adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - AGOSTO 2004

                     1/10/2004 - LETTERA SULLA RESISTENZA

<<<

di Ballerini Ugo

Questa lettera è per portare a conoscenza di una barbaria commessa dai fascisti nel 1944.
L’episodio risale ai mesi precedenti la liberazione del 1944, quando io avevo circa undici anni.
In quel periodo, mio nipote, primogenito di mia sorella Gina, aveva saputo che i magazzini della caserma Allievi Ufficiali della sanità, con sede in Firenze, sulla Costa San Giorgio, occupati dalle camicie nere - Brigate della Morte - sarebbero stati aperti e i fascisti avrebbero consentito di portare via sia il cibo che il vestiario.
Quindi, nel pomeriggio, le porte furono aperte e mio nipote, che tengo a dire aveva soltanto 12 anni, trovandosi tra la gente entrò in caserma; entrando in caserma dalla parte posteriore, dove vi era il giardino, mio nipote, Crescioli Otello, salendo le scale fu fatto bersaglio di colpi di arma da fuoco, rimanendo gravemente ferito. In quel momento i fascisti che avevano aperto il fuoco, e che erano ubriachi, imposero alle altre persone, di non portare aiuto al giovane, lasciandolo così morire, lungo la scalinata non consentendo a nessuno di portarlo via; Otello fu adagiato su di un materasso.
In piena notte si presentarono presso l’abitazione di mia sorella dei giovani che si erano presentati come partigiani e che le dicevano di non fare niente e di stare fermi perché avrebbero provveduto loro a riportare la salma in casa ed effettivamente la cosa avvenne.
In merito a questo fatto, voglio indicare che a distanza di 60 anni dalla barbaria subita dalla mia famiglia e sicuramente da Crescioli Otello, che in quel modo ha visto troncare a soli 12 anni la sua vita, nessuna autorità, si è sentita in dovere di inserirlo in alcuna commemorazione.
Ballerini Ugo