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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - AGOSTO 2004

                     1/10/2004 - DOTTORGIANNONI

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L’opinione

Caro Nanni


Continuo la lettera ultima tralasciando di parlare delle recenti vicende dell’attuale non governo, verrebbe di sottolineare i risvolti ridicoli e riderne. Purtroppo questo è il momento di piangere. “Tiremm innanz”.
Bene, concordo con Macaluso (esprimevo nell’ultima lettera questo convincimento) che sarà necessario ricompattare la componente socialista nella prospettiva di federarci con quelli che non si sentono socialisti su idee chiare e convinte per offrire all’elettorato un programma di governo alternativo alla destra e propositivo di una società più giusta e più rispettosa dei diritti dei più deboli. Qualcosa di ciò che fu fatto, in altri momenti, col Comitato Nazionale di Liberazione, allora ci si doveva liberare dai fascisti e dai nazisti, ora ci si deve liberare sempre dai fascisti oltre che dalla P2.
Certamente la Rosi Bindi ha diritto di non morire da socialista come io ho il diritto di non morire da democristiano.
Ma cosa significa essere socialisti? Fondamentalmente si tratta di pensare, da uomini liberi, che una società può fare a meno, per esistere ed andare avanti, del sistema capitalista, del sistema politico che si regge sulla possibilità di sfruttare il prossimo per il proprio egoismo. È vero, il comunismo, come è stato realizzato in U.R.S.S. e nel blocco sovietico ha fallito. O perché, il capitalismo è riuscito nei suoi intenti? La Parmalat, la Cirio, la Giacomelli, i bond argentini, la non risolta crisi della Fiat sono invenzioni dei soliti comunisti? Qualche capitalistofilo può esaltare la stessa Mediaset?
E qui a due passi abbiamo una validissima azienda, la Cooperativa “il Forteto”, nella quale il presidente ed il più umile degli addetti ha la stessa retribuzione, e questa impresa non si regge sullo sfruttamento dei componenti della Cooperativa. Il Forteto va avanti benissimo, segno che si può fare a meno dei padroni.
E’ una balla l’affermare che i padroni ci debbano essere per forza. Una balla messa in giro da coloro che sostengono l’ideologia capitalista (che resta una ideologia senza mai arrivare ad essere una verità), aiutati da tanti leccaculi prezzolati, anche da una certa Chiesa che sempre è stata al servizio dei padroni, una Chiesa che ha tradito Gesù Cristo più che Giuda; lui almeno vendette Gesù per trenta denari, la Chiesa di cui parlo Lo vende per un ventino.
Il brutto è che a questa balla ci crede anche tanta povera gente!
Dar vita ad un movimento socialista, questa è la necessità del momento.
Io penso ad una formazione politica, una casa in cui abbiano diritto di sentirla propria sia coloro che non hanno fretta di raggiungere il socialismo, sia coloro che lo credono non lontano, sia quelli che ancora sognano l’ideale, evangelico o sociale, del comunismo, sia chi professa giovanili entusiasmi di libertà e di giustizia, sia chi crede ancora ad una società non bisognosa di leggi esterne ma regolata dalla propria onestà libera da inutili coercizioni. Insomma una formazione politica che ricordi antiche lotte ed antichi aneliti, alla cui nascita, è storia consolidata, contribuirono anche rappresentanti anarchici.
Con pazienza, con umiltà, con onestà. Senza violenza di sorta, nella speranza della Pace. Nella convinzione che, nell’attuale momento politico, non sono più necessarie presuntuose scissioni.
Calma e gesso.
Senza deflettere. Con costanza di intenti. Affratellati, chi va in Chiesa e chi no, senza divisioni di sorta. Coscienti degli errori fatti da tutte le varie componenti.
Voglio qui ricordare che mio babbo, uno dei fondatori del Partito Popolare cantava a squarciagola: “Su sorgiam compatti e liberi” liberi dai padroni, insieme a chi voleva essere libero. E voglio ricordare qui che fu un grosso sbaglio, nella Settimana Rossa, quello di aggredire, di assaltare le leghe bianche che almeno nel mio paese natale erano anch’esse contro i padroni.
Una formazione che sia improntata da alti valori morali. Ma di questo te ne parlerò nella prossima lettera, sono stato già abbastanza lungo.
A presto, caro Nanni, ciao.
Il dottorgiannoni