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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2005

                     8/11/2005 - RISORSE E SOSTENIBILITA’

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di Alberto Trifoglio

I metereologi ultimamente ci stanno dicendo che i fenomeni atmosferici si sono inaspriti cioè piove più intensamente e i cicloni ad esempio sono più violenti e frequenti.
Il clima sta cambiando? Il clima è sempre in cambiamento e tante sono le cause che lo possono modificare, ad esempio: le macchie solari, fenomeni naturali come eruzioni di grossi vulcani (pulviscolo che non fa attraversare il calore del sole), cambiamento delle correnti marine (centinaia di milioni di anni fa è successo), la lenta e costante deriva dei continenti che crea terremoti (come quello fra India e Pakistan dove la zolla indiana si inabissa sotto l'Asia), la presenza dell'uomo che sta creando anche lui i suoi condizionamenti al clima, con le sue deforestazioni, i suoi inquinamenti atmosferici con le emissioni di CO2 dovute alla combustione di petrolio e suoi derivati per il riscaldamento, la produzione industriale il carburante per i veicoli ecc.
Ci sono paesi come gli Stati Uniti che da soli bastano a creare quel condizionamento a riscaldare l'atmosfera da parte dell'uomo (non hanno firmato il trattato di Kyoto); naturalmente anche noi europei abbiamo fatto i nostri danni ma ci siamo accorti che è il momento di riflettere sullo sfruttamento delle risorse naturali cercando fonti più pulite ed alternative al petrolio. La mia preoccupazione è che i paesi emergenti: la Cina, L'India, Il Sud Africa possano commettere i nostri errori e cioè di consumare risorse a danno dell'ambiente, mi spiego meglio: ad esempio si parla già di cappe di inquinamento sul sud est asiatico, Cina compresa!
Quest'aria inquinata influenza tutto il pianeta anche se in una percentuale come qualche scienziato dice solo sull'uno per cento (che credo sia comunque tanto) delle cause che condizionano i cambiamenti climatici. Speriamo che gli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti e il Centro America come anche in Cina che solo nel 2005 hanno avuto circa 1600 (iniziano a darci dati ufficiali) vittime umane dovute ad alluvioni , facciano riflettere sull’attività dell'uomo che deforesta e brucia risorse indiscriminatamente.
Il nostro pianeta deve (e non diciamo niente di nuovo) essere conservato in quanto quando l'aria che respiriamo non sarà più buona o cambierà favorendo fenomeni atmosferici più violenti, credo potrebbe innescarsi un cambiamento climatico che difficilmente l'uomo potrà poi ripristinare a suo piacimento.
Tutti dobbiamo firmare il trattato di Kyoto e impegnarci in modo prioritario alla tutela dell'ambiente prima che sia tardi, cercando di suggerire ai paesi emergenti, dove tutti vorranno l'auto e il riscaldamento domestico, di non inquinare e di non buttare giù foreste in modo indiscriminato, come anche di orientarsi verso risorge energetiche alternative anche perché l'uso, del petrolio sappiamo tutti cosa comporta (finchè ne troveremo).
Questo appello credo che anche gli Stati Uniti debbano ascoltarlo. Gli ultimi uragani credo siano un campanello di allarme non solo per gli americani naturalmente, ma essi sono quelli che consumano risorse energetiche più degli altri e credo che la frase di Busch, :il benessere degli americani va sopra di tutto, vada un po’ rivista prima che la natura glielo faccia intendere.