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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2004

                     17/7/2004 - ELEZIONI: UN VENTO NUOVO

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Elezioni: Un vento nuovo spira in Italia.

Le elezioni europee del 13 giugno sono state certamente positive per il centrosinistra.
Infatti, la lista “Uniti nell’Ulivo” con il suo 31,10% di voti è la prima in Italia e complessivamente il centro sinistra totalizza un 45,50% e 37 seggi. Mentre il vero sconfitto da questa tornata elettorale è il partito del Cavaliere Berlusconi che raggiunge un 21,00% dei voti, con una perdita del 4,20% nei confronti delle elezioni europee del 1999 e del 8,40% nei confronti delle politiche del 2004, di converso le altre forze di centrodestra recuperano parte delle perdite di FI. Comunque complessivamente si buon ben dire che ormai il centro destra non è più maggioranza nel Paese.
Passando alle elezioni amministrative, qui i risultati per il centrosinistra sono stati ancora più positivi, con la riconquista della città di Bologna, la conquista della roccaforte Belusconiana della provincia di Milano oltre alla conquista della Sardegna nelle lezioni regionali. Il riepilogo complessivo è il seguente: le province amministrate dal centrosinistra passano da 44 a 52 e il centro destra da 19 a 11. Mentre per i comuni capoluogo il centro sinistra da 19 a 22 e il centrodestra da 11 a 8. Così pure nei comuni con più di 15mila abitanti il centrosinistra da 156 a 171, il centro destra da 66 a 53.
Comunque questa tornata elettorale ha evidenziato che la sirena berlusconiana non incanta più, con i suoi slogan e spot elettorali, mentre la gente ha ben presente la situazione economica e in special modo la diminuzione del suo potere di acquisto, aumenta la insicurezza, in special modo quello del mondo del lavoro, dopo l’approvazione della legge 30 che riguarda il mercato del lavoro, si è sviluppata una continua conflittualità tanto che non c’è categoria che non sia scesa in piazza a partire dai professori, gli insegnanti, gli studenti, gli operai, i magistrati i pensionati ecc...
Nel contempo sono esplose tutte le contraddizioni che erano presenti nella cosiddetta “casa delle libertà”. Infatti sia An che l’Udc hanno avanzato richieste precise al Premier, quali la modifica della politica economica, con la testa del ministro Tremonti, - che poi, si è dimesso - una diversa legge elettorale, ed un rapporto paritario nella coalizione.
Venendo al centrosinistra, queste elezioni hanno evidenziato la sua corpososità concreta e innovatrice con l’affermazione di un soggetto politico che assomma i filoni riformistici postcomunisti, postsocialisti, e postdemocristiani. Anche se non è stato raggiunto completamente l’obiettivo da parte della lista “Uniti nell’Ulivo”, si può ben dire che si sono create le premesse perché questo soggetto, unitamente con accordi elettorali chiari con la sinistra più radicale, possa vincere alla prossima tornata elettorale politica e mandare a casa Berlusconi. Altro elemento di chiarezza dovrà essere che la lista Uniti nell’Ulivo, a nostro parere, non può che essere una federazione di soggetti, sin quando non si avranno politiche ed obiettivi comuni (ad esempio come la collocazione al Parlamento europeo nel gruppo del Pse).
Perciò non c’è tempo da perdere in pretestuosi bizzantinismi, occorre darsi un programma chiaro che al centro vi sia l’uomo con i suo bisogni, come una sanità pubblica efficiente, l’abrogazione della attuale legge scolastica, come pure della legge 30 che riguarda il mercato del lavoro, con una nuova legge che sia più rispettosa dell’uomo e non del mercato. Una nuova politica a sostegno alle famiglie, alle pensioni, per la casa, per un nuovo sviluppo.