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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2005

                     23/12/2005 - GRANDI OPERE SI O NO ?

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di Alberto Trifoglio

Si parla ultimamente di grandi opere in Italia più che in altri periodi di questa storia repubblicana, forse perché il programma di questo governo lo aveva tra le priorità primo fra tutti il ponte sullo stretto di Messina (ne abbiamo già parlato ). Si sta parlando in particolare del traforo del Fregjus che collega Francia ed Italia e più in generale l’Europa dell’Ovest ( Spagna e Portogallo) con quella dell’Est.
La mia semplice opinione è questa: in queste due opere, una la ritengo indispensabile ed è il traforo del Frejus, l’altra no! Il traforo è una opera soprannazionale concordata tra vari stati dove parti politiche come ad esempio i Verdi francesi hanno dato il loro consenso dopo aver analizzato il progetto, a differenza dei nostri Verdi che in queste cose sono per principio contrari come se progresso ed ambiente per forza non potessero andare d’accordo.
E’ giusto sentire la gente è giusto trovare i tracciati che meno combinano danni, ma le discariche, i ponti, le grandi arterie da qualche parte vanno fatti se vogliamo progredire come infrastrutture rendendo l’Europa più vicina. Quando si fa una galleria (ammettendo che sia necessaria ) naturalmente, o falde, o minerali che possono essere nocivi si trovano senz’altro, è inutile dirlo! I primi ad essere esposti sono gli operai verso i quali credo le aziende diano massima attenzione (speriamo), che dire di quelli che lavorano nelle miniere o sulle piattaforme petrolifere.
Difficile dire cosa si trova scavando, certo l’amianto è cancerogeno a respirarlo, l’uranio radioattivo, ma come si fa a sapere se si trovano o no in particolare in questo traforo con una galleria di più di 50 Km?. Tutti vorremmo che sotto casa non si abbia il cassonetto della spazzatura e che vada sotto la casa del vicino, ma come si fa ? Qualcosa ci tocca avere vicino, o una strada o una discarica o una centrale nucleare (anzi no queste le abbiamo per ora evitate), o anche un passaggio di cavi elettrici di alta tensione (pericolosissimi), certo bisogna far si che si stia più lontani possibile da esse , ma come si può fare senza queste cose, torniamo alle campagne tutti quanti?
La mia idea di cittadino comune è che sarà proprio il progresso ed in particolare quello tecnologico a fare un mondo più vivibile perché credo che in passato l’umanità non sia stata poi così bene, la vita si è comunque allungata, le malattie si combattono con più certezza di guarigione e non capisco chi in generale dice: ai miei tempi si viveva meglio.
Vogliamo tutti aria pulita, un ambiente incontaminato, ma
come si fa se non progredendo e capendo ancora di più il perché si originano gli uragani, il perché l’acqua del mare è più calda, quanta anidride carbonica c’è nell’aria, come fare a rendere i luoghi di lavoro più puliti e sicuri ( nelle nuove fabbriche si sta facendo).
Il progresso sarà la nostra salvezza anche se capisco che trovare un equilibrio tra esso e un modo di vivere sano è difficile, ma la strada è questa , bisogna favorire ricerca verso la medicina e verso la salvaguardia dell’ambiente creando energia pulita, costruiamo impianti eolici, sfruttiamo l’energia solare , e perché no anche quella delle correnti marine, con tecniche che si stanno sperimentando adesso, le infrastrutture necessarie possiamo anche farle.