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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2004

                     29/2/2004 - SOCIETA' DELLA SALUTE

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di Mauro Messeri
SANITA’ IN TOSCANA: verso la società della salute


E’ necessario premettere, in tema di sanità, che la sinistra in Toscana ha sempre puntato sul principio della presenza e del coinvolgimento degli enti locali nella programmazione sanitaria. Da qui una strategia che dia primaria importanza alla diffusione dei servizi sanitari sul territorio dove il cittadino possa percorrere, senza incomprensibili ostacoli burocratici, il proprio iter assistenziale. Il medico di famiglia e lo specialista del distretto, in un rapporto di collaborazione e di fiducia, indicheranno in prima istanza all’utente, risposte su una diagnosi approfondita e relativa terapia. In seconda istanza il sistema socio-sanitario dovrà farsi carico dei bisogni per il reinserimento del paziente attraverso la riabilitazione oppure, nel peggiore dei casi, della disabilità e della conseguente non autosufficienza.
La nostra regione, è giusto riconoscerlo, nelle politiche sociali, e particolarmente nella sanità, è stata anticipatrice di modelli poi acquisiti, spesso, anche a livello nazionale. E non tutto è stato indolore. Molti ricorderanno le polemiche con le popolazioni alle quali veniva chiuso il piccolo presidio ospedaliero - molte volte un parcheggio per malati anziani cronici - e far capire loro che la ristrutturazione del sistema sanitario in Toscana, preludeva al rilancio di una moderna sanità con strutture ospedaliere plurispecialistiche di notevole livello, capaci cioè di rispondere appieno alle più importanti patologie ed ala soccorso d’urgenza per i cittadini. Tutto questo con investimenti regionali per circa 11.000 miliardi di vecchie lire.
In sanità alla toscana mancano 150 milioni di Euro. Paghiamo i tagli che la voragine finanziaria e l’inettitudine del Governo Berlusconi ci ha imposto, attestandosi su una tendenza di crescita della spesa del 4% anziché al 7% del PIL. Anche chi non è dentro la materia si rende conto che la differenza è dell’ordine di svariati milioni di Euro a cui la Regione, per ora, ha fatto fronte senza tagli né ticket sui ricoveri a carico degli utenti. Tuttavia è fuori di dubbio che il Governo, aldilà della inconsistente figura del Ministro della Sanità, è impegnato in una costante strategia di denigrazione del sistema sanitario gestito dalle Regioni. Qui è chiara la tendenza dell’attuale maggioranza a favorire soluzioni assicurative private molte delle quali gravitano in una certa orbita. Si tratta di una questione che richiede estrema attenzione considerati i rischi che comporta. Le Regioni, non solo quelle governate dal centrosinistra, dovranno far fronte comune per contenere i tagli delle risorse loro spettanti, sviluppando idee e innovazioni che proteggano il sistema regionale.
A tale proposito si è recentemente tenuta a Roma una Conferenza “straordinaria” dei Presidenti delle Regioni per decidere la suddivisione fra di loro degli 81 miliardi e 750 milioni di Euro messi in conto dalla finanziaria. E’ stato trovato un accordo ma, ha dichiarato il Presidente del Piemonte Enzo Ghigo (Casa delle Libertà), “se non vedremo rispettare le nostre richieste diserteremo le sedi di concertazione con il Governo”. Tra le richieste più urgenti gli stanziamenti per l’assistenza sanitaria agli immigrati regolarizzati con la Bossi-Fini, più 5 miliardi di Euro per garantire i LEA - Livelli essenziali di assistenza - per i cittadini.
A questo punto un breve cenno sulla Società della Salute. Una sperimentazione che partirà in alcuni comuni della Toscana dopo una consultazione ampia e delicata con vari settori della società civile. Si tratta, nel suo complesso, di far gestire l’intero Welfare, sanità compresa, dall’Ente Locale che dovrebbe guidare a pieno titolo un sistema territoriale socio-sanitario integrato. Un ingresso unico per interventi sulla persona nell’insieme delle proprie necessità
In sintesi ciò che si propone la società della salute è la ricerca di sicurezza e benessere, tranquillità e fiducia nella protezione dai rischi che possano turbare la realizzazione di un progetto di vita della singola persona. Quando la sperimentazione sarà già avanzata cercheremo di dare una valutazione più completa della questione.
Per il centrosinistra, che guida la stragrande maggioranza delle amministrazioni locali in Toscana, i temi che abbiamo toccato sono di notevole rilevanza politica. Si va verso le elezioni amministrative di primavera. Sarà necessario mandare agli elettori un messaggio fatto di un pensiero politico moderno e progressista che coinvolga la gente e il territorio, gli Enti locali, le forze sociali, l’associazionismo e il volontariato, insomma tutti i soggetti interessati ad un serio sviluppo della società nel suo insieme. Parlando con chiarezza e senza tatticismi, c’è la certezza che gli elettori toscani, nel comprendere le motivazioni politiche, confermeranno la maggioranza alle liste dell’Ulivo, e comunque alle coalizioni che lo sostengono.