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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.7 - DICEMBRE 2004

                     20/12/2004 - Meno tasse - meno servizi

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di Aleandro Murras
FINANZIARIA 2005 - LA STANGATA -
MENO TASSE PER POCHI - MENO SERVIZI PER TUTTI

I
n un paese normale, con un'informazione libera e pluralista, la Finanziaria che Berlusconi e compari, stanno per approvare, dopo tanti liti, in Parlamento per il prossimo anno si sarebbe chiamata con il suo vero nome "la stangata" e "la truffa della riduzione delle tasse", o meglio ancora "la truffa della riduzione delle tasse per nascondere la vera e propria stangata sulle spalle della stragrande maggioranza degli italiani".
Non dobbiamo dimenticare infatti che la Finanziaria 2005 è una manovra da 24 miliardi.
Cerchiamo innanzitutto di fare chiarezza sulle cifre: Manovrina a luglio 2004, (per non sfondare il deficit ed evitare il giudizio negativo delle Agenzie di controllo Internazionali che avrebbe provocato uno sconquasso sul bilancio e sui titoli azionari) da 5 miliardi di Euro; Manovra in Finanziaria 2005 da 24 miliardi per mettere i conti in regola, Manovra per ridurre l'IRPEF da 7 miliardi. Totale 36 miliardi, cioè 72.000 miliardi delle vecchie lire - una stangata vera e propria non solo chiacchere. Un terzo dei quali impostato su provvedimenti "una Tantum", un terzo su tasse e tagli a spese di Comuni, Province e Regioni, sanità, scuola, previdenza, trasporti, servizi sociali, efficienza della pubblica amministrazione, Mezzogiorno, sistema imprenditoriale. L'ultimo terzo su anticipi di entrate cioè rinvio al futuro dei debiti.
Quindi, altro che meno tasse, Berlusconi in questi anni non ha diminuito ma ha aumentato la pressione fiscale ( dal 41% del PIL nel 2001 al 43% nel 2003), è vero che la ininterrotta raffica di condoni ha aumentato (neanche tanto) il gettito straordinario facendo crollare quello ordinario e distruggendo l'etica pubblica (pagare le tasse in quota proporzionale al reddito per far funzionare il sistema Italia è un diritto - dovere sancito dalla Costituzione). A pagare regolarmente le tasse è rimasta la grande platea dei lavoratori a reddito fisso, dei pensionati (coloro che in questi anni hanno perso il maggior potere di acquisto), qualche onesto lavoratore autonomo, poi la maggior parte ha "usufruito" volentieri o anche forzatamente dei condoni, è aumentata l'evasione e/o l'elusione fiscale.
Ciò mentre il "Venditore di fumo" e i suoi cortigiani nel governo e nelle televisioni e giornali asserviti dipingono ancora l'Italia del "bengodi" e ci propinano le "chiacchere" sulla riduzione delle tasse e dell'ideologia liberista "meno tasse, meno regole, meno stato" e/o "più libertà, più soldi".
Sapendo che queste mistificazioni verranno usate largamente e avranno la loro importanza anche nelle prossime elezioni (ricordiamoci quanti pensionati alle elezioni del 2001 dettero il voto a Berlusconi, per la falsa promossa dell'innalzamento delle pensioni minime a un milione il mese), nella discussione sulla Finanziaria 2005 e sulla "fantomatica" riforma tributaria, dobbiamo far risaltare con forza che con questi provvedimenti Berlusconi compie la più alta delle ingiustizie sociali,
trasferisce soldi da chi ha bisogno a chi non ne ha, dai meno abbienti ai più ricchi.
Il vero scandalo di questa finanziaria, infatti, sono i tagli dei fondi dedicati all'assistenza per le categorie più deboli. Minori che hanno la disgrazia di nascere in famiglie dissestate economicamente, anziani che affidano la difesa della loro dignità alle pensioni minime, handicappati non sufficientemente protetti da famiglie ricche, pazienti di malattie croniche costrette a curarsi presso strutture pubbliche sempre più trascurate (i ricchi si curano altrove) e in difficoltà (i fondi per la sanità vengono sempre contratti).
Quello che si fa oggi con loro, senza dirlo, è tassarli di più perché l'aumento della tassazione indiretta ricade anche su loro.
Quello che grida vendetta e dovrebbe far scandalo politicamente è il fatto che oggi si sia costretti a difendere il minimo già insufficiente destinato a queste persone da chi vorrebbe tagliare anche su questo, mentre invece si dovrebbe spendere di più di quello che si è speso fino ad oggi.
Grida vendetta che per la politica dissennata del Governo, sia aumentata l'insicurezza, la povertà, le famiglie dei pensionati, dei lavoratori non ce la facciano più ad arrivare in fondo al mese, grida vendetta che il 75% dei cittadini usufruisca del 36% del beneficio della manovra della riduzione delle tasse, mentre il restante 25% usufruisce del 64% della manovra. I poveri non prendono niente, per i quasi poveri e meno poveri fino al ceto medio che comunque fatica arrivare a fine mese i vantaggi sono da 0 a 40 Euro al mese, la maggior fetta al 10% più ricco della popolazione.
Questa impostazione deve essere cambiata radicalmente, è necessario sconfiggere il disegno neoliberista del Governo, garantire lo sviluppo sostenibile, equo e solidale del Paese, impedire che continuino a fare danni al nostro paese.
Berlusconi con i mass-media controllati, con i suoi mille "mercenari" cercherà di ingannare di nuovo il Paese, noi con i nostri volontari, con le nostre idee, con un programma alternativo che valorizzi il lavoro e la qualità dello sviluppo, che preveda meccanismi di protezione sociale inclusivi ed adeguati ai nuovi bisogni delle persone, che preveda di aumentare il potere di acquisto di retribuzioni e pensioni attraverso una adeguata politica fiscale, il recupero del fiscal-drag, la lotta all'evasione fiscale, il rinnovo dei contratti e l'aumento delle pensioni, che elimini i danni della controriforma della previdenza provocherà ai giovani e ai pensionati, rilanci l'economia e sostenga l'occupazione, renda adeguati i servizi sociali, la sanità, la scuola, i trasporti dobbiamo attrezzarci per riprendere in mano le redini del paese e farlo uscire dall'incubo "Berlusconi".
Aleandro Murras