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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2005

                     16/9/2005 - DOTTORGIANNONI

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Caro Nanni
Ogni promessa è debito. Ecco la lettera che mandai al sindaco di Pontassieve:
“Mi sono accorto di non averle fatto cosa gradita inviandole il dono dei bicchieri e delle brocche per servire da bere l’acqua dell’acquedotto nelle cerimonie che avvengono nella sala del consiglio comunale, un suggerimento non gradito evidentemente se, come sembra, ha trovato una certa suscettibilità altrimenti un rigo di risposta l’avrebbe inviato, se non a me al Circolo Culturale cui faccio parte. Non perché avessi voluto tanti ringraziamenti da lei ma soltanto perché lo doveva sentire come un dovere di Ufficio, anche soltanto per burocratica educazione.
D’altra parte comprendo che suggerire ai potenti un qualcosa toglie ai potenti la soddisfazione del decidere, ciò che, forse, sta alla base della mancata democrazia, (che soltanto a parole viene sbandierata), devono essere loro a pensare e decidere, e del perché tanti diritti non sono riconosciuti alla gente (evocati solo per prendere i voti). La gente deve essere abituata ad obbedire ai pastori e lasciare i potenti a pontificare sui loro scranni, (altrimenti detti seggioloni), faticosamente conquistati, scranni adeguati all’importanza del potere raggiunto.
Comunque il potere può fare perdere la testa, vedi il berlusca. Però, vedi in tante manifestazioni sportive, basta dare ad un povero disgraziato una bandierina ed un fischietto per farne un vip, ciò che è di comune osservazione.
Poi, il mio desiderio di incontrarla era solo per salutarla ed, in cinque minuti, poterle suggerire, perdoni la mia intraprendenza assurda, che quel fatto poteva farla balzare agli onori della cronaca nazionale (per un politico cosa benemerita, appropriata e politicamente utile al progresso civile più di tanti discorsi) se adeguatamente utilizzata. La mia passata professione per forza mi ha fatto esperto nel campo della comunicazione e sempre nel campo della comunicazione potevo esporre comprensibili attese popolari, magari viste come demagogiche (ma che demagogiche non sono).
Dopo tre settimane che attendevo di incontrarla, la sua segretaria mi annunziava che quel burocratico incontro non poteva avvenire. Non avevo dato all’incontro una qualsiasi valenza ufficiale; era dettato dalla più sincera amicizia. Purtroppo la burocrazia oggi serve come il fosso ed il ponte levatoio serviva al castello del vassallo del re. Bastava un appuntamento per prendere un caffè insieme, sarei venuto ed il caffè l’avrei pagato io.
In ogni modo resto convinto che la mia richiesta e la mia decisione era democraticamente corretta, da buon democratico, rispettoso della autorità anche da me democraticamente costituita”.
La lettera, come si può vedere, si lega al sogno di tanti, purtroppo ancora sogno, di non legare la democrazia al solo voto, illusione e sberleffo che contenta tanti. Qualcosa comunque si muove, vista l’ordine del giorno di Salvi, Mussi e Napolitano approvato dal parlamentino dei D.S. su certo modo di fare politica anche nelle regioni rette dal centro sinistra. Ancora c’è tanto da dire e da fare, è vero, contentiamoci che qualcuno abbia visto il bubbone. Il fatto può scatenare positive reazioni. Giorni fa leggevo sull’Unità un lettera che stigmatizzava le prebende dei deputati e dei senatori. Buon segno. Tanti mesi fa scrissi all’Unità una lettera dall’analogo contenuto, non fu pubblicata,. forse non era giunto il momento giusto.
E non si tiri in gioco che queste proteste e proposte fanno il gioco della destra. Troppo comodo, la vostra ipocrisia è allo scoperto. Si parla solo di immoralità pubblica ed è immorale quel giochino di potere sia se fatto a destra sia se fatto a Sinistra. Se la moglie del sindaco di una grande città, è la presidente, o vice presidente vicario di una società partecipata dal comune, è immorale tanto che il sindaco sia di destra che di sinistra. E’ l’ora di dire che non stiamo più a questi giochini che noi paghiamo di persona, è l’ora di non dare incarichi sottobanco, è l’ora di smettere che un sindaco uscente (o un vicesindaco), che un parlamentare uscente, vadano a finire su seggioloni ben pagati fatti apposta per loro. Tornino al lavoro che avevano prima, se la Repubblica è fondata sul lavoro. E’ l’ora che i consiglieri regionali, i parlamentari prendano il corrispettivo di un primario ospedaliero (che tra l’altro è un bello stipendio) altrimenti parlare di Berlinguer (e delle sue proposte in materia) è da impostore, nemico della gente comune.. Ne riparleremo.
Gli attentati di Londra; necessario il cordoglio e la protesta. Ma il cordoglio e la protesta li può manifestare con maggiore coerenza, solo chi ha contrastato la guerra in Iraq, chi ha protestato ed espresso cordoglio anche per le vittime delle bombe “intelligenti“ (intelligenti come chi ha ordinato di sganciarle), chi si è indignato contro la distruzione di Fallujia, per i morti di Bhopal, per il gas nervino dato a Saddam e così via. Fatti che probabilmente c’entrano con gli attentai. L’indignazione non può essere a senso unico.
Ho già preso il mio spazio.
Quel che avrei da dire ancora lo dirò la prossima volta.

Un salutone dal
dottorgiannoni