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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.7 - DICEMBRE 2003

                     30/12/2003 - LA PROPOSTA DI PRODI

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UNA PROPOSTA RILEVANTE, PER IL RINNOVAMENTO DELLA POLITICA IN EUROPA E IN ITALIA
di Mauro Messeri

Nel rileggere, ad alcune settimane dalla pubblicazione, il manifesto di Romano Prodi: “Europa: il sogno, le scelte”, emerge sempre di più la convinzione che nelle 55 pagine, divise in cinque capitoli, sia veramente contenuta una sfida per la politica europea del XXI secolo, Dall’immigrazione all’ambiente, dalla ricerca alla previdenza, senza tralasciare temi come la libertà d’informazione, la pace e la giustizia, si sviluppano le idee che Prodi propone per un modello vincente e alternativo ad uno sfrenato liberismo e ad un neo capitalismo senza regole.
La reazione della destra europea e italiana è stata di sconcerto e di collera, a cui il Presidente Prodi ha risposto con pacata chiarezza: “....come cittadino che vuole che l’Europa sia al centro del dibattito politico, come politico che ha fatto dell’Europa il punto fermo del proprio impegno, non volevo, non potevo, non dovevo restare sordo e muto di fronte a questo dibattito. Dalle nostre assemblee parte una grande scommessa sul futuro, uniti possiamo vincerla...”
Questo messaggio Romano Prodi lo ha voluto inviare ai segretari dei partiti che in Italia concorrono alla formazione della lista unitaria per le elezioni europee. Tra le risposte più sollecite, quella di Piero Fassino che ha sottolineato il fallimento interno della politica troppo personalistica e plebiscitaria della Casa delle libertà, tesa solo a garantire una immensa concentrazione di potere nelle mani del Capo del Governo. Il segretario D.S. ha individuato nella proposta di Prodi un fatto politico di grande rilevanza.
Si rende tuttavia necessario elaborare una proposta convincente anche per il futuro dell’Italia, superando la frammentazione all’interno del centrosinistra, puntando ad un progetto politico di una larga alleanza che vada dal centro moderato fino a Rifondazione comunista. Far sì che slogan “Uniti per vincere” non sia solo un richiamo elettorale fine a se stesso ma rappresenti un punto d’impegno per tutte le forze di opposizione. E’ necessario ricercare, a livello programmatico larghe intese sullo sviluppo di reali progetti di cambiamento della società italiana.
Nel Parlamento europeo il capo gruppo del PPE, il tedesco Hans Poettering, si è lasciato andare ad una sceneggiata, accusando Prodi di fare politica di partito con il suo appello alla sinistra perché si unisca e poi anche di interferire nelle vicende politiche interne del suo paese (l’Italia). La difesa del Presidente dell’UE da parte dei socialisti, dei liberali e dei verdi è stata puntuale e decisa. La stessa risposta di Romano Prodi non si è fatta attendere. La riportiamo fedelmente “.......il documento sull’Europa esprime le mie opinioni, le mie speranze anche i miei sogni sulla futura Europa. Fa parte del mio dovere.........Onorevole Poettering, in quel documento si può ritrovare anche lei quando non è gravato dal peso dei deputati euroscettici che stanno nel suo gruppo.......”
Il deputato verde Daniel Cohn Bendit, a difesa del Presidente ha esclamato infuriato e rivolto ai deputati contestatori “........ci avete messo cinque mesi, da Luglio, per accorgervi della lista proposta da Prodi, fate le prediche a Prodi perché volete proteggere Berlusconi dalle brutte figure che sta facendo in Europa ......” Cohn Bendit si riferiva allo “scandalo” - così definito da Baron Crespo capo gruppo PSE - della gravissima questione Cecena e l’incredibile copertura data al Presidente Putin da Berlusconi al summit UE-Russia di Roma.
La situazione dei diritti umani in Cecenia è di una gravità inaudita e mette in discussione i fondamenti della democrazia in Russia. E’ per questo motivo che il Parlamento Europeo ha votato a larghissima maggioranza una risoluzione in cui si “deplorano” le dichiarazioni fatte del presidente in carica dell’Unione (cioè Berlusconi) a proposito del sostegno al governo russo in tema, appunto, dei diritti umani in Cecenia.
Le frasi testuali di queste riflessioni sono state riprese da resoconti di un grande giornale nazionale. Ci è parso giusto riproporre ai lettori del “Laburista” affinché ciascun militante della sinistra si rechi a votare per le Europee nel prossimo giugno, con la convinzione che questa tornata elettorale - auguriamoci con lista unitaria - sia la prova generale vincente anche per le future elezioni politiche in Italia, dalle quali ci separa poco più di due anni.
Tuttavia se vogliamo mandare a casa l’attuale governo, è necessario sconfiggere la mentalità di un’Italietta da furbi, come qualcuna l’ha definita, fatta di privilegi, leggi “ad personam” prebende elargite sottoforma di seggi elettorali “sicuri” od occupazione di Enti pubblici (vedi RAI). Si ha l’impressione che agli occhi dell’Europa e del mondo - basta leggere le corrispondenze estere - il nostro Paese appaia più vicino ad una repubblica sudamericana che non al contesto europeo.
Prodi, e le forze che lo appoggiano nei suoi programmi, dovrà lavorare sodo per ricostituire un tessuto etico e di moralità nella vita politica e istituzionale e fare dell’Italia un Paese normale.