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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2004

                     26/4/2004 - IRAQ

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Cambiare strada

Teorizzare e poi praticare la guerra per sconfiggere il terrorismo appariva un’equazione sbagliata anche subito dopo il tragico 11 settembre 2001. Ma era ed è difficile non essere solidali con chi aveva subito un così vile attacco.
Oggi, dopo quasi tre anni da quel tragico evento, tutti si rendono conto che le azioni intraprese per battere il terrorismo si sono rivelate sbagliate e che certamente non sono servite e non servono contro il terrorismo alla luce oggettiva della situazione attuale in Iraq, in Israele, nel mondo.
Le azioni di guerra appaiono bensì finalizzate per scopi e per ottenere risultati su altri piani assai meno nobili, voluti e perseverati attraverso una campagna di menzogne vergognose da parte dei capi di Stati più potenti della terra, su introvabili ed ormai inesistenti arsenali di armi di sterminio di massa da parte dei paesi del male.
Aver seguito l’avventura di Bush, come ha fatto il Governo Berlusconi, sta avendo conseguenze drammatiche sul piano dei lutti che hanno colpito e continuano a colpire direttamente il nostro Paese e sul piano della coerenza europea spaccata in due tra belligeranti e non.
Adesso che la Spagna, con la vittoria elettorale del partito socialista, ha cambiato decisamente la propria posizione è necessario che l’Europa tutta riaffermi il proprio ruolo e assuma quelle posizioni che storicamente e culturalmente le sono proprie e che possono consentire di riallacciare rapporti di credibilità con Paesi quali quelli del medio oriente che sono i primi a subire le violenze del terrorismo e che aspettano di trovare sostegni ed aiuti. Quello che oggi sta succedendo assomiglia sempre più ad un terrorismo che si mescola con chi rivendica la libertà del proprio Paese. Una miscela pericolosa di terrorismo, insurrrezionalismo, integralismo.
L’ONU estromessa sembra essere l’unica istituzione superpartes e istituzionalmente riconosciuta in grado di affrontare e risolvere questa drammatica situazione, mentre l’Europa appare la sola in grado di sostenere e portare avanti sul piano politico l’impegno dell’ONU.
L’Italia ha l’opportunità di cambiare strada e schierarsi decisamente in favore di un intervento dell’ONU, legittimando così la nostra presenza in Iraq come missione umanitaria.
Per questo, tutti gli uomini e le donne di buona volontà, incalzino questo Governo per fargli cambiare strada.