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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - OTTOBRE 2003

                     16/11/2003 - ASL DI S.FRANCESCO

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Disservizi al poliambulatorio ASL di S. Francesco di Pelago

Raccogliamo i malumori espressi da tanti cittadini della nostra zona per il servizio offerto dal poliambulatorio di S. Francesco.
Abbiamo fatto una rapida verifica ed in effetti ci sembra che i malumori siano più che giustificati.
Si parte dalle code allo sportello per le prenotazioni, a volte veramente estenuanti. Non è solo la coda è anche come si è costretti a stare in coda: in piedi ostruendo il transito alle persone che devono recarsi agli ambulatori, quindi una grande confusione e difficoltà per tutti. Non parliamo dell’immagine che si riceve entrando al poliambulatorio. Non un’accoglienza bensì una fila di pazienti a sbarrare l’accesso. Altro che accoglienza! La sensazione è quella del rifiuto all’accesso e quindi al servizio. Roba da non credere.
E poi i tempi di attesa per le visite specialistiche: oculistica – cardiologia – diabetologia richiedono mesi di tempo (anche sei mesi); l’alternativa a questi tempi è quella di «trasferire» il paziente su strutture distanti e difficoltose che non tutti sono in grado di accettare o raggiungere. Si può fare qualcosa ad esempio riservando la struttura locale per le persone con difficoltà di spostamento?
Infine un breve accenno alla parte riabilitazione, dove le carenze di attrezzature, di personale, di organizzazione appaiono evidenti.
Su questa situazione dobbiamo pensare che si voglia deliberatamente far fallire il ruolo pubblico della sanità? Non siamo di questo avviso e non lo è la Regione Toscana, né i Comuni della Toscana, né il Comune di Pontassieve o quello di Pelago o di Rufina. D’altra parte il poliambulatorio esercita una funzione di salvaguardia di un territorio ampio e di cittadini che abitano questo territorio che giustamente rivendicano un servizio efficiente e dignitoso. Se non diamo il servizio, oppure se trasferiamo i cittadini, è evidente che non stiamo facendo il nostro dovere.
Ci aspettiamo allora che i responsabili di questo servizio abbiano la responsabilità di motivare i disservizi in atto e di rassicurare i cittadini sulla volontà di un rapido cambiamento.