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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2005

                     23/12/2005 - Sicurezza e tutela dei cittadini

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(lettera) di un cittadino
Scarsa sicurezza e tutela dei cittadini
Sono nuovamente a sottolineare la scarsa attenzione dei nostri Amministratori verso alcuni problemi che riguardano i cittadini. Malgrado lettere ed incontri, in località, “Palaie l’attraversamento pedonale ancora non c’è”. Non credo sia difficile capire che l’attraversamento della Statale per i pedoni che vengono dalla chiesa o abitazioni adiacenti è molto pericoloso. Non esistono autovelox e le auto arrivano a velocità sostenuta malgrado la limitazione dei 50 km orari che nessuno rispetta. Mi è stato detto che il tracciato non consente attraversamenti pedonali perché ci sono delle curve e sarebbero pericolosi. Evidentemente gli abitanti della zona in questione dovrebbero fornirsi di ali. Nel centro abitato di Diacceto, con caratteristiche simili, ci sono invece diversi attraversamenti pedonali e autovelox. Perché è così difficile fare altrettanto per “Le Palaie”?
Un altro esempio ben più grave di poca attenzione è la decisione dei nostri Sindaci presa senza sentire la necessità di informare i cittadini con democratiche assemblee, di “ampliare” l’inceneritore posto sul territorio del Comune di Rufina, che da 10.000 t/anno di rifiuti bruciati, dovrebbe passare a 70.000 t/anno perché arriveranno i rifiuti indifferenziati dai Comuni della Val di Sieve e dell’Alto Valdarno Fiorentino. Sappiamo che gli inceneritori o termovalorizzatori inquinano. Emettono diossina, polveri fini, altri metalli pesanti (cadmio, arsenico, mercurio ecc.) che sono cancerogeni e dato che non si eliminano, entrano nella catena alimentare. Tutto questo lo affermano, tra gli altri, anche i 100 medici della Piana tra Firenze e Sesto che hanno firmato un appello contro questi impianti (La Nazione del 14/10/2005). Per quanto riguarda l’impianto di Rufina questo è addirittura costruito in una stretta vallata, vicino a centri abitati ed in riva al fiume che alimenta l’acquedotto comunale. L’inquinamento della zona è poi destinato ad aumentare a causa del traffico di mezzi pesanti che serviranno al trasporto di tutti i rifiuti prodotti dagli altri comuni, peggiorando di molto la situazione. Quando è stato deciso il rifacimento dell’impianto si è ben valutato tutto questo o è stata scelta una scelta motivata da questioni puramente economiche?
Negli anni passati sembrava dovesse essere potenziata la raccolta differenziata porta a porta ed a questo proposito ci furono consegnate delle piccole pattumiere, ma poi non se ne è saputo niente, salvo venire a conoscenza da un quotidiano (“La Repubblica del 27/09/2005”) che le scelte erano altre.
Noi siamo bene consapevoli che lo smaltimento dei rifiuti è un problema che deve essere affrontato, ma perché non farlo cercando di salvaguardare la salute dei cittadini, smettendo di considerare la termovalorizzazione un sistema ambientalmente corretto per chiudere il ciclo dei rifiuti, ma potenziando seriamente la raccolta differenziata riducendo al minimo il materiale da bruciare? In questo caso potremmo evitare la costruzione del mega impianto continuando ad usare l’impianto esistente, certamente ammodernandolo per consentire un funzionamento che inquini nella misura minore possibile.
Francesca Baldini



L’opinione del dottorgiannoni