adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - AGOSTO 2004

                     1/10/2004 - CONGRESSO DS

<<<

PER UN PARTITO NE’ CENTRISTA NE’ RADICALE, MA CENTRALE.



Il congresso dei DS è alle porte, e, nel confronto che si apre, pare che si delineino due opzioni politiche di fondo (anche se ancora non si conoscono le mozioni) : quella della “federazione” con i partiti del c.d. “listone” (con la riserva di qualcuno che sia la premessa per la costituzione del c.d. “partito riformista”); quella del confronto programmatico di tutti i partiti, dalla Margherita a Rifondazione, e coinvolgendo anche i movimenti.
Non mette conto di soffermarsi alle… variazioni sul tema, poiché il dilemma sottolinea la rilevanza della scelta strategica cui il partito è chiamato.
Il mancato sfondamento all’elezioni europee del “listone” (ormai, la definizione è entrata nel gergo politico, come quella del “correntone”) ed il successo delle autonome liste DS nelle elezioni amministrative conclamano l’importanza della spendita della propria identità politica e degli accordi su precisi progetti politici, che fanno sicuramente premio – salvo non voler vedere, o imperdonabile cecità politica – sulle scelte di mero schieramento e su alleanze che non danno contezza della loro ragion d’essere (i contenitori per quali contenuti?).
Se le cose stanno così, non solo non si comprende l’insistenza sulla “federazione”, allo stato, tra l’altro, in concreto avversata dalla stessa Margherita (che a Bruxelles è andata e sta andando per conto proprio, ad onta del “listone” e dello “intergruppo de l’Ulivo”!), e non si comprende la sopravvivenza dell’idea del nuovo “partito riformista”, che, attualmente, sarebbe possibile soltanto al prezzo di una deriva “centrista” dei DS, e cioè assecondando le posizioni moderate della Margherita, la sua scarsa vocazione laica, la sua sostanziale contrarietà ai valori libertari e la sua timidezza nella difesa dei diritti civili (prerogative, il contrario, di una vera sinistra socialista).
Per converso, lo stesso confronto sui contenuti con tutti i partiti e con le altre formazioni della sinistra (la conferenza programmatica proposta sia da Rifondazione che dal “correntone”) non può essere una scelta che concretizzi il pericolo di una deriva “radicale” e sterilmente “massimalista” (per l’appiattimento sulle posizioni antagoniste ed estremiste altrui), e che per questo costituisca ostacolo e difficoltà (in un sistema bipolare e maggioritario, che i DS si sono impegnati a difendere e migliorare, a fronte delle riaffioranti nostalgie proporzionaliste) per catturare i consensi elettorali del centro sociale–economico–politico-culturale del paese (consensi indispensabili per realizzare l’alternanza).
Se queste osservazioni sono fondate, allora, la scelta congressuale dovrebbe essere quella della riaffermazione di una forte autonomia dei DS, che si realizzi in una propria e preventiva elaborazione progettuale-programmatica, rivolta sia al fianco destro che al fianco sinistro del polo progressista, ovviamente con la disponibilità alle opportune mediazioni, che assegni ai DS il ruolo “centrale” che gli compete (anche nel senso delle responsabilità), quale formazione politica più consistente e strutturata.
Dunque, avremmo bisogno di un congresso che ponesse finalmente l’accento sui contenuti (i contenitori sono funzionali, costituiscono gli strumenti) , non solo per mobilitarci e mobilitare gli altri per la vittoria sul centro-destra, ma per dire chiaramente agli elettori come e per quali riforme intenderemmo governarlo, ove ce ne fosse dato il mandato.
In questo e in nient’altro si identifica il “riformismo”
Marino BIANCO