adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2004

                     29/2/2004 - MUGELLO DA SALVARE

<<<

di Francesco Martelli Tracce da salvare
Un recente convegno sui problemi della salvaguardia e
valorizzazione della documentazione storica contemporanea del Mugello
“…Chacko disse che…tutti loro erano…rivolti nella direzione sbagliata, intrappolati fuori dalla loro storia e incapaci di ricalcare i propri passi perché le impronte erano state spazzate via. Spiegò loro che la storia era come una grande casa di notte. Con tutte le luci accese e gli antenati dentro che sussurrano.
Per capire la storia –disse Chacko- dobbiamo entrare e ascoltare quel che dicono. E leggere i libri e osservare i quadri sulle pareti. E annusare gli odori.”
(ARUNDHATI ROY, Il dio delle piccole cose)


Gli Archivi di Stato italiani hanno tra i compiti essenziali quello di accogliere nei loro depositi i documenti, prodotti dagli uffici statali, che non hanno più, per effetto del trascorrere del tempo, interesse amministrativo corrente, ma che si ritiene di dover conservare per il loro valore storico, mettendoli a disposizione degli studiosi e di tutti i cittadini interessati alla loro consultazione.
Si tratta di un’opera assai impegnativa e delicata, dato il numero e la complessa articolazione degli uffici pubblici sul territorio, dal cui corretto svolgimento dipende la salvezza di una parte essenziale della memoria storica del Paese, ma della quale non si ha alcuna conoscenza al di fuori di un ristretto ambito di “addetti ai lavori” (archivisti, storici).
L’iniziativa in questione si proponeva, a partire dal recentissimo trasferimento all’Archivio di Stato di Firenze di consistenti e preziosi nuclei di materiale documentario Otto-Novecentesco finora conservato dall’Agenzia delle entrate e dalla Pretura di Borgo San Lorenzo, di porre l’attenzione proprio sui temi della conservazione dei documenti e degli archivi contemporanei, sia pubblici che privati, che costituiranno per le future generazioni la base imprescindibile per la salvaguardia e la ricostruzione della memoria del territorio.
Si tratta di una problematica da sempre delicata, ma che nell’epoca attuale vede drammaticamente accrescersi i pericoli di dispersione e distruzione documentaria, in connessione con il ritmo incalzante dell’innovazione tecnologica, il rapido mutamento delle forme di aggregazione sociale, dei modelli culturali e comportamentali, dei rapporti fra stato e cittadini, del modo di articolarsi e di operare della pubblica amministrazione. Si pensi soltanto alla rivoluzione informatica ormai pienamente in atto e alle sue profonde conseguenze sulla forma, sui modi di produzione, conservazione e reperimento dei documenti: non più carte che trovano una collocazione più o meno ordinata nei tradizionali scaffali di un archivio, ma impalpabili file organizzati nella memoria di un computer.
Se quindi, come ormai da ogni parte si sentenzia, l’era della carta dopo molti secoli è avviata ad un rapido tramonto, e si stanno aprendo nuovi orizzonti pieni di interrogativi per la conservazione delle memorie elettroniche, diventa di cruciale importanza la salvaguardia degli archivi cartacei di recente e attuale produzione che si trovano sul territorio, e che rischiano sempre più di essere erroneamente giudicati inutili ed ingombranti a fronte del trionfante verbo informatico.
Riflettere su queste tematiche, tanto più in concreto rapporto ad uno specifico territorio e alle sue dinamiche –in questo caso il Mugello- appariva di un grande rilievo formativo e didattico nei riguardi delle giovani e giovanissime generazioni: ecco perché l’iniziativa si è rivolta in particolare ai ragazzi e agli insegnanti delle scuole della zona, che potranno eventualmente utilizzarne i materiali e i risultati come base di partenza per itinerari di approfondimento mirato.
Alla giornata di studio, organizzata dall’Agenzia delle entrate-Ufficio di Borgo San Lorenzo, e dall’Archivio di Stato di Firenze, con il concorso decisivo ed entusiastico di varie istituzioni e associazioni locali (il Comune, la Comunità Montana, la Banca di Credito Cooperativo di Borgo San Lorenzo, il Centro di documentazione storico-territoriale di Borgo S. Lorenzo, il Gruppo “Casa d’Erci”) si è affiancata anche una esposizione documentaria che aveva lo scopo di esemplificare e illustrare alcuni concreti percorsi di ricerca nell’ambito della storia del territorio mugellano, rivolgendosi in particolare alle classi delle scuole del Mugello, che previo appuntamento potevano usufruire di visite guidate, anche nei giorni successivi al convegno.
La manifestazione, ospitata grazie al Comune di Borgo San Lorenzo nella bella cornice di villa Pecori Giraldi, ha riscosso un notevolissimo successo di partecipazione, e ha consentito uno sviluppo e una discussione fruttuosa delle tematiche all’ordine del giorno; si è conclusa con il proposito di far seguire ad essa altri progetti mirati ad approfondire e a far conoscere sempre più agli abitanti del Mugello la storia – particolarmente quella recente – del loro territorio.
I testi delle relazioni presentate al convegno saranno a breve disponibili in Internet, nel sito dell’Archivio di Stato di Firenze (www.archiviodistato.firenze.it).