adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2005

                     8/11/2005 - GAETANO PILATI

<<<

di Giovanni Casalini
Ottant’anni fa a Firenze l’uccisione del dirigente socialista.

Firenze, 3, ottobre 1925 - “L’assassinio di mio marito era da tempo preparato. Mancava mezz’ora alla mezzanotte quando diverse persone, che hanno poi testimoniato al processo, videro fermarsi a 500 metri da casa mostra un’automobile scura, con i fanali spenti. Ne scese un gruppo di una decina di individui. Uno rimase con la rivoltella in pugno a guardia del conducente, e gli altri vennero lungo l’Affrico, minacciando con le rivoltelle tutte le persone che incontravano, perché si allontanassero di corsa. In via Fratelli Dandolo, dove abitavano da poco in una casa costruita da mio marito, molti erano alle finestre ad osservare lo spettacolo della mobilia di casa dell’on. Baldesi), a cui era stato appiccicato il fuoco in mezzo alla strada. I fascisti, sparando alcuni colpi in aria, intimarono tutti di chiudere le finestre. [....Ci eravamo addormentati tanto profondamente che non sentimmo quello che accadeva nella strada. Ad un tratto fummo svegliati da un gran fracasso*: accesi subito la luce. Davanti a noi era un uomo basso, tarchiato, con una faccia sinistra, il berretto sugli occhi che impugnava due rivoltelle puntate su di noi.
Un secondo entrato pure nella nostra camera, si avvicinò a mio marito e con voce minacciosa disse: - La si vesta e venga al fascio con noi.
Subito, rispose mio marito, e restando a sedere sul letto, con le gambe quasi a terra, sporse l’unico braccio salvato dalla guerra per staccare i pantaloni dell’attaccapanni.
Gaetano Pilati , con la moglie Amedea e il figlio Bruno,
in una foto del novembre 1916.
Quello che aveva parlato era alto, nero di capelli, il volto olivastro. Disse ancora: - Faccia presto... Ma che è proprio il Pilati, lei? - Si -
Appena ebbe risposto, i due scaricarono le rivoltelle su di lui...]
[... Dal balcone apparve la sinistra faccia di un terzo assassino. Anch’egli impugnava la rivoltella.
Udii un altro colpo, poi vidi il giovanotto che aveva parlato disse: - Via, via...-
Erano appena usciti di camera che mio marito, quasi senza aiuto, salì sul letto, dicendomi con voce spenta:
Guarda qui che cose... Quante ferite... Dammi una fascia - .......]”. Morì dopo una lunga agonia il 7 ottobre 1925.
(dal libro di Pietro Costantini, Gaetano Pilati, vita di un socialista)

Gaetano Pilati nacque a Croara, frazione di S. Lazzaro di Savena (Bologna), il 29 agosto 1881. Trasferitosi a Firenze nel 1906, fu assunto come manovale in un'impresa edile. Nel 1910 fondò, insieme all'amico Mingozzi, l' "Impresa Gaetano Pilati", che nel 1914 fu trasformata in "Ditta Fratelli Pilati & A. Mingozzi". La sua abilità e l'intuizione delle possibilità rivoluzionarie del cemento armato precompresso lo condussero a brevettare un nuovo sistema costruttivo, detto appunto "solaio Pilati".
Iscrittosi alla sezione Edmondo De Amicis del Psi nel 1910, si dedicò all'organizzazione delle leghe operaie. Nel 1913 divenne presidente della Sms "Andrea del Sarto". Profondamente antimilitarista, fu chiamato alle armi all'inizio della prima guerra mondiale. Si distinse in molte occasioni, meritando la medaglia d'argento e la promozione sul campo.
Lo scoppio di una granata gli causò la perdita dell'avambraccio sinistro. Ricoverato all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, progettò numerosi brevetti per arti artificiali e per protesi meccaniche. Una volta congedato, si dedicò alla propaganda e all'organizzazione in Toscana della Lega proletaria mutilati, invalidi, reduci, orfani, vedove e genitori di caduti di guerra, di cui nel 1919 fu eletto segretario generale. Nello stesso anno fu eletto anche deputato per la circoscrizione Firenze-Pistoia. Nel 1920 divenne consigliere comunale per la minoranza socialista a Firenze. Come imprenditore edile, costruì gran parte dei nuovi rioni popolari fiorentini con l'impiego di soluzioni antisismiche e antincendio, che gli valsero premi e riconoscimenti internazionali.
Costituì e presiedette la Società emancipatrice inquilini, una delle prime ad introdurre il sistema delle case a riscatto.
Nel 1921 divenne segretario provinciale del Psi. Avvicinatosi al gruppo di intellettuali antifascisti riuniti intorno al periodico clandestino "Non mollare", si dedicò con entusiasmo alla diffusione del foglio antifascista.
Nel maggio 1927 si svolse a Chieti il processo ai tre sicari fascisti. Nonostante i vari tentativi di impedirle di costituirsi parte civile e di testimoniare al processo, la vedova Amedea Landi (16 giugno 1885-11 febbraio 1972), si recò in aula e riconobbe gli assassini. Nonostante ciò, tutti i colpevoli furono assolti. Alla memoria di Amedea Pilati, che poi dovette emigrare in Argentina col figlio Bruno, è stata assegnata una medaglia d'oro al valore civile nel 1992.
) Deputato socialista fiorentino, avvocato.
* I Killer erano penetrati nella camera direttamente dal balcone dove erano saliti con una scala a pioli, irrompendo con facilità nella stanza attraverso la porta-finestra socchiusa.

Giovanni Casalini.

fonti: Pietro Costantini, Gaetano Pilati, vita di un socialista, a cura della Sezione “Gaetano Pilati” di Firenze del Psi Firenze 1978; Associazione Nazionale Sandro Pertini - Firenze.