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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2005

                     8/11/2005 - PRIMARIE QUALI PROPOSTE

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di Rino Capezzuoli
Quali proposte forti per le primarie ?

Non starò a sottolineare l’importanza delle primarie anche se credo ci sarebbe molto da eccepire sul modo e sui contenuti del loro svolgimento, comunque sia, questo è il massimo di democrazia possibile oggi in questo paese. Anche stavolta però sembra di capire che c'è una delle solite furbate... mi riferisco alla sottoscrizione del progetto. Intanto ci sarebbe da domandarsi quale progetto? E poi perché non i progetti visto che i candidati sono più di uno, o la bozza di intenti visto che le primarie sono all'interno di uno stesso schieramento? Mi sembrava ovvio che scegliendo il candidato si dava anche l'investitura politica ma c'è in me una domanda che mi assilla e mi inquieta: Dopo le primarie essendo ovvio che chi perde deve accettare il responso delle urne il programma resta solo quello del vincitore? Oppure se il vincitore è intelligente assumerà su di sè anche i programmi dei suoi "alleati" tenendone conto per la % di voti che hanno ottenuto? E se per contenuti chiaramente incompatibili ciò non fosse possibile quei voti non contano nulla? Sia ben chiaro che non metto in dubbio i valori, la democrazia ecc...metto in dubbio qualcosa che nel centrodestra va benissimo e non è neppure all'ordine del giorno ma che dalle nostre parti è molto importante, almeno per me.
Ma questa è solo una parte del problema e forse nemmeno la più importante poiché chi ha occhi per guardare vede un paese molto lontano da questi problemi anzi da tutt’altre parti, assillato da altri problemi che non quelli della politica che viene vissuta ormai da tempo come un corpo estraneo. Dall’opinione pubblica e come un mezzo per acquisire qualche effimero potere da quasi tutti coloro che ancora la praticano. Inoltre dei problemi rispettabilissimi delle coppie di fatto interessa poco all’opinione pubblica ma fanno gioco alla destra ed al centro in lotta tra loro per coprire altre gravi magagne, cioè il nulla nella gestione del paese, vedi l’operazione Siniscalco–Tremonti si direbbe dalla padella alla brace..
Perché non si è scatenato un bel dibattito sul programma es. sui problemi energetici chiedendo che le compagnie petrolifere mantenessero stabili i prezzi dei carburanti anziché scaricare sugli utenti ogni aumento? Perché non si propone un bel piano per l’utilizzazione delle energie alternative esempio fotovoltaiche ed eoliche che oltre a ridurre i costi creerebbe lavoro? E sui problemi del credito e delle banche cosa dice l’antiberlusconi, dovremo continuare a mantenere le banche oppure le banche dovrebbero essere funzionali al sistema produttivo? E sui prezzi e sul regolamento del mercato e delle tariffe cosa dicono i nostri? Non abbiamo sentito nulla su questi temi a livello di opinione pubblica, dai futuri vincitori … almeno così sembra essere oggi l’umore del paese, ma sarà vero nelle urne tra 7 mesi?
La ripresa del nostro sistema economico come dovrebbe avvenire, basandosi su quali settori ,visto che c’è una grandissima fetta della nostra economia che sta scomparendo? Si accenna timidamente qua e là all’innovazione, alla qualità, alle filiere di prodotto ma non si entra mai nel concreto del come, del quando con quali mezzi con quale cultura e professionalità.
L’energia, i beni culturali, l’arte, il nostro artigianato artistico, il nostro ambiente sono tutti settori che possono ridare fiato economico e lavoro al paese ma occorre un disegno unitario che solo una dirigenza politica capace ed attenta potrebbe dare. Non solo non c’è questa classe politica ma di questi problemi non ne sentiamo neppure parlare ed il paese affonda al di là delle chiacchiere di destra, di centro o di sinistra.
Valutano la sinistra od il centro sinistra che potrebbero trovarsi dopo la vittoria tutt’altro che certa, un paese disfatto oltre che economicamente anche socialmente e poiché in questa situazione la destra squazza con un po’ di populismo all’Argentina potrebbe ancora rimanere a galla? C’è un ‘altra emergenza di cui non si parla a sufficienza le prospettive dell’Europa e la cooperazione internazionale. Uno schieramento progressista credibile dovrebbe avere una piattaforma politica sovranazionale su questi temi se non altro per dare speranze a quelle forze nazionali e subalterne che si battono in ogni paese per il cambiamento in senso democratico, altrimenti costrette al riflusso e prede della conservazione. Sulla cooperazione cerchiamo di uscire dal rimorchio assistenzialista religioso e di lavorare per progetti e programmi guidati dalle istituzioni oltre che dalla fede.
Ecco le primarie dovrebbero servire a portare all’interno dell’opinione pubblica “i contenuti” di questi temi, democrazia, economia, Europa, ma lo schieramento antiberlusconi sembra che non stia facendo nulla o quasi in merito, dimostrando un che rendono ancora incerte le sue prospettive e quelle del Paese.