adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.7 - DICEMBRE 2003

                     30/12/2003 - Scuola pubblica o privata

<<<

La scuola pubblica in degrado e il governo dà sostegno alla privata.

Il decreto firmato dai ministri Moratti e Tremonti che destina 30 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2003, 2004, 2005 a favore delle famiglie che iscrivono i figli presso scuole private è un provvedimento iniquo e fortemente discriminatorio.
E’ la dimostrazione che al governo in barba al dettato costituzionale, interessa aiutare la scuola privata, ignorando completamente le drammatiche condizioni in cui versa la scuola pubblica.
Rappresenta il raggiungimento di un’ulteriore tappa nella direzione di privatizzare l’istruzione.
Infatti, al governo non interessa sostenere lo studio dei ragazzi, qualunque sia la scuola che essi frequentano, ma aiutare la scuola privata, mentre alla scuola pubblica continua a riservare solo tagli e disinteresse.
Si è imboccata una strada del tutto sbagliata. Si è deciso di fare tutto il contrario di quello che era assolutamente necessario, ma anche giusto.
L’istruzione è un bene collettivo e non è ammissibile che, invece di scegliere di sostenere in generale la frequenza scolastica, si è optato per il sostegno della frequenza nella sola scuola privata, mentre aumentano vertiginosamente i costi nella scuola pubblica (libri di testo, trasporti, ecc.). Si è disposto un’intervento limitato a favore delle famiglie che mandano i ragazzi negli istituti privati. Un intervento che si aggiunge ai bonus scuola già introdotti con tante leggi regionali a beneficio di quanti vengono avviati alle scuole private.
Non si è neppure tenuto conto del grido di allarme lanciato dagli insegnanti pubblici sul progressivo degrado della scuola.
E’ un gravissimo errore rinunciare al primato dell’istruzione pubblica. Per di più non è privatizzandola che si fa uscire la scuola dalle condizioni disastrose in cui versa.
Siamo il Paese dove i giovani che si iscrivono all’università sono al di sotto della media europea e il numero di coloro che arrivano alla laurea non raggiunge il 40% degli iscritti.
Abbiamo di fatto rinunciato a una istruzione professionale moderna. Come ammoniscono i rettori dei politecnici, abbiamo un numero di ingegneri inferiore a quello dei nostri maggiori partner economici, ma un numero esorbitante di avvocati.
L’Italia è l’unico paese dell’Ocse, con la Turchia, in cui la spesa per la scuola, in rapporto al prodotto interno lordo, è diminuito negli ultimi anni.
Mentre l’Europa si garantisce un futuro cercando competenza, cultura e istruzione professionale, l’Italia trascura l’investimento “educazione pubblica” e punta sull’iniziativa privata.
E tutto ciò in un momento storico in cui il nostro futuro dipende più che mai dalla capacità di far fronte alla sfida di Paesi in cui i giovani ricevono a scuola virtù fondamentali come impegno, competenza, tolleranza etica e religiosa, educazione civile, virtù di cui avranno bisogno per gestire adeguatamente la società di domani e che costituiscono valori fondanti della scuola pubblica molto di più che di quella privata.