rischiano di essere inghiottiti dall’automazione. Per fare un esempio banale ricordiamo
l’evoluzione avvenuta nelle banche: non ci sono più dattilografe rese inutili dall’avvento del PC, i cassieri via via sostituiti dal bancomat,
attività impiegatizie sostituite da Home banking, etc…
E’ stato scritto che il lavoro non ce lo rubano i robot, ma un’istruzione inadeguata. Secondo Stefano Cianciotta, editorialista del Foglio,
“per agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani bisogna puntare in modo deciso sul modello di istruzione duale tedesco,
fondato su un forte apprendistato in integrazione tra scuola e lavoro e su un’istruzione superiore a carattere professionalizzante”.
Putin, nel citato intervento, ha parlato anche di minacce fra cui annovererei il fatto che i neuroni dell’intelligenza artificiale si
svilupperanno autonomamente come avviene nel cervello umano. Sulla stampa di recente è apparsa la notizia che due robot costruiti
per scambiarsi reciprocamente le loro conoscenze, si sono inceppati sulla lingua trasmessa dall’uomo e hanno costruito
autonomamente un loro linguaggio. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale pone quindi problemi etici e pratici di grande rilevanza.
E’ veramente difficile comprendere la complessità della robotica e le infinite implicazioni che ne conseguono. Mi conforta il pensiero
della supremazia dell’uomo per la sua dimensione sociale, economica e anche religiosa e per l’insieme di affetti, gioie e dolori propri
della natura umana.
L’appello all’ONU può essere una via importante non solo per affrontare e regolare l’attività pericolosa e allucinante dei soldati robot ma
anche per regolare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle strutture della società civile per salvaguardare la dignità della persona
umana.
Chiudo con una curiosità. Nei suoi romanzi di fantascienza Isaac Asimov ha dato tre leggi al mondo dei ” robot positronici”: un robot
non può recare danno un essere umano; un robot deve obbedire agli ordini degli esseri umani; un robot deve proteggersi senza
arrecare danno agli esseri umani. Nel racconto “I-robot”, per non cadere in tentazione e violare le tre leggi, i robot decidono di tenere gli
uomini chiusi in casa!
(GFT)
Ecco il testo delle tre leggi:
1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere
umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda
Legge. »