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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2005

                     7/10/2005 - ACQUA BENE DI TUTTI

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Giovanni Casalini -
Acqua, un bene di tutti, un bene da gestire
Ormai sono passati oltre 3 anni e mezzo (1 gennaio 2002) da quando i comuni della nostra zona insieme ad altri, hanno dato vita ad un servizio idrico integrato e la gestione è effettuata da Publiacqua Spa. Questo lasso di tempo ci sembra sufficiente, per fare alcune considerazioni:
TARIFFE CONSUMO ACQUA per scaglioni di consumo annuo* Fascia di consumoannuo(m3/anno) Fascia di consumoannuo(m3/anno) Fascia di consumoannuo(m3/anno) Fascia di consumoannuo(m3/anno)
anno 2002 2003 2004 2005
Uso domestico
da 0 - 100 E. 0,65 E. 0,69 E. 0,74 E. 0,79
da 101 - 150 E. 1,12 E. 1,19 E. 1,27 E. 1,36
da 151 - 200 E. 1,86 E. 1,98 E. 2,11 E. 2,25
oltre 200 E. 2,58 E. 2,74 E. 2,92 E. 3,11
Quota fissa (Euro/utente) E.15,50 E.15,50 E.15,50 E 20,00
- Le Tariffe, - come si vede dalla tabella, sono aumentate tutti gli anni, prendendo per base la fascia da 0 a 100 mc3 la percentuale di aumento è stata del 5,80% nel 2003, del 6,75% nel 2004 e di 6,33% nel 2005. Inoltre nel 2005 è aumentata del 22,5% la quota fissa (un vero balzello) passando da Euro 15,50 a 20,00 Euro, con un rincaro in quattro anni del 18%. Come si vede gli aumenti sono stati ben al di sopra del tasso di inflazione, colpendo maggiormente proprio la prima fascia di utenti, quella cosiddetta agevolata, mentre le altre fasce hanno avuto aumenti in percentuale intorno al 6% all’anno.
- Disservizi, - questo è un capitolo noto a tutti gli utenti. Per prima cosa la fatturazione dei consumi a tutt’oggi è ancora in ritardo e quindi fatture con importi a conguaglio notevoli. Come pure, l’invio di fatture con importi a dir poco astronomici palesemente sbagliate
- L’altra questione, riguarda la lontananza della società. Infatti a questi problemi i cittadini hanno solo tre punti a cui rivolgersi, uno a Prato, l’altro a Firenze e uno a San Giovanni Valdarno, il tutto per 1.200.000 abitanti. Mentre prima i cittadini avevano un rapporto diretto con le amministrazioni comunali, oggi i cittadini ed in modo gli anziani si trovano in seria difficoltà a tenere rapporti con Pubbliacqua spa.
Una benefica novità va citata - almeno per Pontassieve - che dal luglio 2004 è entrato in funzione all’impianto di potabilizzazione di via Colognolese i filtri a carbone attivo, che rendono l’acqua qualitativamente migliore. Ciò che dovrebbe essere conosciuto e pubblicizzato dai vari sindaci della zona.
Da queste brevi riflessioni, viene meno le considerazioni
positive di fondo che si davano nel nostro primo intervento su questo argomento.
Perciò se “l’acqua è un bene di tutti, un bene da gestire”, è necessaria un’ampia riflessione relativa alla sua gestione, tra pubblico e privato.
In questo contesto, a nostro parere, si possono formulare alcune proposte che di seguito si possono così riassumere:
1. Innanzi tutto vi dovrebbe essere più trasparenza nelle nomine sia nell’AATo3, che in Publiacqua spa, contenendo i compensi per tali incarichi, perché i maggiori costi vanno a carico degli utenti.
2. Riflettere se sia necessaria come interfaccia burocratica, una società pubblico-privata con prevalenza di capitale pubblico, un’eventuale società ripubblicizzata (solo pubblica), oppure pubblica con azionario diffuso.

3. Nel caso che sia prevista la società di gestione con la presenza di soci privati, prevedere che siano i dipendenti e gli utenti a sottoscrivere la quota privata, attraverso un’azionariato popolare, incentivando così la proprietà diffusa in modo di diffondere ed estendere la partecipazione dei cittadini alle scelte della società, in poche parole, “una società di tutti” e non dei soliti che hanno soldi. In questo modo si darà attuazione agli articoli, 46 e 47 della Costituzione.
4. Gestione partecipativa degli cittadini attraverso anche le istituzioni, al fine di avvicinare la società agli utenti e per un maggior confronto sulle tariffe.
5. Che nel comune di residenza sia presente un ufficio cui ci si possa rivolgere personalmente.
E’ su questo che le forze della sinistra dovranno fare chiarezza e darsi espliciti obiettivi, in cui sia coniugata, la gestione pubblica, l’efficienza, la trasparenza, la partecipazione dei cittadini e delle istituzioni, com’è l’acqua.


P.S. Su questo argomento è stata presentata una proposta di legge di iniziativa regionale promossa tra gli altri dal Social Forum Europeo, affiancata dall’Arci Toscana e dall’Associazione “Beati i costruttori di pace”. Il testo prevede tra l’altro l’esclusione dei privati dalla gestione della rete pubblica entro il 2008.