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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 FEBBRAIO 2018

                     19/2/2018 - I PONTI DI VALLINA

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ANCORA UN TRENO DI SOLDI PUBBLICI SU OPERE STRADALI

I Sindaci di Bagno a Ripoli, Fiesole e Pontassieve, tornati da Roma dopo l’incontro con il Vice Ministro R. Nencini, sono fiduciosi per l’inizio dei lavori dell’opera dei Due Ponti di Vallina. Il progetto, di oltre 15 anni fa, prevede un viadotto di 1.240 metri costituito da due ponti sopraelevati a 12 metri (due rotatorie su SP34 e una su SS67) che, per saltare la frazione di Vallina, taglierà in due la vallata dell’Arno a Quintole con un forte impatto ambientale/paesaggistico irreversibile sull’ansa del fiume. I Sindaci di Pontassieve e di Fiesole appoggiano il progetto con lo scopo di ridurre il traffico automobilistico nelle frazioni di Sieci e Compiobbi, scaricandolo sulla Provinciale 34 di Rosano. Il Sindaco di Bagno a Ripoli a sua volta, cita i supposti vantaggi per la frazione di Vallina, sottovalutando il forte impatto paesaggistico e anche ambientale e con il risultato scontato di aumentare la congestione nell’imbuto Candeli–Viale Europa-Gavinana, più di quanto non avvenga già ora con il traffico delle 14.000 automobili a/r al giorno distribuito sulle due direttrici. Se si favorisce la velocizzazione e quindi l’illusione di arrivare “presto” alla propria destinazione, la reazione è scontata: scelgo l’auto e la velocità media decrescerà per effetto dei maggiori ingorghi. Vale il Paradosso di Dawson–Thomson: Un aumento della capacità di trasporto di una rete stradale può determinare un peggioramento della congestione stradale in quanto la minore domanda di Trasporto Pubblico Locale (TPL) determina un deterioramento degli investimenti nel TPL stesso attraverso una riduzione della frequenza del servizio ovvero un aumento delle tariffe per coprire i costi fissi. Ciò determina un ulteriore riduzione della domanda di trasporto pubblico verso quello privato. E nella nostra area la domanda di TPL è ancora troppo bassa in quanto l’offerta treno non rispecchia in pieno le necessità reali degli utenti, che sono costretti a fare i conti per stabilire cosa sia più economico: il treno o lo spostamento in auto? Un esempio: in treno da Pontassieve a Firenze servono 3,5 euro a persona (sola andata) e a una famiglia di 3 persone servirebbero almeno 23 euro per andare e tornare! Prende l’auto, entra in pieno centro in via Cerretani, al Duomo, in quanto la ZTL é aperta, parcheggia ove può in sosta vietata e senza timore di sanzioni perché è molto, molto raro vedere qualche vigile urbano in servizio. E così inquina l’ambiente e porta spregio alla Città del Rinascimento. I tre Sindaci, certo, non si curano del costo assurdo di queste opere stradali, in quanto l’atteggiamento è il solito: se non li usiamo non saranno utilizzati per altre opere fuori dal nostro territorio. Invece i tre Sindaci dovrebbero allearsi e farsi portavoce dei disagi dei cittadini sul TPL e chiedere a Nencini e all’Assessore Ceccarelli, di organizzare un incontro con l’ing. Mazzoncini, A.D. di FSI (Ferrovie) e ora anche di ANAS. L’ing. Mazzoncini nell’ottobre 2016 affermò: Ora quando progettiamo corridoi di mobilità lo potremo fare in maniera integrata, senza farci concorrenza e riducendo il consumo del suolo. Se i due cantieri, FS e ANAS, si parlano, il risultato è migliore». Occorrerebbe presentargli la situazione ove il grosso dei finanziamenti viene investito in opere singole che incentivano il traffico su gomma anziché il ferro. E chiedergli di soprassedere, come ANAS, sia al progetto dei Ponti di Vallina sia a quello sulla SS67 per il bypass di Rufina, Tutte quelle risorse (58 milioni per Vallina, 75 milioni per Rufina) potrebbero, infatti, essere dirottate sulla riqualificazione della Rete Ferroviaria del Mugello e della Valdisieve, accorpandole ai 47 milioni già stanziati per lavori a stazioni e ai passaggi a livello di quelle linee del treno di terza categoria. Quest’ultima decisione viene dopo 20 anni di attesa dal disastro ecologico subito dai cantieri dell’Alta velocità e con le falde acquifere disseccate: il Mugello ha ottenuto una “compensazione ambientale” da condividere con la Valdisieve per opere di ammodernamento delle loro linee ferroviarie non elettrificate. In verità furono promessi a suo tempo 31 milioni per aumentare corse e nuovi treni e invece, come dice il referente del “Comitato Mugello Attaccati al Treno” Maurizio Izzo, serviranno per “imbiancare le stazioni”. Un dato emblematico che fornisce anche i limiti nei quali sono costretti gli Amministratori locali: lo Stato o meglio il Governo allora in carica nel 2001 decise di implementare la rete Alta Velocità con le modalità di favorire i grandi gruppi finanziari con appalti senza controlli, prodromi di ritardi, di varianti e aumento costi 5/6 volte rispetto al preventivo, di truffe, corruzione, inquinamento ambientale, aumento del debito pubblico, usando risorse pubbliche per 125 miliardi. E così fecero tutti i governi successivi! Poco rimase e rimane ora per finanziare in modo autonomo una pianificazione territoriale sul TPL locale. Infine i dati positivi delle recenti statistiche sull’evoluzione economica delle Terre del Mugello e della Valdisieve hanno confermato la naturale vocazione verso un turismo sostenibile, che è una prospettiva economica legata all’eccellenza delle loro aziende agricole, degli agriturismi, fatto dagli agricoltori e possibilmente con incentivi ed aiuti a giovani e a chi rimane nel territorio nonostante le difficoltà di questi anni. Ai turisti non importa che vi siano corsie veloci verso la Città, ma di avere una strada che si percorra senza stravolgimenti dell’armonia naturale, per la quale la Toscana è privilegiata e famosa nel mondo. Non sono, perciò, i Comitati o le Associazioni ad avere la sindrome NIMBY, a essere contrari a tutti i costi alle opere e alle infrastrutture, ma operano, su base volontaria di impegno civico e apartitico, per portare l’attenzione delle Amministrazioni sulle possibili soluzioni alternative, di minore impatto ambientale ed economico, cercando di privilegiare il minor consumo di suolo a vantaggio di un TPL funzionale, efficiente e con costi. Quelle opere sulle strade sono purtroppo funzionali ad aumentare ancora di più il trasporto su gomma e di utile non hanno nulla. Forse, nell’attuale campagna elettorale (anche con liste “Verdi”), servono però per catturare voti ma non hanno come loro obiettivo il Bene Comune e non aiutano assolutamente a Cambiare Verso! fernando romussi

Il Paradosso di Dawson-Thomson
Potenziamento rete stradale Diminuzione domanda TPL
Aumento mobilità individuale
Aumento della congestione Peggioramento offerta TPL
(aumento costi, riduzione frequenza)