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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2006

                     4/3/2006 - Allora compagni !!!!

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Le ultime vicende bancarie tra scalate scandali ecc.. non hanno stupito nessuno salvo parte del popolo di sinistra. Il nostro paese purtroppo non è nuovo a simili situazioni che mettono in luce la giungla che regna nel mondo del credito a scapito della gente comune e la mancanza di etica della dirigenza del paese in tutti i settori dalla politica alla economia alla gestione del potere in genere. Altrettanto ovvio e scontato purtroppo è il fatto che i ladri sono sempre esistiti.
Un po’ meno ovvio è che queste vicende vengono a galla adesso quando sta per partire una difficile campagna elettorale e di fatto arrecano un danno insormontabile allo schieramento di sinistra, dato per il momento, dai sondaggi, largamente in vantaggio sul centrodestra al governo. Quello che sembra aver meravigliato qualcuno, ma poi non più di tanto, è che in queste situazioni sia coinvolta anche la sinistra od enti e strutture ad essa riconducibili come il mondo delle cooperative. Quello che meraviglia invece osservatori più attenti è il fatto della mancanza di autentici controlli e regole che permettono il ripetersi di simili situazioni in tutti i settori della nostra vita nazionale. Ma è anche vero che le regole non estirpano il male caso mai lo potrebbero limitare e già non sarebbe poco. E qui entra in gioco la sempre richiamata questione morale e le differenze tra destra e sinistra. Libero mercato, libera imprenditoria, basta con lacci e laccioli e se uno è bravo, è un furbetto a non pagare le tasse, meglio ancora, è la filosofia accattivante della destra. A questa filosofia non c’è una risposta facile subito comprensibile della sinistra: Etica, lavoro, ambiente, solidarietà, regole certe, questione morale, per tutti si replica ma poi in pratica le cose sono più complesse ed appaiono meno comprensibili.
Prima c’erano il padrone e gli schiavi, in tempi più recenti il capitalismo ed il proletariato, poi l’economia collettiva e quella individuale capitalistica, poi vorremmo passare al solidarismo sociale, all’economia solidale ed etica, alla cooperazione contro l’economia globalizzata. Al fatto cioè che ad un impresa non basta fare profitti per essere tale, ma deve avere anche un ruolo etico sociale sul territorio e con le comunità dove produce.
Ecco quello che meraviglia è che da parte della sinistra non si sia levato nessuno in questa situazione a rivendicare il valore sociale solidale dell’economia in cooperazione così come si è sviluppata nel nostro paese. Crediamo che questo sia un grave errore perché non si può permettere ad uno come Berlusconi di dire: “Governi rossi, appalti a cooperative rosse e finanziamenti illeciti alla sinistra”. Tutti hanno capito che questa è solo propaganda politica? Oppure questo insulto volgare e selvaggio ha ingenerato nell’opinione pubblica (es. nel piccolo commerciante rispetto alla coop di consumo …) che veramente le cose stanno così e che destra e sinistra sono uguali quando si tratta del portafoglio? E questa è la filosofia che vale sempre anche quando si tratta di gestire il potere, o le cose che contano per il paese, dai comuni al governo centrale!
Andava rivendicato in tempi non sospetti ma sarà bene farlo anche adesso il ruolo del movimento cooperativo nell’economia del paese. Spiegando che non è vero che le coop non pagano le tasse e che se hanno goduto di agevolazioni è per la loro funzione di economia sociale e partecipata non per altro. Agevolazioni fra l’altro istituite da governi che contrastavano la sinistra. Economia in cooperativa che per natura è una risposta alla crisi pesante che affligge il paese e la struttura arcaica e selvaggia dell’attuale mondo capitalista imprenditoriale italiano visto anche il fatto che nessuno può pensare di essere oggi autarchico o di fare economia da solo. Anche negli Usa un ‘impresa su due si basa su forme di cooperazione.
Attenzione noi non diciamo che tutto il mondo cooperativo è immune da errori anzi abbiamo avuto esempi di gravi problemi di gestioni che hanno colpito per primi i soci e di collateralismo scellerato secondo cui chi era stato amministratore in qualche amministrazione pubblica, finito il mandato anche se non era capace doveva andare a fare il presidente o il dipendente di qualche cooperativa o di qualche consorzio. E’ una pratica che si sta fortunatamente esaurendo, ma la battaglia in corso ha obbiettivi molto più importanti di qualche poltrona. In ballo adesso c’è la guida del Paese per i prossimi dieci quindici anni, con una serie di conseguenze inimmaginabili. e soprattutto c’è il fatto che, questa economia rimasta fin’ora in seconda linea, possa assurgere a nuovo modello di sviluppo ed essere di esempio a tante realtà di paesi e società del terzo e quarto mondo attualmente abbagliati dal modello capitalistico e modificare quindi e sovvertendoli gli equilibri economici mondiali, divenendo asse portante di partecipazione, sviluppo sociale, ridistribuzione di ricchezza, cooperazione internazionale, rispetto dell’ambiente, in una sola parola di diffusione di democrazia e benessere. Questo sì, vero metodo inarrestabile di esportazione di democrazia, altro che guerre preventive. Questa si, vero contrasto al terrorismo.
Ecco questa è una differenza sostanziale tra destra e sinistra che sarà opportuno spiegare bene e far comprendere all’opinione pubblica italiana se vogliamo battere la destra ed il Berlusconismo, che più che un uomo è una filosofia di un potere, che non ci appartiene.

Rino Capezzuoli