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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2002

                     6/4/2002 - LA CONTRORIFORMA MORATTI

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di Roberto Mannucci Prima di tutto, complimenti per il giornalino. Finalmente si leggono e si respirano idee di sinistra libera e fuori da schematismi dottrinali di altri tempi.
Sono un insegnate delle scuole superiori e propongo qualche spunto di riflessione sulla scuola.
Nei mesi di novembre e dicembre si sono avute le tradizionali “okkupazioni” di autunno con slogan invertiti rispetto agli anni precedenti. Non più “deberlinguerizziamo” la scuola ma “demorattizziamo” ( senz’altro più efficace sul piano della satira). Ma sui contenuti?
Vista dall’interno la situazione delle scuole occupate assomiglia a quella dei bivacchi con alcuni studenti (una minoranza) bravi e consapevoli del valore dirompente e di disobbedienza dell’azione che compiono e con la restante parte (la stragrande maggioranza) che sta a casa o approfitta dell’anonimato e delle impunità per vendicarsi di qualche brutto voto distruggendo attrezzature, archivi etc etc.
E gli insegnanti? Obbligati a prestare servizio sono rintanati in aula docenti a leggere il giornale salvo qualcuno che cerca di informare meglio i ragazzi leggendo insieme a loro il documento Bertagna (ideatore del progetto di riforma Moratti che conta di più di 50 pagine).
Curiosità: la percentuale di docenti che non rimane passiva di fronte a tale situazione è la stessa di quella degli studenti (una esigua minoranza).
Ma a chi piaceva la riforma Berlinguer?
A me no. Era la classica riforma di sinistra che proponeva due obiettivi esaltanti ma inconciliabili (salvo avere 700.000 insegnanti tipo don Milani):
 una solida cultura di base per tutti gli studenti senza discriminazione tra licei e istituti tecnici e professionali;
 un innalzamento della qualità dell’istruzione.
Il risultato di questa operazione (affidato come sempre solo alla buona volontà della solita minoranza dei docenti) sarebbe stato fallimentare. Per cercar di dare tutto a tutti non si sarebbe dato quasi nulla a nessuno eccetto il titolo di studio, anche a quelli che non hanno studiato.
La destra ha capito tutto questo e la gente lo ha intuito (la demagogia alla lunga non paga) e ha proposto la più reazionaria delle riforme possibili:
“torniamo all’avviamento professionale” cioè, detto in maniera meno cruda:
introduciamo un percorso differenziato dopo la terza media con riduzioni di orario scolastico e due canali distinti, la formazione professionale e i licei.
Indovinello: un ragazzo di quattordici anni con una bassa estrazione culturale e sociale cosa sceglierà ?