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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2005

                     1/7/2005 - LA CICORIA DI RUTELLI

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di Rino Capezzuoli
Rutelli continui a mangiare cicoria

La decisione di Rutelli di presentare liste della Margherita separate nel proporzionale ha creato scompiglio nel centrosinistra, nell’ulivo, nell’unione ma ancor di più nell’elettorato. che dava ormai per scontato la fine delle polemiche nello schieramento anti Berlusconi ed una sostanziale unità di intenti per costruire l’alternativa politica economica e sociale alla destra. Già ma che cosa erano e sono queste tre parole a cui ne va aggiunta una quarta per completare il quadro cioè :sinistra. Quattro parole per quattro significati e scenari diversi ma soprattutto con contenuti diversi. Uniti contro non uniti per, questo il limite di queste parole .
Con l’equivoco, il politichese non si va molto lontano specialmente con le necessità di cui avrebbe bisogno il paese oggi. Ecco Rutelli che convinto di poter prendere voti al centro tra i moderati ex democristiani muove in quella direzione ormai convinto che i brillanti risultati delle recenti elezioni regionali siano un segnale definitivo del tramonto del Berlusconismo tale cioè da potersi permettere di rompere l’apparente unità del blocco antiB.
Apparente poiché non sono mai state rese esplicite le finalità politiche organizzative e programmatiche di questo schieramento che non potendoavere neppure per sua natura un leader carismatico stava insieme solo per battere la destra non ponendosi il problema del dopo, soprattutto non avendo sciolto i nodi le regole e le finalità per stare insieme. Insomma come diciamo da sempre l’ulivo può essere un buon cartello elettorale in cui ognuno dei componenti mantiene la propria fisionomia e peculiarità in vista di una semplificazione degli schieramenti politici che però ha bisogno di tempi lunghi per maturare e nel frattempo trovare il massimo di unità sulle cose da fare. Una strada possibile era e rimane quella della federazione in cui i partiti maggiori danno garanzie reali ai più piccoli e vi sia spazio per tutti .cosa che in politica ed in Italia è quasi impossibile. Invece di trovare regole garanzie chiarezza ed idee programmatiche forti ecco spuntare l’insieme, il partito riformista, voglie di rivalsa a sinistra e tentativi di assorbimenti vari tra le varie fazioni politiche cattoliche dentro i due schieramenti con la segreta speranza in parte di questo elettorato di riesumare la vecchia o nuova DC. Ecco allora Follini a destra e Rutelli a sinistra muovere ed agitare le acque dei due schieramenti destinati però entrambi alla sconfitta con il sistema elettorale uninominale maggioritario bipolare a meno chè non si torni al sistema politico proporzionale cosa che sembra ad oggi poco probabile. L’esperienza politica del partito socialista e della dc degli anni 80 dovrebbe aver insegnato a Rutelli che non si fa concorrenza al centro od a sinistra spostando la propria posizione politica ma dando forza alle idee portanti del proprio schieramento. Rutelli (come Craxi) ha fretta, il potere non può aspettare e pensa che comunque al centro si vince sempre non vedendo come i problemi radicalizzano le posizioni degli schieramenti. creando un boomerang con esiti negativi per tutto il suo schieramento e poi cosa succederà se anche socialisti, verdi, e rifondazione prendessero esempio da Rutelli?
Che nello schieramento antiB. vi fossero tendenzialmente due anime una centrista più moderata ed una più radicale a sinistra è apparso sempre evidente a tutti. Ora se ciò venisse reso evidente con chiarezza e senza tatticismi puntando a ridurre a queste due componenti lo schieramento alternativo alla destra potrebbe essere anche un passo avanti con l’accortezza da parte dei due gruppi dirigenti di trovare l’accordo elettorale su un programma per battere la destra ma anche per governare il paese.