adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2005

                     12/5/2005 - DOSSIER RIFIUTI IN VALDISIEVE

<<<

I Rifiuti in Valdisieve e Altovaldarno Fiorentino
La produzione, le previsioni per queste zone e per l’impianto di Selvapiana

Non passa settimana che nelle cronache dei giornali non vi siano articoli che riguardano il problema dello smaltimento rifiuti. Questa volta vogliamo approfondire questo argomento per quanto riguarda le zone Valdisieve e Valdarno superiore fiorentino e le ricadute del Piano Industriale di ATO n° 6 (Ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti) Area Metropolitana Fiorentina, approvato dall’assemblea consortile del 1 aprile 2004.
Un primo dato riguarda la popolazione residente riferita al censimento del 2001 che nei sei comuni della Val di Sieve è di n° 42.387 abitanti, mentre per i quattro comuni del Valdarno superiore dato riferito al censimento del 2001 è di n° 43.513 abitanti, mentre per la produzione di rifiuti urbani per l’anno 2004 si hanno i seguenti dati (vedi Tabella).
Comuni abitantiistat 2001 Raccolta differenziatat/anno Produzionerifiuti totalit/anno (*) %RD(**)
Dicomano 4.958 663,7 2.449,9 28,82
Londa 1.669 226,1 1.020,4 23,58
Pelago 7.270 732,5 3.617,2 21,54
Pontassieve 20.610 3.616.4 10.700,9 35,95
Rufina 6.693 1.326,6 3.621,4 38,97
San Godenzo 1.187 115,4 719,1 17,08
Figline Valdarno 16.301 3.830,9 10.971,7 37,15
Incisa Valdarno 5.303 589,7 2.787,1 22,51
Reggello 14.167 2.442,3 8.998.9 28,87
Rignano Sull’Arno 7.542 1,249,6 4.381.0 30,35
Valdisieve e Altovaldarno Fiorentino anno 2004
(*) Dal dato togliere un meno 6% per norma Regionale.
(**) al dato, da aggiungere 1,50% di compostaggio domestico.

Nel 2004 la situazione del sistema impiantistico di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti della Valdisieve e Altovaldarno fiorentino era la seguente:
I sei comuni della Valdisieve e i quattro del Valdarno superiore Fiorentino sono stati tutti serviti dalla società AER.
I rifiuti indifferenziati sono stati conferiti per quanto riguarda la Valdisieve presso l’impianto di incenerimento di Selvapiana (in comune di Rufina) sino alla saturazione delle capacità impiantistica di smaltimento, e, per la quota residua, presso la discarica di Casa Rota (in comune di Terranuova Bracciolini - AR); uguale destino a Casa Rota hanno riguardato i rifiuti raccolti nel territorio dei comuni del Valdarno Fiorentino.
L’impianto di trattamento termico di Selvapiana (Rufina), nel 2004 risulta aver trattato 9.878,1 t di rifiuti, di cui 9.758,9 t di rifiuti urbani e 119 t di rifiuti da privati, farmaci e cimiteriali. Il trattamento ha originato nel medesimo anno 2.705,4 t di scorie e 342,9 t di polveri inertizzate e polveri da trattamento fumi, destinate a smaltimento nella discarica di Produrre Pulito di Sesto Fiorentino.
Questo impianto è stato costruito ed è entrato in esercizio nel 1974. Riattivato nel 1995 a seguito di un radicale rifacimento, ha proseguito la sua attività sino ad oggi.
Pur a fronte di una elevata affidabilità registrata successivamente agli interventi di rifacimento e alla riattivazione del 1995, l’impianto risulta caratterizzato da elevati costi di gestione, stante la piccola taglia. La titolarità dell’impianto è di AER Spa, che cura anche la gestione. L’autorizzazione vigente è stata rilasciata dalla Provincia di Firenze nel 2000, con validità di 5 anni, per una potenzialità autorizzata di 37,5t/g di rifiuti urbani, speciali assimilabili e ospedalieri.
Da questi dati emerge che mediamente ogni cittadino della Val di Sieve produce più di un chilogrammo a testa di rifiuto, con una punta minima di Dicomano di Kg 1,35/g e quella massima di San Godenzo di Kg 1,67/g. Mentre il comune più riciclone risulta essere il comune di Rufina con il 40,47% di raccolta differenziata, con una punta minima di RD di San Godenzo con il 18,58%.
Resta il fatto però che solo 3 comuni su 10 (Figline Valdarno, Pontassieve e Rufina) hanno raggiunto e superato l’obiettivo del 35% di raccolta differenziata e quindi gli altri comuni sono stati soggetti al pagamento del contributo per il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla legge.
Le previsioni di piano per queste zone sono:
Il potenziamento dell’Impianto di trattamento termico di Selvapiana di almeno 15000000kcal/h, con recupero energetico, il bacino di utenza previsto come terminale di conferimento di rifiuti trattati di ca. 45.500t/a di sovvalli combustibili dall’impianto di Casa Rota (Terranuova Bracciolini - AR), oltre ai rifiuti indifferenziati della Valdisieve e Altovaldarno Fiorentino. La potenzialità di trattamento prevista dopo gli adeguati interventi di potenziamento è di 70.000t/a di rifiuti. il costo complessivo di investimento è stimato in ca. 38.500.000 Euro (comprensivo di progettazione, realizzazione, oneri di prefinanziamento).
La tariffa di trattamento è valutata sull’ordine dei 10 - 12 centesimi di Euro/kg (esclusi eventuali ricavi da certificati verdi). I tempi previsti per la effettuazione degli interventi entro il 2006.

Se queste sono indicazioni del Piano Industriale dell’ATO 6, di questo ne abbiamo parlato con il nuovo Presidente signora Anna Maria Bigozzi, e ci informa, che il previsto adeguamento dell’impianto di Selvapiana è condizionato dalla variante della SS 67, al parere dell’Autorità di Bacino dell’Arno, sulla congruità del progetto preventivato dall’AER spa, ed inoltre vi sono fattori di incertezza normativa, in quanto manca il tassello della Regione Toscana sui servizi pubblici locali e pertanto l’adeguamento dell’impianto slitterà tra il 2006 ÷ 2008. Il finanziamento verrà ricavato attraverso la tariffa di incenerimento.
Entrando nel merito della società AER spa la Bigozzi ci comunica, che l’azienda da Lei presieduta è una società sana, ha una precisa strategia politica e le scelte fatte, portano ad una integrazione tra le due zone, rendendole autosufficienti in materia di smaltimento rifiuti.
L’altro tassello riguarda la discarica di Casa Rota (Terranuova Bracciolini AR), che costituisce l’attuale sito di riferimento per lo smaltimento dei rifiuti prodotti nell’area della Valdisieve e del Valdarno Fiorentino. La gestione di questi flussi è definita sulla base di un accordo interprovinciale tra le Provincie di Firenze e di Arezzo.
Nelle adiacenze della discarica di Casa Rota, è previsto un impianto di trattamento rifiuti ed a questo, vengono previsti che siano conferiti complessivamente 72.000t/a di rifiuti indifferenziati, di cui 32.000t/a provenienti dalla Valdisieve e dal Valdarno Fiorentino. Inoltre la discarica riceverà ceneri e scorie dall’impianto di Rufina e altri rifiuti non combustibili e rifiuti speciali dal Valdarno Fiorentino.
Inoltre nelle previsioni di piano è considerata la possibilità di realizzare una discarica a Le Borra di Figline Valdarno.
Alcune considerazioni finali. L’impianto di trattamento termico di Selvapiana aumenterà di ben 7 volte l’attuale capacità di trattamento rifiuti. Di questo si ritiene che ne sarà stato tenuto conto dei riflessi che si avranno sulle popolazioni e sull’intera vallata, dal punto di vista di impatto ambientale, come dal punto di vista della salute dei cittadini. Su questo si reputa un maggior coinvolgimento delle popolazione interessate, attraverso un comitato di controllo popolare, perché l’impianto di incenerimento deve essere tenuto sotto sorveglianza continua, perché il problema principale è dato dagli sbalzi di temperatura e da cosa ci mettono dentro.
Altro capitolo riguarda i costi/benefici, sarebbe estremamente grave e incomprensibile per i cittadini direttamente coinvolti, se alla fine si dovessero trovare a pagare di più, per il servizio di smaltimento rifiuti.
Inoltre, al fine di ridurre la quantità di rifiuti da trattare, sarebbe necessario iniziare una battaglia per la riduzione della produzione dei rifiuti, con scelte coraggiose anche da parte delle Amministrazioni locali, come vietare di vendere contenitori di vetro e plastica a perdere (per acqua, latte, birra, vino, ecc.) oltre ad una campagna per aumentare consapevolezza dei cittadini e controlli, nella raccolta differenziata dei rifiuti.
Giovanni Casalini