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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2004

                     17/7/2004 - PIEVECCHIA L'ECCIDIO

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Liberazione: 60° Anniversario
1944 - 2004
Questo Circolo, per ricordare i tragici eccidi perpetrati dai nazifascisti nelle nostre zone, intende riproporre all’attenzione dei lettori quei luttuosi fatti, affinché se ne conservi la memoria e siano di insegnamento per il futuro.

SESSANTANNI FA’ L’ECCIDIO DELLA PIEVECCHIA

Questa data ricorda la barbara uccisione per rappresaglia da parte dei tedeschi di 14 inermi civili prelevati a forza dalle loro case, dai campi, dalle occupazioni quotidiane. Erano persone di vario ceto sociale da 17 a 47 anni. Una rappresaglia che va ben al di là del caso specifico dell’uccisione di un soldato tedesco in un azione partigiana, per rappresentare una punizione esemplare per la popolazione per creare panico e terrore fra la popolazione e danneggiare il rapporto tra gli abitanti della zona e i partigiani.
Da varie testimonianze dirette, si riporta la ricostruzione dei fatti nelle linee generali.
Un gruppo di partigiani provenienti dal Monte Giovi attaccano la caserma dei carabinieri in un villetta al Fossato a Pontassieve, sede congiunta dei repubblichini, con l’intento di requisire tutte le armi presenti. Lasciata la caserma senza grandi scontri, sulla strada di ritorno i partigiani si imbattono alla Pievecchia in due tedeschi che si trovavano all’interno di un bar, rimasto aperto nonostante le raccomandazioni dei partigiani che avevano avvisato, prima di compiere l’azione, di chiudere tutto perché sarebbero dovuti passare da là con il carico delle armi. Nello scontro a fuoco che ne deriva un tedesco rimane ucciso e rimase ferito mortalmente il giovane Ruggero Morandi. L’altro, riuscito a scappare dalla finestra, dà

avviso dell’accaduto alla contraerea tedesca accampata a 4 Km da Pievecchia, e la risposta è immediata. I tedeschi iniziano a bombardare la zona per impedire l’allontanamento della popolazione, e poi si recano direttamente sul luogo dell’evento con diversi automezzi. Per prima cosa danno fuoco alla bettola, ad alcuni pagliai ed ad una casa; quindi cominciano il rastrellamento di tutti gli uomini nelle case vicine:, quelli oltre i 55 anni vengono poi rilasciati, ne rimangono una quarantina dei quali 13 vengono barbaramente uccisi, ed il resto viene portato via; il tutto senza alcuna formalità ne distinzione. Seguì il saccheggio delle case e delle stalle, come della vicina fattoria, come pure di due spacci cooperativi.

I nomi dei martiri:

ROGAI Guido (46)
ROGAI Attilio (25)
ROGAI Aldo (19)
PESTELLI Ugo (29)
TACCONI Bruno (17)
CAMMELLI Guido (29)
MONTELATICI Furio (29)
MASINI Dario (17)
MORANDI Ruggero (20)
POGGI Guido (47)
POGGI Paolo (38)
BULLI Giovacchino (42)
PRATESI Mario (31)
VITALI Alessandro (36).

fonti: I giorni della memoria; L’Evangelo della mia resistenza.