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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2006

                     4/3/2006 - ENERGIA NUCLEARE SI O NO?

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Per avere nuove centrali nucleari nel nostro paese ci vorrebbero almeno 15 anni, oltre ad investimenti non indifferenti per le casse dello stato chiunque vinca alle prossime elezioni!
Comunque sia, la scelta di avere centrali nucleari è già stata bocciata da un referendum di qualche anno fa; non è vero che adesso paghiamo le conseguenze di questa scelta, abbiamo il gas che è eco-compatibile con l’ambiente e per adesso sembra che ce ne sia. Purtroppo non a sufficienza in Italia che copre autonomamente una piccola fetta di territorio (pensiamo ad esempio alla Toscana che utilizza i soffioni boraciferi per usi locali quali il riscaldamento).
Il Gas per combustione (metano) lo prendiamo adesso dall’Est che sembra ne abbia in quantità illimitate e dall’Algeria attraverso un gasdotto sotto il mare. Sembra però che la nostra distribuzione sul territorio non sia ancora capillarmente diffusa ed inoltre c’è il problema di queste diminuzioni da parte della Russia dovute ad inverni estremamente rigidi. (l’America invece si riscalda con il petrolio e ci fa aumentare il suo costo in base alla rigidità dei suoi inverni).
Qual’ è la strada giusta per l’Italia? Credo personalmente che il ritorno al nucleare sia per noi la scelta sbagliata, come anche quella di riscaldarsi con il gasolio ed il carbone e come combustibile anche per produrre elettricità, ma sia quella di migliorare la distribuzione di gasdotti e premunirsi nell’eventualità di crisi dovute appunto come quest’anno della Russia, con il suo rigido inverno e con la crisi per ora sventata con l’Ucraina.
Inoltre (non stanchiamoci a dirlo) di incrementare la ricerca per le fonti alternative, c’è la possibilità di sfruttare il sole, il vento e anche le correnti marine, che con ventole poste in mare ( galleggianti come in Olanda o sotto), possono creare elettricità sfruttando il movimento del mare con i suoi venti e correnti.
Scordiamoci del nucleare e cerchiamo di essere all’avanguardia nella nuova ricerca di fonti alternative, visto che stiamo rimanendo indietro nella ricerca, in altri campi, mentre tutti i paesi più industrializzati sperimentano sempre nuove tecnologie, comprese anche quelle sul risparmio energetico, ricordiamoci dell’idrogeno (la Germania ci sta molto lavorando) ed anche per esempio nuove soluzioni che si stanno sperimentando. In Cina c‘è un progetto di un grattacielo da parte di architetti canadesi, che addirittura oltre che l’auto-sufficienza energetica ne produce anche per altri usi esterni.
L’Italia è conosciuta come il paese del sole, usiamolo non solo per abbronzarci, ma anche per ricavarci energia. Dobbiamo ringraziare comunque il governo Berlusconi che tramite il premier ci dice di spengere la luce, come fa lui prima di andare a letto; meno male che lo dice lui se no veramente non sapevamo che bisognava spengerla per risparmiare! E’ un bell’aiuto comunque, forse però ce lo dice per semplificare le cose o forse per incompetenza, (ricordiamoci quando ci fu detto che il black out in Italia non ci sarebbe mai stato ed invece fummo gli unici in Europa ad essere al buio).
Speriamo meglio per il futuro, produrre energia comunque è un sacrificio per l’ambiente, almeno finché non ci saranno scoperte rivoluzionarie! Bisogna fare in modo che esso ne risenta meno possibile primo fra tutto l’inquinamento e penso ancora una volta ai paesi emergenti che con la voglia di modernità che hanno, bruciano risorse senza prevederne le conseguenze (ne abbiamo già parlato in numeri precedenti).
In ultimo ricordiamoci che viviamo in un pianeta dove 20.000 anni fa il nord Europa era coperto da centinaia di metri di ghiaccio, con questo voglio dire che l’uomo contribuisce al cambiamento climatico, ma bastano dei fenomeni vulcanici, o di macchie solari, o peggio ancora (menomale con cicli molto lunghi) ere glaciali, per sconvolgere in modo sistematico correnti marine ed aeree! Ed allora altro che marmitte catalitiche o risparmi energetici, l’uomo deve anche programmare a livello globale una sicurezza per eventuali sconvolgimenti climatici importanti (speriamo non succedano, ma in passato ci sono stati).
Mi fermo qua, ma tanto ci sarebbe da dire al di la anche della bolletta che paghiamo.
Alberto Trifoglio