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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2005

                     16/9/2005 - STAZZEMA

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SANT’ANNA DI STAZZEMA
“Sessantuno anni per avere giustizia di una strage negata”
di Carlo Carli*


L

e commemorazioni delle stragi nazifasciste di questa estate (il 12 agosto si ricorda Sant’Anna di Stazzema) a 61 anni dai fatti si celebrano per la prima volta con una sentenza di condanna a 10 ergastoli ad altrettanti militari della SS per le stragi di Sant’Anna e delle Mulina nel comune di Stazzema. Un processo possibile grazie al ritrovamento del cosiddetto “armadio della vergogna “ e tra i tanti fascicoli quello classificato con il numero 1976 che ci ha permesso l’avvio dell’azione penale. Ci sono voluti 61 anni per giungere ad una sentenza e dietro alla soddisfazione non può che nascondersi la rabbia per il lungo tempo trascorso. E ancora rabbia per le troppi stragi che rimarranno impunite per sempre anche se sin sede storica la condanna è già stata emessa.
La politica governativa italiana, la magistratura militare non hanno permesso che molte altre sentenze potessero essere pronunciate, anche perché con il passar degli anni sempre maggiori saranno le difficoltà di indagine e per far giungere a compimento l’azione giudiziaria.
Forse anche altri che non avevano responsabilità di governo hanno operato contro la ricerca della verità. Di sicuro, ciò non adombra la schiacciante responsabilità, anche formale, dei ministri Martino e Taviani che nel 1956 erano concordi nell’impedire la richiesta di estradizione dei criminali tedeschi alla Germania o della magistratura militare che il 14 gennaio 1960 adotta una illegale formula di “provvisoria archiviazione” per centinaia di fascicoli riguardanti le stragi nazifasciste. Dal 1994, anno in cui i fascicoli sono tornati alla luce, abbiamo molte carte e i tanti rapporti redatti dagli Alleati e dai Carabinieri che avrebbero consentito dopo il 1945 la celebrazione dei processi a carico di questi criminali che avevano insanguinato l’Italia, uccidendo circa 15000 civili.
Il dopoguerra è stato per l’Italia un momento doloroso per le gravi perdite umane e la grande distruzione causata dalla guerra voluta dalla dittatura fascista e dal suo duce Benito Mussolini che aveva stipulato un patto scellerato con Hitler e la Germania nazista. La nascita della Repubblica Sociale Italiana a Salò fece crescere l’azione sanguinaria di sterminio e di distruzione.
Di fronte a certe valutazioni bonarie sulla dittatura fascista, perciò, cresce in noi la rabbia e l’indignazione.
Oggi Sant’Anna di Stazzema è Parco Nazionale della Pace, Centro Regionale della Resistenza, in più vi è una proposta di legge per l’istituzione in questo luogo dell’Archivio nazionale della memoria dei crimini nazifascisti.

MONUMENTO OSSARIO

Vi è un impegno oggi per migliorare attraverso anche nuove infrastrutture l’accessibilità di questo luogo. Un luogo che deve crescere come monito per il mondo, perché certe barbarie non abbiano a ripetersi.

*Capo gruppo Ds commissione parlamentare armadio della vergogna