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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2004

                     17/7/2004 - GIACOMO MATTEOTTI

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80 anni dalla morte

Giacomo Matteotti nacque a Fratta Polesine il 22 maggio 1885 da una famiglia di modesta estrazione.
Fu indirizzato agli studi economico-giuridici e si laureò all’università di Torino nel 1907 con una tesi sui “Principi generali della recidiva”.
Di questa particolare preparazione culturale si avvalse soprattutto nella attività di amministratore e di organizzatore sindacale. Incaricato di tenere i rapporti tra il comitato provinciale del Partito Socialista di cui aveva preso la tessera nel 1904 dopo alcuni anni di militanza nella sezione giovanile, Matteotti riuscì in breve tempo a imprimere uno straordinario impulso alle iniziative del Partito.
Fu candidato dalla sezione di Occhiobello alle elezioni del Consiglio provinciale di Rovigo. Risultato vincitore abbandonò gli studi giuridici per dedicarsi interamente alla politica, nell’ambito della corrente riformista. Sindaco di di Villamarzana del 1912 e di Boara Polesine dal 1914, oltre che consigliere in una decina di comuni, si trovò a guidare l’opposizione socialista nel Consiglio provinciale di Rovigo. Per tale sua vasta esperienza di politico si segnalò ai vertici del partito, nel 1916 fu eletto segretario. Per il suo impegno antibellicista, venne condannato a trenta giorni di reclusione.
Chiamato alle armi nel luglio del 1916 e congedato nel marzo del 1919, riprese l’opera di amministratore ed organizzatore, impegnandosi nelle lotte dei braccianti del Polesine. Nello stesso anno fu eletto deputato per la Circoscrizione di Ferrara-Rovigo, carica riconfermata nel 1921 e 1924 per la Circoscrizione di Padova-Rovigo.
Nell’ottobre 1922, dopo la scissione tra massimalisti e riformisti, divenne segretario del nuovo Psu. Critico intransigente fin dal suo nascere del fenomeno fascista. Fu tra gli oppositori più efficaci e decisi del governo Mussolini che attaccò più volte alla Camera sino al duro discorso del 30 maggio 1924, di cui denunciò le violenze e i brogli commessi per vincere le elezioni del 6 aprile. Così nel pomeriggio del 10 giugno 1924, mentre si recava alla Camera Giacomo Matteotti, viene rapito sul Lungotevere Arnaldo da Brescia da cinque sicari fascisti e poi brutalmente assassinato. Il corpo abbandonato nella campagna romana, fu ritrovato soltanto dopo due mesi. L’efferato delitto, un vero proprio delitto di stato, suscitò indignata emozione in Italia e all’estero, che parve mettere in pericolo le basi dello stesso governo.

Il Circolo Laburista Valdisieve nel riportare una breve biografia politica di Giacomo Matteotti nella ricorrenza del 80° anniversario dell’uccisione, informa che promuoverà, nel prossimo autunno un apposito convegno per ricordare ed onorare il martire socialista.